04 febbraio 2010

MENTRE BERLUSCONI TRIONFA AD ISRAELE, SI SCOPRE CHE A SINISTRA …


Qualcuno non ride più sulle rivelazioni di Panorama circa il “complotto D’Addario” e deve ammettere. Evidentemente le prove sono serie.


Apprendiamo da Affaritaliani



Sul caso D'Addario e sul tema del complotto contro Berlusconi, il giornale diretto da Antonio Padellaro (Il Fatto) nell'edizione domenicale fa uno scoop clamoroso, che completa e arricchisce la tesi inquietante avanzata dal settimanale Panorama. In particolare alza il velo su alcuni particolari in possesso della procura di Bari in base ai quali sarebbe stata intercettata per strada a Roma una conversazione di "un imprenditore vicino al Pd" ("Roberto De Santis?") che, dopo aver incontrato il grande faccendiere e puttaniere bipartisan Tarantini, rivela a un suo misterioso interlocutore: "Non ci dà una mano".

Questo riscontro avrebbe, secondo Il Fatto, "impresso una direzione particolare alle indagini della procura di Bari". Da qui una serie di domande poste dal giornalista autore del clamoroso colpo, Antonio Massari: "Quale aiuto avrebbe potuto offrire, Tarantini, a questo imprenditore? Perché Tarantini avrebbe dissentito? Si parlava di affari? O dell'inchiesta sulle escort? In altre parole qualcuno legato al Pd, chiedeva - magari per proprio conto, senza il coinvolgimento dei maggiorenti del partito - un aiuto per colpire Berlusconi, ormai coinvolto nello scandalo Tarantini? E soprattutto - se diamo per buona l'ipotesi - il dialogo avviene prima o dopo che il caso D'Addario diventi di dominio pubblico?".

Come si vede di carne al fuoco sul tavolo dei magistrati baresi ce n'è abbastanza per approfondire. E per dubitare delle versioni fin qui accreditate. E ne esce rafforzata la pista della vicenda escort come complotto ordito contro Berlusconi. Una teoria che finora era stata irrisa e screditata dagli avversari del Cavaliere dal fatto che la notizia fosse uscita dai giornali del suo gruppo (Panorama, in particolare). Ora la conferma dal Fatto, specialista in rivelazioni giudiziarie e in carte processuali e organo dell'anti-berlusconismo militante.


Appuntamenti e incontri “filmati” – pochi giorni prima che scoppiasse lo scandalo Berlusconi-D'Addario – anche tra Maritati e l'avvocato Maria Pia Vigilante. E poi tra la Vigilante, che ne difende gli interessi, e la D’Addario. E infine: tra la Vigilante e un giornalista. Al di là dell'indagine svolta dagli investigatori privati, anche la Procura di Bari ha voluto vederci chiaro, setacciando i conti della D’Addario e controllando i suoi spostamenti, insieme con quelli dei giornalisti che avevano lavorato sul suo caso.


Un mix d’informazioni – alcune confluite nei fascicoli della procura, altre no, altre ancora prossime all'acquisizione – che ha spinto Panorama a evocare un “complotto”. Nessun complotto. Nel mirino – della procura e degli investigatori privati – c'è la "gestione" di Patrizia D’Addario e del suo materiale incandescente. E gli investigatori privati – non la procura - hanno documentato una sequenza d’appuntamenti tra un magistrato, un politico, un avvocato, un giornalista.


E in procura c’è chi si chiede se, le indagini di un investigatore privato, che riguardano il caso D’Addario , possano spingersi fino al magistrato titolare dell'indagine. Il magistrato, infatti, si chiama Giuseppe Scelsi, pm della dda di Bari, titolare dell'inchiesta su Tarantini. Il politico si chiama Alberto Maritati, senatore del Pd, ex collega di Scelsi per parecchi anni, proprio nella Procura di Bari, dove è stato procuratore aggiunto. L'avvocato è Maria Pia Vigilante, difensore della D’Addario, della quale cura gli interessi anche per controversie familiari e burocratiche.
La giornalista si chiama Maddalena Tulanti: è da anni l’apprezzato capo della redazione pugliese del Corriere del Mezzogiorno, inserto regionale del Corriere della Sera, ed è la penna che ha trasformato in un libro – Gradisca, presidente (Aliberti editore) – la biografia della D’Addario. L'investigatore privato scopre che – nel giro di pochi giorni – i quattro s'incontrano. Nel centro della città. E inserisce il tutto – fotografie incluse – nell'indagine difensiva.

Il Fatto Quotidiano ha contattato il senatore Alberto Maritati, per chiedergli se davvero ha incontrato il pm Scelsi e l'avvocato Vigilante. E gliene ha chiesto i motivi.
"La teoria del complotto – esordisce – mi pare demenziale. È vero che ho incontrato Scelsi e l'avvocato Vigilante. Ho lavorato a Bari per 11 anni, quand’ero in procura, ma adesso che sono un politico, ci vengo raramente, e solo per motivi professionali. Scelsi era in prefettura, per un incontro istituzionale, e ci siamo fermati a prendere un caffè. Siamo stati insieme tra i 5 e i 10 minuti. Non di più. Non sapevo nulla dell'indagine in corso. E lui non me ne ha accennato. L'incontro è avvenuto un mese prima che lo scandalo fosse noto. Dopo, sapendo che il titolare dell'inchiesta era lui, ho capito che, dato il mio ruolo, sarebbe stato meglio non incontrarsi. Non l'ho chiamato neanche per gli auguri di Natale. È vero che nello stesso periodo ho incontrato l'avvocato Vigilante. La conosco da oltre dieci anni. È un'amica di famiglia. L'ho vista al ristorante, sul corso, e mi sono fermato a salutarla. Ho chiacchierato con lei che, peraltro, cura anche una mia causa giudiziaria. Infine: non ho mai conosciuto Patrizia D’Addario”.



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Letto l’articolo di Affaritaliani, vediamo chi è l’on. MARITATI del Pd …
Maria Pia Vigilante (avvocato della D’Addario) è amica di vecchia data di Alberto Maritati, è stato considerato uno degli uomini politici più vicini a Massimo D’Alema. Maritati lo conobbe nel 1995 quando, come pubblico ministero a Bari, chiese e ottenne il proscioglimento di D’Alema accusato di aver percepito un finanziamento illecito al Pci avvenuto dieci anni prima, quando ricopriva la carica di segretario regionale del partito. Secondo una pratica evidentemente diffusa tra gli imprenditori della sanità, l’allora “re delle cliniche private” pugliesi, Francesco Cavallari, era stato generoso sia con la destra sia con la sinistra, e dichiarò ai magistrati di aver consegnato nel 1987 a D’Alema, su sua richiesta, un contributo di 20 milioni di lire. Lui, “lealmente” – come scrisse il gip nel provvedimento conclusivo –, ammise di aver ricevuto una tale somma, ma il reato di finanziamento illecito era coperto dall’amnistia del 1989, e il processo si chiuse lì. Maritati, diventato senatore nel 1999 e riconfermato in tutte le successive elezioni, nel 2000 fu sottosegretario all’Interno nel governo D’Alema e nel 2006 sottosegretario alla Giustizia nel governo Prodi.

No comment...

IL POLITOLOGO: BERLUSCONI NUOVO LEADER EUROPEO

Il politologo Arduino Paniccia (docente di Relazioni Internazionali all'Università di Trieste) su Affaritaliani analizza il discorso di Berlusconi al Parlamento Israeliano.


"Non possiamo che condividere e apprezzare questo inedito nel panorama degli ultimi anni. Un tentativo del Premier di portare a compimento una vicenda drammatica che si trascina da oltre 50 anni".

"Come abbiamo più volte spiegato, finalmente un Capo di Stato europeo interviene per trovare delle soluzioni nel conflitto israelo-palestinese. Berlusconi sta facendo a pieno titolo, con grande capacità e coraggio invertendo una tendenza consolidata. Questa volta infatti è partito da Israele dando all'Ue una linea nuova da cui ricominciare".

"Dopo i rapporti con la federazione russa e dopo l'accordo con la Libia sull'immigrazione, Berlusconi sta completando delle iniziative strategiche che lo vedono unico Capo di Stato Ue in prima linea.

Il premier ha capito che la politica di Obama sta incominciando a lasciare dei vuoti e poiché i vuoti sono pericolosi e vedendo che l'Ue non li riempie ha preso l'iniziativa come farebbe qualsiasi Capo di Stato Maggiore. Poi se l'Ue segue ben venga. Tuttavia questa volta il presidente del Consiglio ha deciso di portare avanti i discorsi in maniera innovativa".
Grazie Professore! Alessandra

03 febbraio 2010

ECCO UN GRANDE LEADER, UNO STATISTA, UN POLITICO VERO E CORAGGIOSO

Dodici applausi e standing ovation finale per l'intervento di Silvio Berlusconi alla Knesset, il Parlamento Israeliano. Berlusconi è il primo Presidente del Consiglio Italiano che viene ascoltato in un consesso ufficiale in Israele.

Lo stesso onore l’hanno avuto solo George Bush, Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, ma la certezza è che Berlusconi ha rapito i cuori degli Israeliani.

Discorso importante, coraggioso, da grande leader.
Pensieri profondi, determinati e sicuri sulla realtà del Medioriente passando attraverso l'orrenda esperienza della Shoah, il terrorismo, la sicurezza, i missili di Hamas, un giudizio severo sul governo di Teheran e gli ideali della Democrazia e della Libertà.

Oggi l’Italia guidata da Berlusconi è un'Italia molto diversa da quella filoaraba e filo-palestinese degli anni '70 e '80 di D'Alema e Netanyahu lo riconosce a Berlusconi: “Sotto la tua guida l'Italia è diventato un Paese leader morale contro negazionismo e antisemitismo”.

Ad ascoltare Silvio Berlusconi c'erano il presidente, Shimon Peres, il presidente della Camera israeliana, Reuven Rivlin, il primo ministro Bejamin Netanyahu, il leader dell'opposizione, Zipi Livni.

Il Primo Ministro Netanyahu ha voluto fare un omaggio al nostro Premier ed ha ricordato tra la commozione di tutti che un giorno durante la seconda guerra mondiale, andando al lavoro, una donna italiana incinta di otto mesi riuscì a salvare una ragazza ebrea fermata e arrestata da un soldato tedesco ed il cui destino sarebbe stato segnato.
La signora italiana, si mise tra il soldato e la ragazza ebrea. Senza timore, lo affrontò e gli disse: ‘Mi puoi ammazzare, ma guarda i visi delle persone che viaggiano sul treno e io ti prometto: non ti lasceranno uscire di qui vivo’. “Quella signora coraggiosa si chiamava Rosa e uno dei suoi figli si chiama Silvio Berlusconi” ha scandito tra gli applausi il primo ministro israeliano. Con quel gesto coraggioso - ha spiegato Netanyahu - ha salvato la ragazza ebrea ed ha acceso per un solo attimo una luce nelle tenebre che coprivano l'Europa.

Il Primo Ministro Israeliano ha poi definito Berlusconi "un leader coraggioso, che ha l'appoggio del popolo ebraico".

"Hai conquistato il cuore del nostro Popolo - ha continuato Netanyahu - ti stimiamo, ti abbracciamo, ti vogliamo bene. Benvenuto a Gerusalemme".




LA PRESUNTA SUPERIORITA’ MORALE DELLA SINISTRA


Lettera del responsabile di ufficio stampa di un Parlamentare del centro-sinistra, arrivata alla redazione di AprileOnline.


Caro Direttore,
da circa otto anni lavoro come addetto stampa e ghost writer per un noto deputato di sinistra che ha fatto, almeno a parole, della legalità la sua ragione di lotta politica, di vita e di morte.
Un lavoro duro il mio - senza orari, nè ferie o pause - ma sempre esaltante, anche se mi ha causato e mi causa ancora qualche problema di salute per il continuo stress.
Ma il mio caro deputato, nonostante ne avesse e ne abbia tuttora la possibilità, si è sempre rifiutato di regolare in qualche modo il mio contratto di lavoro.
In pratica, ho sempre lavorato in "nero" (da lui non ho avuto mai né un co.co.co né un co.co.pro. o una prestazione occasionale), non potendo versare alcun contributo, se non quelli minimi, e trovandomi costretto a non dichiarare quelli, davvero esigui, finora percepiti.
Compensi talmente esigui da costringermi, con la mia compagna, ad una vita alquanto "essenziale", piena di mortificazioni e di privazioni (non possediamo neppure un'auto).
La risposta ad ogni mia richiesta di regolarizzazione o di aumento di salario è stata sempre la minaccia del licenziamento in tronco o il silenzio.
Gli anni spesi al suo, letteralmente, servizio non sono, quindi, mai valsi a nulla. Come nulla sembra valere la mia professionalità e le mie pubblicazioni.
Adesso a quasi quarant'anni mi trovo senza un avvenire e a continuare a scrivere le sue dichiarazioni contro l'illegalità e il malaffare (sempre dell'opposta parte politica).
Solo che ora tutto questo, oltre che psicologicamente, mi è anche fisicamente insopportabile.
E il pensiero di un futuro assai incerto, fatto magari di miseria e di assenza di lavoro, mi spinge talvolta a pensieri foschi.
Sono sempre stato un militante di sinistra, ho sempre votato a sinistra perché mi hanno insegnato che la sinistra sta sempre dalla parte dei lavoratori... Ma mi chiedo cosa c'entri gente come il mio capo con la sinistra, con la gente che si affanna ogni giorno sotto il sole...


Dalle indagini svolte, si tratterebbe di un parlamentare del Pd membro della commissione welfare.


Alla faccia della superiorità morale della sinistra!


31 gennaio 2010

IL PIANO STRAORDINARIO DEL GOVERNO BERLUSCONI CONTRO TUTTE LE MAFIE

Presentato a Reggio Calabria il nuovo piano straordinario contro le mafie.
La sinistra naturalmente, non potendo criticare una decisione così importante, ha provato ad attaccare Berlusconi per una frase sugli immigrati "meno immigrati, meno criminalità"... Se ascoltate le parole del Premier capirete che si riferiva agli immigrati clandestini.
Persino su La Stampa di oggi, giornale non proprio di centrodestra, in una intervista ad un professore universitario, veniva spiegata la frase corretta. Dal professore però... il giornalista cercava invece di evidenziare con malafede, la frase riferita in modo scorretto.
Conosciamo bene questo atteggiamento, vero amici??

Ecco le parole del Presidente del Consiglio, del Ministro Maroni e del Ministro Alfano in conferenza stampa.

http://www.pdl.it/notizie/arc_17320.htm

28 gennaio 2010

SHOAH O OLOCAUSTO.....per non dimenticare!!!

NON BISOGNA DIMENTICARE MAI LA SOFFERENZA, L'INGIUSTIZIA E LA MANCANZA DI LIBERTA' ...

20 gennaio 2010

BETTINO CARO ...

ho ascoltato in questi giorni molte parole, sincere ed anche ipocrite, discorsi e filmati in tuo ricordo.

Teoremi politici, ipotesi, interpretazioni storiche e poi le solite volgarità dette da chi non è capace di scrollarsi dalle spalle quella grettezza che l’accompagnerà per sempre.

Io ho il desiderio di ricordarti come ti ho conosciuto: un uomo di una intelligenza eccezionale, di grande sensibilità e carisma.

Ti ho conosciuto quando, tornata a vivere in Italia dopo l’esperienza sudafricana, tu eri Presidente del Consiglio. Era il 1985. Quanti ricordi … quante cose potrei raccontare.

Quasi ogni lunedì nei tuoi uffici di piazza Duomo, stavamo insieme seduti sul grande divano ad angolo che alle spalle aveva enormi finestre affacciate sulla piazza. Parlavamo di tutto, era così bello ascoltarti e conversare con te. Si poteva affrontare qualsiasi argomento, dalla politica italiana, alle questioni estere, dalla cultura fino al grande Torino!!

E tu sempre gradevole, disponibile, sorridente, affascinante, ma allo stesso tempo profondo, serio e competente.

Io ero una giovane imprenditrice, tu l’uomo più potente d’Italia eppure quasi tutti i lunedì avevi almeno un’ora per me. Per parlare, per scherzare, per confrontarci. E’ stata una esperienza importante che mi è rimasta nel cuore.

Ricordo che un giorno, stupita dalla tua disponibilità, ti chiesi il motivo per cui tu avessi piacere nel vedermi così spesso. In fondo io non portavo voti, non avevo ruoli politici, non avevo ruoli istituzionali, non avevo ruoli aziendali apicali, ero solo una giovane donna che si occupava di comunicazione …

Tu sorridendo mi dicesti: “vedi Alessandra, tu per me sei come una boccata d’ossigeno, una giornata di primavera trascorsa a passeggiare nel parco, una folata di vento fresco in una giornata afosa … con te posso parlare di tutto, senza timore di essere frainteso e mi piace ascoltarti ”

Rimasi in silenzio, commossa dalle tue parole e da quella amicizia strana e profonda. Mai tradita.

Ancora oggi è così e so che tu lo sai.







01 gennaio 2010

OMAGGIO DA VIENNA

CHE IL VOSTRO 2010 SIA UNICO, LEGGERO, FORTE E ARMONIOSO COME QUESTA POLKA BALLATA DA ELEONORA ABBAGNATO CON UN ABITO DI VALENTINO AL CONCERTO DI VIENNA DI OGGI ...

31 dicembre 2009

BUON ANNO NUOVO, AMICI MIEI !!!

Auguri per uno splendido 2010 ricco di sorrisi e amore !!

25 dicembre 2009

LORO SEMINANO ODIO E VIOLENZA, NOI RACCOGLIAMO VOTI ... GRAZIE ITALIA !!

Crescono i due partiti di maggioranza, che insieme superano addirittura il 50%. E' il clamoroso risultato dell'ultimo sondaggio Digis sulle intenzioni di voto, realizzato tra il 18 e il 19 dicembre. Il Pdl sale al 39,5% e la Lega all'11. Tiene il Pd, perdono terreno l'Udc e l'Italia dei Valori.
La fiducia nel Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è sopra quota 50 per cento. Lo rivela l'ultimo sondaggio realizzato da Nicola Piepoli, del 21 dicembre.




Il consenso nel Cavaliere è più alto di tre punti rispetto a quindici giorni fa, ovvero prima dell'aggressione a piazza Duomo. Il governo, nel suo complesso, è stabile a un livello inferiore rispetto al premier.
Il gradimento di Pierluigi Bersani, però, "è abbastanza basso" - spiega il ricercatore. "Quindici punti percentuali sotto Berlusconi".

Vediamo i numeri, dicevamo... Il Popolo della Libertà sale al 39,5%, in rialzo sia rispetto alle Europee (35,3) sia nei confronti delle Politiche (37,4). La Lega Nord vola all'11% dal 10,2 di giugno e dall'8,3 del 2008 (Camera).
In calo all'1% in Polo dell'Autonomia. L'Udc si attesta al 6% e perde terreno rispetto alle Europee, guadagnando qualcosa però sulle Politiche.
Il Partito Democratico ottiene il 29% e sale nettamente sul dato delle ultime consultazioni (26,1) ma è lontano dal risultato delle Politiche (33,1).
L'Italia dei Valori scivola al 7% dall'8 del giugno di quest'anno.
In sensibile ribasso la lista comunista (Prc-Pdci), Sinistra e Libertà e i Radicali.

E per le Regionali 2010?? Piepoli dice: probabile vittoria del centro-destra.




CARO GESU' BAMBINO ...

Caro Gesù Bambino,
ti ringraziamo per i doni che ci hai portato: la ripresa economica, le case per i terremotati in Abruzzo, i 110 miliardi di euro rientrati in Italia e "legalizzati" grazie allo scudo fiscale, i 3.630 arresti per mafia, il taglio delle poltrone nelle amministrazioni pubbliche, il via libera al decreto "salva precari" per la scuola e la riorganizzazione degli indirizzi di studio, l'abbassamento dell'Irpef, la riforma della burocrazia, lo sgombero della "monnezza" a Napoli, aver dato il via alle grandi opere, gli importanti accordi all'estero per le nostre aziende e i nostri lavoratori e molte altre cose positive.
Grazie a Te, caro Gesù Bambino e grazie anche al Governo di Silvio Berlusconi...

C'è però ancora un piacere che ti chiedo. Qui in Italia, c'è un signore (lo puoi vedere nel qui sotto) che fa fatica a parlare in italiano, farfuglia molte menzogne e recita la parte del "tutto d'un pezzo". Invece è un uomo pericoloso, vendicativo e verbalmente violento. Qualcuno nel suo partito dice anche che si sia intascato i soldi del finanziamento ai partiti e che con lui sia impossibile avere un dialogo, o con lui o fuori dal partito. Infatti molti se ne sono andati...

Puoi dire alla Befana di portarselo via? Sarebbe un ottimo minatore nelle miniere di carbone ...

Se nella notte del 6 gennaio questo signore volasse via sulla scopa, in Italia si farebbe festa.
Tu Gesù Bambino, che ci ami, certo vorrai la nostra gioia.
Parli tu con la Befana?? Stiamo tranquilli?
Grazie caro Gesù Bambino, con grande riconoscenza


Alessandra





BUON NATALE !!!!

Auguri cari amici!!!

Auguro a tutti voi che quel "tu" che sentirete nel filmato, possa rappresentare ciò che più vi sta a cuore...

Un abbraccio




18 dicembre 2009

BENTORNATO A CASA PRESIDENTE !!!

Dedicato a te caro Silvio, con immenso affetto

Alessandra

14 dicembre 2009

ORA BASTA !!!!


L’odio deve finire.

Sono giorni, mesi che qualcuno ha interesse a far crescere la tensione e bisogna condannare chi umilia la politica e gli italiani.

Ieri ho scritto due pezzi uno dedicato agli attacchi continui fatti a Silvio Berlusconi ed uno per segnalare le frasi dell’on. Di Pietro. Gli attacchi messi in atto contro il Presidente del Consiglio sono cosa nota, tentativi di delegittimazione di ogni tipo con frasi irresponsabili che fanno crescere l’odio e fomentano la violenza.
Quando l’on. Bersani definisce il Presidente del Consiglio “pifferaio miliardario” compie un atto di violenza verbale. Offende il Governo e gli Italiani che lo hanno votato. Naturalmente è solo l’ultimo degli esempi, dovrei scrivere una enciclopedia per ricordarli tutti.

Quando l’on. Di Pietro, alla manifestazione della Cgil dice “E’ l’ultimo appello che la società civile, il mondo del lavoro e della disoccupazione dà alla Presidenza del Consiglio perché si occupi del paese. (...)
E noi con l’ottimismo della speranza ci auguriamo che Berlusconi lasci il governo al più presto, prima che succede che le manifestazioni si trasformino in rivolta”, compie un atto di istigazione alla violenza e quando oggi, dopo che la violenza si è espressa, commenta “Io non voglio che ci si mai violenza, ma Berlusconi con i suoi comportamenti e il suo menefreghismo istiga alla violenza” la giustifica. Questo è inammissibile.

Oggi in piazza Duomo, c’era un clima di tensione palpabile. Chi, come me, ricorda (seppure da adolescente) gli anni di piombo e l’atmosfera che si respirava, ha colto la stessa aria malsana. Non c’era la “nostra” atmosfera festosa e nemmeno quella del Natale ormai prossimo. Aria strana.

Un gruppo di ragazzotti con occhialini da intellettuali e facce rabbiose urlavano in modo continuo insulti di ogni genere a pochi passi dal palco. Alcuni avevano anche indossato la maglietta del PdL forse per passare inosservati fino al momento dell’arrivo del Premier. Sì perché la manifestazione era iniziata già da un’ora e nessuno aveva urlato o insultato … attendevano Berlusconi. Lui è il nemico.
Tartaglia, lo psicolabile che ha ferito il Premier era tra i dimostranti ( a sentire le Forze dell’Ordine) poi si è spostato per colpire. E se avesse avuto in mano una pistola?

Quanti pazzi hanno compiuto gesti drammatici sotto l’effetto di condizionamento psicologico. Vogliamo ricordare JF Kennedy o il fratello Robert?? La storia è piena di questi funesti avvenimenti.

Non possiamo nascondercelo, si poteva arrivare alla tragedia e questo è molto grave. Come molto grave è ciò che leggo su internet o su Facebook. Pagine dedicate a Tartaglia inneggiato come eroe da migliaia di ragazzini o adulti imbecilli che con un compiacimento macabro nel mostrare le immagini di Berlusconi sanguinante, minacciano che questo sia “solo l’inizio”. E' grave perchè Tartaglia forse è uno psicolabile, ma quelli che scrivono su internet non sono ancora in cura.

Questo atteggiamento deve finire. Bersani, deve tacere e deve dirci immediatamente da che parte sta. Se sta con l’Italia per bene oppure se vuole fiancheggiare questi atteggiamenti violenti.

Non ho citato Di Pietro, Travaglio, Santoro e Repubblica perché già sappiamo da che parte stanno, ma il Pd a questo punto deve dare risposte serie e cambiare i toni dello scontro politico se vuole essere una opposizione credibile e seria.

Il rischio è che si inneschi una catena di odio esplosiva perché i moderati sono persone pazienti ma tutto ha un limite. Come dice la Bibbia “guardati dall’ira dei miti” perché può essere molto determinata.

Non sempre si offre l’altra guancia, soprattutto quando solo il tuo prossimo è armato.