e questa sarebbe l'opposizione ???
ALESSANDRA MARIA FONTANA
Il blog di Alessandra Fontana
14 dicembre 2010
22 novembre 2010
PENSIERINO DELLA NOTTE ...
FA RETROMARCIA E I "SUOI" SONO STIZZITI, LA SINISTRA E' PERPLESSA: IL SERVO SCIOCCO E' TROPPO SCIOCCO ...
CASINI TORNA A CANOSSA E BERLUSCONI TACE, COME LA LEGA.
UNA MERAVIGLIA ... COME VOLEVASI DIMOSTRARE L'ALTERNATIVA A BERLUSCONI E' BERLUSCONI.

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20 novembre 2010
UNA LEZIONE A FINI

Il maestro di correttezza Gianfranco Fini ha ricevuto una lezione di stile da Norbert Lammert, Presidente del Bundestag, la camera tedesca. Pochi giorni fa si sono incontrati a Roma ed ecco come il tedesco purtroppo ha insegnato le basi del rispetto istituzionale al Presidente della Camera Italiana.
Gianfranco Fini mi ha ricevuto con grande cortesia e mi ha raccontato di avere letto da qualche parte che io gli somiglio perché cercherei di mettere i bastoni tra le ruote all’azione di governo della cancelliera Merkel
Forse Fini cercava complicità, ma gli è andata male. Lammert riferisce:
Io gli ho risposto che la somiglianza proprio non esiste. Perché tra noi c’è una differenza fondamentale: io non ho l’ambizione di diventare il capo del governo. La guida di un partito la ritengo inconciliabile con la presidenza di un’assemblea legislativa. Io non potrei mantenere le due cariche contemporaneamente», perché «occorre essere al di sopra delle parti, con massima equidistanza e trasparenza
Complimenti Presidente Fini!!
STAVO PENSANDO ...
INCREDIBILE COME IN UN GIORNO IN CUI LA STAMPA AVREBBE POTUTO PARLARE DELLA NUOVA MANOVRA ECONOMICA (molto efficace, interessante e valida) E DEL VERTICE NATO IN CUI L'ITALIA HA AVUTO UN RUOLO PREMINENTE, LO SPAZIO SIA STATO DATO AL "CASO CARFAGNA"
NON TANTO INCREDIBILE, A DIRE IL VERO, CONOSCENDO LA STAMPA ITALIANA ... E NON HANNO ANCORA CAPITO CHE QUESTI ATTEGGIAMENTI CI REGALERANNO ANCORA LA VITTORIA.
"IL VITTORIOSO". UN AMICO, UN UOMO INTELLIGENTE: VITTORIO FELTRI

Il 24 novembre esce «Il Vittorioso», biografia-intervista di Vittorio Feltri scritta da Stefano Lorenzetto del Corriere della Sera. Ecco alcuni brani riguardanti il rapporto tra Feltri e Silvio Berlusconi.
Dall'Indipendente al Giornale. Come venisti a sapere che Montanelli se ne andava e che Berlusconi aveva pensato a te?
«Giovanni Belingardi mi informò che il Cavaliere voleva conoscermi. Così nella primavera del 1993 andai a pranzo ad Arcore. Il Giornale perdeva un fottio di copie e l'editore ci smenava 7-8 miliardi di lire l'anno. Io all'Indipendente facevo il filoleghista e guadagnavo copie, Il Giornale le perdeva. E dove finivano le copie che perdeva Il Giornale? A me. Questo fatto incuriosì Berlusconi, che confessò candidamente: "L'Indipendente mi piace più del Giornale". Tutto qui. Non è che mi offrì di diventare direttore del Giornale».
Ma ti chiese se avresti accettato di farlo?
«Sì. E io gli risposi che avrei avuto piacere e paura allo stesso tempo, perché guidare Il Giornale di Montanelli dopo Montanelli sarebbe stato molto rischioso. Però confesso che l'idea di sostituire il Papa mi dava un brivido».
Poi che accadde?
«Rincontrai Berlusconi il giorno di Ferragosto, sempre a pranzo a casa sua, noi due soli. E lì mi disse che avrebbe voluto avermi con sé, ma non al Giornale, come tutti scrissero. No, mi voleva a Canale 5, con un contratto di direttore, per fare qualcosa. Che cosa, non lo sapeva nemmeno lui, forse era solo un modo per tenermi legato alla baracca, pronto per ogni evenienza. Solo che il contratto non si fece mai. ».
L'offerta finale quando arrivò? E da chi? Da Berlusconi?
«Mai, assolutamente. Non trattavo e non tratto col Cavaliere, ma ti pare? No, arrivò dal fratello Paolo, azionista di maggioranza del Giornale. Erano i primi di gennaio del 1994. Mi fecero delle proposte economiche e normative. Io rifiutai subito. Mi chiamarono indietro e accettarono le mie condizioni. Era una miliardata, tanto per essere chiari».
Tu continui a sostenere che il Cavaliere non ti chiama mai.
«Lo dico e lo ripeto, ma è anche inutile perché non ci crede nessuno. Dal 1994 alla fine del 1997 mi avrà telefonato tre o quattro volte.».
E incontri di persona?
«Rarissimi. Ti dico come mi regolavo quand'ero a Libero. Qualche volta mandavo per fax alla sua segretaria, Marinella Brambilla, brevi messaggi scritti a mano destinati a Berlusconi e lui rispondeva prontamente con lo stesso mezzo».
Berlusconi avrebbe detto in giro che tu lo fai sentire in soggezione.
«Che sciocchezza. A me non l'ha mai detto. Invece ho letto da qualche parte che gli sto sui coglioni»
Ma tu hai questa sensazione?
«No, di stargli proprio sui coglioni no. Però che fra noi non ci sia nessun tipo di dialogo è piuttosto vero».
Si lamenta in continuazione dei disastri che gli combini .
«Berlusconi fa il politico. Dovrebbe cacciarmi, ma sono tornato qui da appena un anno. Come fa? Che poi Berlusconi non è mica uno che licenzia la gente».
Non ha mai licenziato nessuno nelle sue aziende.
«Ma tu gli devi sputare in faccia, gli devi, perché ti licenzi!
Io cerco di non approfittarne, mi limito a fare il mio dovere. Anche se scrivo cose che gli possono dar fastidio, non lo faccio certo con l'intenzione d'inguaiarlo».
A parte quella volta, nel 1997, che stava per riformare la Costituzione e tu con un fondo e un titolo gli mandasti a pallino la Bicamerale. L'accordo con D'Alema era già fatto.
«Vanno in televisione, Berlusconi e D'Alema, a celebrare l'accordo da Bruno Vespa, parlano, spiegano, sorridono. Alle 11 e mezzo di sera bussa il maggiordomo di Porta a porta ed entra in studio con due copie del Giornale fresche di stampa. Il titolo era: "Inciucio in diretta". D'Alema disperato, Berlusconi pure, ma sempre sorridente. Vespa si aspettava che io venissi impalato seduta stante. E invece niente, non successe assolutamente niente.
Da allora non mi ha mai rinfacciato un cazzo, capisci? Però la gente non ci crede»
http://www.youtube.com/watch?v=ORm3uNMcb1I
http://www.youtube.com/watch?v=PJ2Tt1mmMHg
PRIMARIE DEL PD A MILANO

INFATTI IL CENTROSINISTRA NON VUOLE ANDARE A VOTARE, VUOLE FARE I SOLITI GIOCHETTI DI PALAZZO ... E IL POPOLO CHE FINE HA FATTO ????
14 novembre 2010
12 novembre 2010
FELTRI, L'ORDINE DEI GIORNALISTI E L'ITALIA ...
Ma i "nostri nemici" traggono forza dal fatto che i giornalisti liberali non si sono mai saputi organizzare per far sentire il loro peso.Quindi, ora, è inutile piangere. Esattamente come socialisti e democristiani non seppero all'epoca passare opportunamente al contrattacco e far aprire a magistrati non di sinistra opportuni fascicoli sui misfatti finanziari e non del Pci.
Quello, infatti, è il tallone d'Achille degli ex e post comunisti.
Avete visto ieri sera le piccate reazioni di Fassino quando, a "Porta a Porta", il pur timido Quagliariello (finalmente) invece di fare lo sfumato storico, ha chiarito una volta per tutte a popolo e comune che più del novanta per cento dei provvedimenti di spesa che hanno triplicato il debito pubblico italiano furono proposti dal Pci e che è a loro che è caduto sulla testa il Muro di Berlino, e non a "noi"?
Questa è la strada maestra per defintivamente rottamare (il povero Renzi non ci riuscirà mai, visti i Poteri Forti che la sostengono), l'attuale classe dirigente del Pd, che da allora è sempre la stessa che, guardacaso, stava col pugno chiuso.
Fino a quando non si provocherà una crisi politica e di credibilità nel Pd, mettendo platealmente di fronte i post comunisti alle loro terrificanti responsabilità, "sputtanandoli" una volta per tutte, anche e soprattutto per avere attuato il terroristico Colpo di Stato giudiziario di Mani Pulite, dal quale vengono anche le attuali destabilizzazioni politiche, non ne usciremo, non riusciremo a bonificare il clima politico (in cui un comunista come il Bersani ancora, quasi fosse alla bocciofila di Brisighella dopo due litri di lambrusco, urla scompostamente, senza che alcuno lo prenda a pernacchie, che il Cav ha fatto diventare la politica italiana "una fogna"), e non si potranno effettuare le improcrastinabili riforme (in primis quella della Giustizia) per rendere il Paese finalmente libero, efficiente ed effettivamente democratico.
L'eroico compito tocca a noi, a Feltri, a Belpietro, a Sechi e a Ferrara. Per cui: avanti tutta e in alto i cuori!

Aldo Reggiani
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02 novembre 2010
MA GUARDA GUARDA ...
QUINDI LA TELEFONATA DEL PRESIDENTE NON HA AVUTO ALCUN PESO SULLE DECISIONI DELLA QUESTURA.
QUALCUNO DOVRA' RIMANGIARSI LE SOLITE VALANGHE DI VELENO
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CASO RUBY : ED ORA LEGGIAMO CON ATTENZIONE …

"Sono stata portata a casa sua dalla mia amica Priscilla, brasiliana, agente immobiliare. Sapeva che ero in difficoltà e ha pensato che Silvio potesse aiutarmi. Sono senza documenti, non potevo stare a casa sua. Ci tengo a dire che né Priscilla, né Silvio né Lele Mora sapevano che ero minorenne. Ho detto a tutti che avevo 24 anni".
Ruby continua il suo racconto: "Quella sera avevo un tailleur pantalone color panna e una camicia con il collo alto, i capelli raccolti. Il taxi si è avvicinato a un ingresso laterale. Priscilla ha chiamato in villa e i carabinieri ci hanno lasciato passare. Quando ho visto quel villone ho chiesto alla mia amica dove fossimo. E lei mi ha detto "Dal presidente". M'è preso un colpo. Io fino a pochi mesi prima dormivo su una panchina a Catania".
"Una volta dentro ci ha accolti lui, in golfino blu e giacca. Mi ha detto che ero elegantissima e che ho le gambe lunghissime. Io mi limitavo a dire grazie. Non volevo dare troppa confidenza, non sapendo che tipo fosse. Quella sera eravamo dieci ragazze, alcune famose altre no, tutte eleganti. Ma nomi non ne faccio. Erano tutte molto appariscenti, in rosso, verde smeraldo. E c’era Emilio Fede. Ero seduta accanto a Silvio. E vicino alla tenda c’era Apicella che suonava".
E aggiunge: "Mi sentivo Cenerentola con la prospettiva di tornare alla realtà e ai sacrifici di mezzanotte. Il menù? Tutto tricolore: pomodori, mozzarella e olive; pasta al pomodoro, pasta al pesto e pasta ai formaggi; timballo tricolore; gelato al pistacchio, fragola e vaniglia. Pensavo si mangiasse meglio. Poi Silvio ci ha regalato una collana di Damiani con un cuore perché era San Valentino".
Infine, Ruby è tornata anche sul Bunga Bunga: "Ci siamo spostati in un salotto dove lui ci ha raccontato la barzelletta del Bunga Bunga, bevendo Sanbitter. Glieli portavo io. Poi volli andare via, ero a disagio perché tutte erano in confidenza con lui e io no. Prima però lui mi ha portata al piano di sopra nel suo ufficio. Sapeva dei miei problemi e voleva aiutarmi".
Secondo quanto riferito dalla ragazza al settimanale Oggi, Berlusconi quel 14 febbraio le avrebbe dato una busta con 7 mila euro dicendole di non volere nulla in cambio.
Anche su Lele Mora la ragazza racconta: "L’ho conosciuto quando sono andata nella sua agenzia e gli ho chiesto di farmi lavorare", dice a Oggi. "Ma Silvio non me l’ha presentato Mora. Quando Lele ha saputo che ero stata ad Arcore ha avvisato Silvio che ero minorenne e lui mi ha chiamata. Mi ha detto che l’avevo deluso e che non voleva più sentirmi".
Poi arriva quel 27 maggio in cui Ruby viene arrestata perché accusata di furto da Caterina, la sua ex convivente: "Caterina mi ha fatto portare in Questura. Mi accusava di furto, io invece per tre mesi le avevo pagato affitto e bollette. Al quel punto è arrivata Michelle O. (la nuova convivente, ndr) e ha chiamato Nicole Minetti, che non conoscevo. Appena la Minetti è arrivata tutto si è sbloccato.
Ruby dice: "Dopo il 27 maggio sono stata interrogata 23 volte dai pubblici ministeri Pietro Forno e Antonio Sangermano, che mi hanno chiesto solo di Silvio. A loro ho raccontato solo del 14 febbraio, non so le altre due serate da dove sono uscite. Io non gliene ho mai parlato. Per farmi bella, spesso raccontavo storie alle mie amiche, ma non ai magistrati. Ad alcune amiche parlai di showgirl e ministre alle cene di Silvio".
Forse la vedremo ad Annozero … Santoro, Travaglio & C potevano forse farne a meno?? No.
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IN QUESTI GIORNI ...
MA VERRANNO LE ELEZIONI ED ALLORA DOVRANNO ACCONTENTARSI DEI SOLITI TOPI DI CUI SI NUTRONO QUOTIDIANAMENTE.

01 novembre 2010
LE BARZELLETTE DI FINI
Se davvero l'avesse detto ci sarebbe da ridergli in faccia!!
LUI PARLA DI USO PRIVATO DELLA COSA PUBBLICA??? UAHUAHUAHUAHUAHUAHUAHHHHHHH ...
MA NON AVEVA PROMESSO DI LASCIARE LO SCRANNO SE SI FOSSE DIMOSTRATO CHE LA CASA ERA DI PROPRIETA' DEL COGNATO ???
UAHUAHUAHUAHUAHUAHHHHHH !!!!
VOGLIAMO PARLARE DEL PATTO DEL BASTARDO ???
I due si sarebbero accordati per il dopo Berlusconi e sarebbero emersi questi nomi...
Beppe Pisanu, ex ministro dell'Interno sempre più lontano dal Pdl e sempre più vicino a Futuro e Libertà, come futuro Presidente del Consiglio e Giuliano Amato come Presidente della Repubblica.
Ho l'impressione che il Prosecco fosse di una gradazione troppo alta.
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"SCANDALO RUBY" ... QUESTA LA TELEFONATA DEL 27 MAGGIO DI BERLUSCONI ALLA QUESTURA ...

Dal testo della telefonata si evince che qualcuno avesse già detto alla Questura che la signorina era conosciuta e che questa telefonata fosse una conferma di notizie avute da altri.
Non ravviso alcuna pressione, ma semplicemente viene segnalato che la ragazza era conosciuta come nipote di Mubarak e che c'era una persona che si proponeva per garantire per la ragazza. E' una prassi consueta prevista dalla legge (anche se non si è nipoti di nessun personaggio), tant'è che la Questura ha affidato la ragazza alla Minetti.
Più interessante è la conversazione tra la ragazza e Berlusconi all'uscita dalla Questura. La ragazza lo ringrazia e lui risponde con cortese freddezza: "Non sei maggiorenne, non sei egiziana, ma ti voglio bene lo stesso" e chiude la telefonata. Nei giorni successivi, alle insistenze della ragazza, Berlusconi dice ancora più chiaramente che essendo minorenne non vuole avere a che fare con lei e la informa che non si sentiranno e vedranno più.
E' evidente che qualcuno (la ragazza? altri?) avevano raccontato a Berlusconi cose che lui riteneva vere e che invece ha scoperto nel colloquio con la Questura essere diverse.
In effetti la ragazza non sembra una 17enne e sul fatto che sia egiziana (nipote di Mubarak o meno) o marocchina sinceramente la cosa è impossibile da definire...
La cosa più curiosa in tutta questa vicenda è che i fatti risalgono al 27 maggio e stranamente se ne parla oggi, dopo lo scandalo di Fini e poco prima delle decisioni sul Lodo Alfano. In una settimana 7 inchieste su Berlusconi o intorno alla sua persona. Un vero tiro incrociato. Stravagante no ... ?
DIVERTENTE E IN PARTE VERO …

Dieci motivi per 20 anni di «regno»
Il segreto della longevità politica del premier e la pancia del Paese.
Cosa pensa la maggioranza degli italiani? «è uno di noi». E chi non lo pensa, lo teme.
La presentazione del libro «La pancia degli italiani. Berlusconi spiegato ai posteri», di Beppe Severgnini
Racconta Beppe Severgnini che nel suo girovagare per il mondo infinite volte si è sentito rivolgere la domanda "perchè Berlusconi?..." da colleghi giornalisti, amici, scrittori di diverso orientamento politico, animati da curiosità più che da preconcetti. E così, cercando una risposta per loro, ha cominciato a elencare i fattori del successo del Cavaliere. Umanità, astuzia, camaleontica capacità di immedesimarsi negli interlocutori. Virtù (o vizi?) di Berlusconi, ma anche del Paese che ha deciso di farsi rappresentare da lui. Disse una volta Giorgio Gaber: «Non ho paura di Berlusconi in sé. Ho paura di Berlusconi in me». Quella frase fa da epigrafe a «La pancia degli italiani. Berlusconi spiegato ai posteri», il libro di Beppe Severgnini . Ecco l'introduzione
Spiegare Silvio Berlusconi agli italiani è una perdita di tempo. Ciascuno di noi ha un'idea, raffinata in anni di indulgenza o idiosincrasia, e non la cambierà. Ogni italiano si ritiene depositario dell'interpretazione autentica: discuterla è inutile. Utile è invece provare a spiegare il personaggio ai posteri e, perché no?, agli stranieri. I primi non ci sono ancora, ma si chiederanno cos'è successo in Italia. I secondi non capiscono, e vorrebbero. Qualcosa del genere, infatti, potrebbe accadere anche a loro. Com'è possibile che Berlusconi - d'ora in poi, per brevità, B. - sia stato votato (1994), rivotato (2001), votato ancora (2008) e rischi di vincere anche le prossime elezioni? Qual è il segreto della sua longevità politica? Perché la maggioranza degli italiani lo ha appoggiato e/o sopportato per tanti anni? Non ne vede gli appetiti, i limiti e i metodi? Risposta: li vede eccome. Se B. ha dominato la vita pubblica italiana per quasi vent'anni, c'è un motivo. Anzi, ce ne sono dieci.
1) Fattore umano
Cosa pensa la maggioranza degli italiani? «Ci somiglia, è uno di noi». E chi non lo pensa, lo teme. B. vuole bene ai figli, parla della mamma, capisce di calcio, sa fare i soldi, ama le case nuove, detesta le regole, racconta le barzellette, dice le parolacce, adora le donne, le feste e la buona compagnia. È un uomo dalla memoria lunga capace di amnesie tattiche. È arrivato lontano alternando autostrade e scorciatoie. È un anticonformista consapevole dell'importanza del conformismo. Loda la Chiesa al mattino, i valori della famiglia al pomeriggio e la sera si porta a casa le ragazze. L'uomo è spettacolare, e riesce a farsi perdonare molto. Tanti italiani non si curano dei conflitti d'interesse (chi non ne ha?), dei guai giudiziari (meglio gli imputati dei magistrati), delle battute inopportune (è così spontaneo!). Promesse mancate, mezze verità, confusione tra ruolo pubblico e faccende private? C'è chi s'arrabbia e chi fa finta di niente. I secondi, apparentemente, sono più dei primi.
2) Fattore divino
B. ha capito che molti italiani applaudono la Chiesa per sentirsi meno colpevoli quando non vanno in chiesa, ignorano regolarmente sette comandamenti su dieci. La coerenza tra dichiarazioni e comportamenti non è una qualità che pretendiamo dai nostri leader. L'indignazione privata davanti all'incoerenza pubblica è il movente del voto in molte democrazie. Non in Italia. B. ha capito con chi ha a che fare: una nazione che, per evitare delusioni, non si fa illusioni. In Vaticano - non nelle parrocchie - si accontentano di una legislazione favorevole, e non si preoccupano dei cattivi esempi. Movimenti di ispirazione religiosa come Comunione e Liberazione preferiscono concentrarsi sui fini - futuri, quindi mutevoli e opinabili - invece che sui metodi utilizzati da amici e alleati. Per B. quest'impostazione escatologica è musica. Significa spostare il discorso dai comportamenti alle intenzioni.
3) Fattore Robinson
Ogni italiano si sente solo contro il mondo. Be', se non proprio contro il mondo, contro i vicini di casa. La sopravvivenza - personale, familiare, sociale, economica - è motivo di orgoglio e prova d'ingegno. Molto è stato scritto sull'individualismo nazionale, le sue risorse, i suoi limiti e le sue conseguenze. B. è partito da qui: prima ha costruito la sua fortuna, accreditandosi come un uomo che s'è fatto da sé; poi ha costruito sulla sfiducia verso ciò che è condiviso, sull'insofferenza verso le regole, sulla soddisfazione intima nel trovare una soluzione privata a un problema pubblico. In Italia non si chiede - insieme e con forza - un nuovo sistema fiscale, più giusto e più equo. Si aggira quello esistente. Ognuno di noi si sente un Robinson Crusoe, naufrago in una penisola affollata.
4) Fattore Truman
Quanti quotidiani si vendono ogni giorno in Italia, se escludiamo quelli sportivi? Cinque milioni. Quanti italiani entrano regolarmente in libreria? Cinque milioni. Quanti sono i visitatori dei siti d'informazione? Cinque milioni. Quanti seguono Sky Tg24 e Tg La7? Cinque milioni. Quanti guardano i programmi televisivi d'approfondimento in seconda serata? Cinque milioni, di ogni opinione politica. Il sospetto è che siano sempre gli stessi. Chiamiamolo Five Million Club. È importante? Certo, ma non decide le elezioni. La televisione - tutta, non solo i notiziari - resta fondamentale per i personaggi che crea, per i messaggi che lancia, per le suggestioni che lascia, per le cose che dice e soprattutto per quelle che tace. E chi possiede la Tv privata e controlla la Tv pubblica, in Italia? Come nel Truman Show, il capolavoro di Peter Weir, qualcuno ci ha aiutato a pensare.
5) Fattore Hoover
La Hoover, fondata nel 1908 a New Berlin, oggi Canton, Ohio (Usa), è la marca d'aspirapolveri per antonomasia, al punto da essere diventata un nome comune: in inglese, «passare l'aspirapolvere» si dice to hoover. I suoi rappresentanti (door-to-door salesmen) erano leggendari: tenaci, esperti, abili psicologi, collocatori implacabili della propria merce. B. possiede una capacità di seduzione commerciale che ha ereditato dalle precedenti professioni - edilizia, pubblicità, televisione - e ha applicato alla politica. La consapevolezza che il messaggio dev'essere semplice, gradevole e rassicurante. La convinzione che la ripetitività paga. La certezza che l'aspetto esteriore, in un Paese ossessionato dall'estetica, resta fondamentale (tra una bella figura e un buon comportamento, in Italia non c'è partita).
6) Fattore Zelig
Immedesimarsi negli interlocutori: una qualità necessaria a ogni politico. La capacità di trasformarsi in loro è più rara. Il desiderio di essere gradito ha insegnato a B. tecniche degne di Zelig, camaleontico protagonista del film di Woody Allen. Padre di famiglia coi figli (e le due mogli, finché è durata). Donnaiolo con le donne. Giovane tra i giovani. Saggio con gli anziani. Nottambulo tra i nottambuli. Lavoratore tra gli operai. Imprenditore tra gli imprenditori. Tifoso tra i tifosi. Milanista tra i milanisti. Milanese con i milanesi. Lombardo tra i lombardi. Italiano tra i meridionali. Napoletano tra i napoletani (con musica). Andasse a una partita di basket, potrebbe uscirne più alto.
7) Fattore harem
L'amore per le donne, ben nota in azienda e poi nel mondo politico romano, è diventata di pubblico dominio nel 2009, dopo l'apparizione al compleanno della diciottenne Noemi Letizia e le testimonianze sulle feste a Villa Certosa e a Palazzo Grazioli. B. dapprima ha negato, poi ha abbozzato («Sono fedele? Frequentemente»), alla fine ha accettato la reputazione («Non sono un santo»). Le rivelazioni non l'hanno danneggiato: ha perso la moglie, ma non i voti. Molti italiani preferiscono l'autoindulgenza all'autodisciplina; e non negano che lui, in fondo, fa ciò che loro sognano. Non c'è solo l'aspetto erotico: la gioventù è contagiosa, lo sapevano anche nell'antica Grecia (dove veline e velini, però, ne approfittavano per imparare). Un collaboratore sessantenne, fedele della prima ora, descrive l'insofferenza di B. durante le lunghe riunioni: «È chiaro: teme che gli attacchiamo la vecchiaia».
8) Fattore Medici
La Signoria - insieme al Comune - è l'unica creazione politica originale degli italiani. Tutte le altre - dal feudalesimo alla monarchia, dal totalitarismo al federalismo fino alla democrazia parlamentare - sono importate (dalla Francia, dall'Inghilterra, dalla Germania, dalla Spagna o dagli Stati Uniti). In Italia mostrano sempre qualcosa di artificiale: dalla goffaggine del fascismo alla rassegnazione del Parlamento attuale. La Signoria risveglia, invece, automatismi antichi. L'atteggiamento di tanti italiani di oggi verso B. ricorda quello degli italiani di ieri verso il Signore: sappiamo che pensa alla sua gloria, alla sua famiglia e ai suoi interessi; speriamo pensi un po' anche a noi. «Dall'essere costretti a condurre vita tanto difficile», scriveva Giuseppe Prezzolini, «i Signori impararono a essere profondi osservatori degli uomini». Si dice che Cosimo de' Medici, fondatore della dinastia fiorentina, fosse circospetto e riuscisse a leggere il carattere di uno sconosciuto con uno sguardo. Anche B. è considerato un formidabile studioso degli uomini. Ai quali chiede di ammirarlo e non criticarlo; adularlo e non tradirlo; amarlo e non giudicarlo.
9) Fattore T.I.N.A.
T.I.N.A., There Is No Alternative. L'acronimo, coniato da Margaret Thatcher, spiega la condizione di molti elettori. L'alternativa di centrosinistra s'è rivelata poco appetitosa: coalizioni rissose, proposte vaghe, comportamenti ipocriti. L'ascendenza comunista del Partito democratico è indiscutibile, e B. non manca di farla presente. Il doppio, sospetto e simmetrico fallimento di Romano Prodi - eletto nel 1996 e 2006, silurato nel 1998 e 2008 - ha un suo garbo estetico, ma si è rivelato un'eredità pesante. Gli italiani sono realisti. Prima di scegliere ciò che ritengono giusto, prendono quello che sembra utile. Alcune iniziative di B. piacciono (o almeno dispiacciono meno dell'alternativa): abolizione dell'Ici sulla prima casa, contrasto all'immigrazione clandestina, lotta alla criminalità organizzata, riforma del codice della strada. Se queste iniziative si dimostrano un successo, molti media provvedono a ricordarlo. Se si rivelano un fallimento, c'è chi s'incarica di farlo dimenticare. Non solo: il centrodestra unito rassicura, almeno quanto il centrosinistra diviso irrita. Se l'unico modo per tenere insieme un'alleanza politica è possederla, B. ne ha presto calcolato il costo (economico, politico, nervoso). Senza conoscerlo, ha seguito il consiglio del presidente Lyndon B. Johnson il quale, parlando del direttore dell'Fbi J. Edgar Hoover, sbottò: «It's probably better to have him inside the tent pissing out, than outside the tent pissing in», probabilmente è meglio averlo dentro la tenda che piscia fuori, piuttosto di averlo fuori che piscia dentro. Così si spiega l'espulsione e il disprezzo verso Gianfranco Fini, cofondatore del Popolo della libertà. Nel 2010, dopo sedici anni, l'alleato ha osato uscire dalla tenda: e non è ben chiaro quali intenzioni abbia.
10) Fattore Palio
Conoscete il Palio di Siena? Vincerlo, per una contrada, è una gioia immensa. Ma esiste una gioia altrettanto grande: assistere alla sconfitta della contrada rivale. Funzionano così molte cose, in Italia: dalla geografia all'industria, dalla cultura all'amministrazione, dalle professioni allo sport (i tifosi della Lazio felici di perdere con l'Inter pur di evitare lo scudetto alla Roma). La politica non poteva fare eccezione: il tribalismo non è una tattica, è un istinto. Pur di tener fuori la sinistra, giudicata inaffidabile, molti italiani avrebbero votato il demonio. E B. sa essere diabolico.
FACCIAMO IL PUNTO SUL GOVERNO

Per difendersi, l’Europa ai primi di maggio ha messo in campo uno scudo di 750 miliardi di euro e ha chiesto a ogni Paese di mettere in sicurezza i conti pubblici.
Poiché il nostro governo in questi due anni è riuscito a mantenere in buona salute i conti dello Stato, la manovra necessaria per rispettare gli accordi europei vale solo 24,9 miliardi di euro in due anni.
La stessa manovra ne costerà 100 in Francia, 60 suddivisi in sei anni in Germania, 50 già eseguiti in Spagna più altri 15 tra breve.
Il nostro Stato costa troppo: i “governi consociativi” negli Anni ‘80 hanno moltiplicato per otto il debito pubblico.
Il governo di sinistra nel 2001, con soli quattro voti di scarto, ha varato una riforma costituzionale dissennata, che ha fatto esplodere la spesa sanitaria, soprattutto in molte Regioni del Centro Sud.
Una spesa pubblica così ingente e deresponsabilizzata, si somma a una burocrazia che soffoca le imprese e la vita dei cittadini.
Sono due costi non più sostenibili: meno spesa pubblica e meno burocrazia vuole dire ridurre il peso dello Stato nell’economia e nella società.
Cosa è stato fatto...
RIDOTTI I COSTI DELLA POLITICA E DEI DIRIGENTI PUBBLICI
Per questo la manovra elimina gli enti inutili, riduce gli stipendidei politici, dei magistrati e degli altidirigenti pubblici, taglia i costi dei ministeri del 10% e quelli per le auto blu del 20%,del 10% il finanziamento ai partiti.Con il blocco degli aumenti contrattuali,il governo chiede un atto di responsabilità ai dipendenti pubblici, perché:
• Negli ultimi dieci anni i loro redditi sonoaumentati più di quelli dei dipendentiprivati: +42,5% contro il +24,8% dei privati.
• Hanno la garanzia del posto di lavoro:non possono essere licenziati per chiusuradell’attività, non rischiano la cassaintegrazione né la riduzione di stipendio.
FISCO E SVILUPPO
• reti di imprese: nuovi vantaggi fiscali,amministrativi e finanziari
• detassazione premi di produttività finoa 40.000 euro di reddito
• regime fiscale europeo per le impresestraniere che investono in Italia
• zone a burocrazia zero per il Sud
• fiscalità di vantaggio per il Sud.
Da quando governa il centro-destra, per avviare una attività imprenditoriale,commerciale o artigianale è sufficiente una semplice segnalazione certificata di inizio attività (Scia). L’attività può iniziare il giorno in cui si presenta la Scia.
Il governo entro un anno rivedrà il sistema degli oneri amministrativi che gravano sulle imprese, per eliminarli dove superflui o ridurli sensibilmente per le piccolee medie imprese, secondo il principio di proporzionalità.
NON CI SONO STATI AUMENTI ALLE TASSE
Le pensioni e gli stipendi non hanno avuto nessuna decurtazione ma si sono giovati degli eventuali aumenti contrattuali: è il caso ad esempio dei 17 milionidi pensionati, con l’aumento del 3,3% scattato a gennaio 2009 a recupero dell’inflazione del 2008 oppure dei 3.650.000 dipendenti della pubblica amministrazione, che a febbraio 2009 hanno avuto in busta paga gli aumenti stabiliti dal rinnovo del loro contrattoper il biennio 2008-2009.
Il calo dell’inflazione (ai primi del 2010 ha toccato il livello più basso degli ultimi 50 anni) e il conseguente diminuire dei prezzi di molti generi di prima necessità ha ulteriormente aiutato i più deboli.Come dimostrano i dati di inizio 2010 sul potere d’acquisto delle famiglie, nel periodo più acuto della crisi i redditi hanno tenuto e nell’ultimo trimestre 2009 è lievemente aumentata la capacità di risparmio delle famiglie.
La forte propensione al risparmio e la solidità economica delle famiglie italiane unita all’efficacia delle iniziative del governo ha contenuto gli effetti negativi della crisi.
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FONDO DI GARANZIA PER LE GIOVANI COPPIE
RISPARMI SUL CONTO CORRENTE GARANTITI DALLO STATO 36 MESI
I COMITATI DI CONTROLLO DELCREDITO PRESSO LE PREFETTURE
MUTUI: SANZIONI ALLE BANCHE
REGOLE PIÙ FAVOREVOLI PER LA VALUTA ASSEGNI
“TREMONTI-BOND”
ABOLIZIONE ICI
Il primo Consiglio dei Ministri(21 maggio 2008) ha abolito l’ICI sulla prima casa, come da impegno assunto in campagna elettorale.
DETRAZIONE SPESE ISCRIZIONE ALL’ASILO NIDO
ABOLIZIONE TICKET SANITARI
Per il triennio 2009-2011 sono stati abolitii ticket sanitari da 10 euro su diagnosticae specialistica, previsti dal governo precedente.
100.000 NUOVE CASE POPOLARI IN CINQUE ANNI
Destinatari del piano sono i nuclei familiaria basso reddito (anche monoparentali),le giovani coppie a basso reddito, gli anziani in condizioni sociali o economiche svantaggiate, gli studenti fuori sede e gli immigrati regolari a basso reddito a patto che risiedano da 10 anni in Italia e da 5 nella Regione.L’8 maggio 2009 sono stati attivati i primi 350 milioni
ZERO BUROCRAZIA PER CHI AMPLIA LA PROPRIA CASA
RISCATTO CASE POPOLARI
Il piano prevede di dare agli attuali inquilini delle case popolarila possibilità di riscattare a condizioni vantaggiose l’abitazione in cui vivono.
FONDO AFFITTI
BONUS FAMIGLIA 2009
STOP AUMENTO MUTUI
BLOCCO SFRATTI per tutto il 2010
AUMENTATI GLI ASSEGNI FAMIGLIARI
SORVEGLIANZA SUI PREZZI
Il governo BERLUSCONI è quello che in Europa ha stanziato nel 2009 più fondi a favore delle famiglie, dei lavoratori, delle imprese e dell’economia reale:17,8 miliardi per le grandi opere,7 miliardi a tutela dei più deboli,2 miliardi per le imprese dei settori più colpiti 9 miliardi fondo strategico per le imprese 20 miliardi per gli ammortizzatori sociali per un totale di 55,8 miliardi di euro,pari al 3,72% del prodotto interno lordo,mezzo punto in più della media europea.
Per proteggere anche i lavoratori non coperti dalla cassa integrazione il governo ha stanziato 9 miliardi di euro.Questo “paracadute” protegge i dipendenti delle piccole imprese e degli studi professionali, gli apprendisti, i lavoratorii nterinali, i collaboratori a progetto.
PER LA PRIMA VOLTA SONO TUTELATI I LAVORATORI A PROGETTO con una indennità di reinserimento per i collaboratori a progetto con un solo committente che abbiano perso il posto di lavoro.
Con una drastica semplificazione delle procedure, il governo ha accorciato a soli 20-30 giorni il tempo per accedere agli ammortizzatori sociali.
PIÙ FONDI PER I CONTRATTIDI SOLIDARIETÀ La retribuzione dei lavoratori coinvolti sale dal 60 all’80% della somma prevista originariamente.Si incentiva così uno strumento che evita il ricorso alla cassa integrazione e mantiene il posto di lavoro.
Infatti con questo tipo di contratto il dipendente riduce l’orario di lavoro e il compenso, ma resta al lavoro.
La lotta contro il lavoro irregolare poggia su due pilastri: la semplificazione dei rapporti di lavoro e la repressione dei comportamenti che mettono a rischio i lavoratori.
Nel 2009, gli ispettori dell’INPS hanno controllato 100.591 aziende.Nel 79% dei casi sono state trovate irregolarità,per un totale di 1 miliardo e 253 milioni di euro di contributi non versati.
Quest'anno il governo sta attuando un piano straordinario di verifiche, concentrato specialmente in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.
A maggio 2010 i controlli effettuati hanno già recuperato crediti per 2,2 miliardi.
In tema LAVORO il governo Berlusconi ha recuperato alcune norme della Legge Biagi,cancellate dal precedente governo.
Lo scopo è quello di incoraggiare le imprese ad assumere e di promuovere la regolarizzazione dei rapporti di lavoro,per dare garanzie ai lavoratori e far emergere il sommerso.
1. Lavoro a chiamata
Per dare più occasioni ai giovani di entrare nel mondo del lavoro è stato reintrodotto il lavoro a chiamata,che consente di regolarizzare chi svolge lavori a carattere discontinuo come custodi, camerieri, receptionist,centralinisti, ecc...
2. Lavoratori disabili
È ora possibile adempiere l’obbligo di assunzione della quota di lavoratori diversamente abili anche attraverso l’appalto a cooperative sociali.
3. Staff Leasing
Dal 1° gennaio 2010 è reintrodotto lo staff leasing: un'agenzia per il lavoro assume i lavoratori (a tempo determinato o indeterminato) e li mette a disposizione di un'altra impresa, con la quale stipula regolare contratto. Lo staff leasing è esteso a tutti i settori produttivi, pubblici o privati, per l’esecuzione di servizi di cura e assistenza alla persona e di sostegno alla famiglia.
4. Buoni prepagati per lavoratori occasionali
I buoni prepagati per lavori occasionali,sono stati estesi anche a lavori come giardinaggio, baby sitting, ripetizioni,lavori stagionali, manutenzione strade,edifici, parchi, monumenti, distribuzione giornali o porta a porta, ecc. prestati a famiglie, imprese familiari, imprese agricole, imprese del turismo.Sono stati erogati 4.100.000 voucher da 10 euro ciascuno.Ciò dimostra che il buono prepagato è un ottimo strumento per riportare alla regolarità lavori che nella società dei servizi sono una quota importante del mercato del lavoro.
SEMPLIFICAZIONE CONTRATTIA TERMINE
Le nuove norme prevedono la semplificazione del contratto a termine,con la possibilità di superare il vincolo di 36 mesi per stabilizzare i rapporti di lavoro.
RILANCIO DELL’APPRENDISTATO
Nel 2010 sono stanziati 100 milioni di euro per le attività di formazione mediante il contratto di apprendistato,con particolare attenzione all’attuazione dell’apprendistato come espletamento del diritto-dovere di istruzionee formazione e per l’acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione.
BONUS PER CHI SI METTE IN PROPRIO
I lavoratori in cassa integrazione o in mobilità che intendono avviare una impresa o una cooperativa, possono chiedere l’erogazione anticipata in una sola volta dell’intero ammontare del sussidio e usare questo denaro per dare il via alla nuova attività.
BONUS PER OGNI LAVORATORE ASSUNTO
Da gennaio 2010, le agenzie per il lavoro ricevono un bonus monetario per ogni lavoratore che riescono a fare assumere.
I bonus sono di 800 euro, in caso di assunzione con contratti di uno o due anni,di 1.200 euro per periodi superiori o per assunzioni a tempo indeterminato,e da 2.500 a 5.000 euro in caso di assunzione di persone diversamente abili.
DISOCCUPAZIONE “PORTABILE” Chi assume un lavoratore che percepisce l’indennità di disoccupazione ha diritto a un incentivo di pari entità.
LAVORI OCCASIONALI PER I LAVORATORI IN CASSA INTEGRAZIONE
I lavoratori in cassa integrazione possono effettuare lavori occasionali pagati attraverso il sistema dei buoni lavoro,fino a un limite massimo di 3.000 euro l’anno.
INCENTIVI PER CHI ASSUME LAVORATORI OVER 50
Nel 2010 il datore di lavoro che assume disoccupati che hanno più di cinquanta anni paga solamente il 10% del contributo a proprio carico.
Lo stesso vale per i datori di lavoro che assumono lavoratori in mobilità o che beneficiano dell’indennità di disoccupazionee che abbiano almeno trentacinque anni di anzianità contributiva, fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento.
FONDO DI GARANZIA PER LE PICCOLE IMPRESE
Il governo ha portato a 1,881 miliardila dotazione del fondo di garanzia per il credito alle piccole e medie imprese.
Il governo ha aperto il fondo anche alle imprese artigiane e dell’autotrasporto e ha aumentato il tetto massimo del prestito garantito da 500.000 a 1,5 milioni di euro.Nel 2009 sono stati erogati finanziamenti per 4,9 miliardi di euro.
FONDO PER LE IMPRESEIN DIFFICOLTÀ
Dal 5 luglio 2010 è operativo il Fondo per il finanziamento degli interventi per il salvataggio e la ristrutturazione delle medie e grandi imprese in difficoltà.Si tratta di una garanzia statale sui finanziamenti bancari contratti dall’impresa. Ci si deve rivolgere a Invitalia.
ACCORDO BANCHE CASSA DEPOSITI E PRESTITI
8 MILIARDI DI EURO PER LE PMI
PICCOLE IMPRESE: MORATORIA DEBITI CON LE BANCHE
FONDO STRATEGICO PER LE IMPRESE
EXPORT
Gli ottimi rapporti personali,l’autorevolezza e l’esperienza imprenditoriale del presidente Berlusconi hanno consentito di raggiungere intese economiche con diversi Paesi,che hanno prodotto commesse per 30 miliardi alle imprese italiane.
Infatti le missioni all’estero e i numerosi incontri bilaterali hanno portato importanti accordi imprenditoriali con Paesi come Cina, India, Egitto,Libia, Russia, Turchia, Emirati Arabi,Panama, Brasile.
TRECENTO MILIONI PER L’EXPORT DELLE PICCOLE MEDIE IMPRESE
NUOVI SOSTEGNI PER LE PMI:LO SMALL BUSINESS ACT
Il Tavolo favorisce:
• l’aggregazione tra imprese, grazie alla disciplina sulle “reti di impresa”;
• l’internazionalizzazione,grazie al “Contratto di rete”
• l’accesso al credito, innanzitutto attraverso il rafforzamento del Fondo di Garanzia e la facilitazione della relazione tra imprese e fondi di investimento privati
A partire da quest'anno ed ogni anno sarà presentato al Parlamento un disegno di legge per le Pmi, inserito nel contesto della manovra annuale di bilancio.
TAGLIATI 5,3 MILIARDI DI ONERI BUROCRATICI PER LE IMPRESE 2009: EROGATI 14,6 MILIARDIDI RIMBORSI FISCALI
PIÙ TEMPESTIVI I PAGAMENTIALLE IMPRESE DA PARTE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE bisogna rivolgersi alla Sace (Ministero dell'Economia).
RICAPITALIZZAZIONE DELLE IMPRESE.
DETASSAZIONE DEL 3%
“IVA DI CASSA”
Come da impegno elettorale, il governo ha esteso alle imprese e ai professionistila possibilità di versare l’IVA solamente all’incasso della fattura.L’IVA “di cassa” è un significativo aiuto alle tante piccole imprese e piccoli professionisti con fatturato fino a 200.000 euro.
REVISIONE STUDI DI SETTORE
ABRUZZO
Il terremoto ha colpito il 6 aprile2009 le prime abitazioni sono state consegnate a partire dal 29 settembre 2009 e la consegna è proseguita al ritmo di 300 case a settimana.
I NUMERI DEL PROGETTO C.A.S.E.
15.000 persone alloggiate nei 4.449 appartamenti costruiti nell’ambito del progetto C.A.S.E.Si tratta di abitazioni completamente arredate, con elevati livelli di risparmio energetico,dotate di pannelli solari e fotovoltaici, sismicamente isolate, realizzate al costo di 1.318 euro a metro quadrato.Inoltre sono stati realizzati anche 513 impianti ascensore, 22 km di strade, oltre 16 km di acquedotti, più di 50 km di fognature, 46 cabine elettriche, 7 centrali telefoniche.
Sono stati arredati a verde 62 ettari di terreno, mettendo a dimora 260.000 arbustie 11.000 alberi, create 30 aree gioco ed 8 campi sportivi polivalenti, posati 1.500 pezzi di arredo urbano e 2.000 pali di illuminazione.
RIFIUTI
Nell’estate 2008 erano 551 i Comuni della Campania interessati dall’emergenza.Questi centri producono circa 7.200 tonnellate di rifiuti al giorno.Parte dell’immondizia è stata avviata in Germania(500 le tonnellate massime al giorno);parte è stata pretrattata e avviata agli impianti di termovalorizzazione di altreRegioni. L’invio dei rifiuti in Germania è terminato a marzo 2009, con conseguente forte risparmio di denaro pubblico.Attualmente sono aperte 5 discariche e sono operativi 7 impianti di selezionee trattamento rifiuti, il cui funzionamento è garantito dalla presenza dell’esercito.
Il 31 dicembre 2009 è finita la fase dell’emergenza.
Ora spetta alle amministrazioni locali continuare quanto intrapreso nei 18 mesi precedenti.I Comuni sono responsabili della raccolta quotidiana dei rifiuti, del monitoraggio della raccolta differenziata e della promozione di campagne di comunicazione ai cittadini.
I Comuni inadempienti subiranno richiami e sanzioni, che possono giungere fino allo scioglimento del consiglio comunale e al commissariamento. Infatti già molti Comuni sono stati commissariati. Il problema della mafia legata allo smaltimento dei rifiuti si può combattere solo in questo modo, oltre che con l'intervento della giustizia.
SICUREZZA
Grazie alle nuove leggi varate stiamo vivendo la stagione più gloriosa da quando è iniziata la sfida aperta dello Stato alla criminalità organizzata.
Leggi più severe, nuove norme per aggredire i patrimoni di mafiosi e i loro prestanome,maggior coordinamento tra le forzedi polizia hanno prodotto in soli due annil’arresto di 28 dei primi 30 ricercati,un totale di 5.501 mafiosi arrestati(in media 8 al giorno),23.534 beni sequestrati e confiscati,per un valore di 11 miliardi e 323.000 euro.In particolare si sono rivelate efficacile nuove norme che aggrediscono i beni dei mafiosi, facilitando la confisca di benie patrimoni intestati a prestanome,indipendentemente dalla pericolosità del soggetto e dalla sua età.
I soldi e beni tolti alla mafia sono messi a disposizione dei cittadini, delle comunità e delle forze dell’ordine.
Aggredire i patrimoni mafiosi è la vera“ricetta vincente” per il contrasto alla criminalità organizzata.
A questo scopo il governo ha varato il Decreto Legge n. 4 del 4 febbraio 2010 (Piano nazionale antimafia), convertito nella legge31 marzo 2010, n. 50.
Esso prevede:
• Agenzia per la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità
• Codice delle leggi antimafia
• Nuovi strumenti di aggressione ai patrimoni mafiosi
• Nuove misure di contrasto all’ecomafia
• Nuove misure a sostegno delle vittime del racket e dell’usura
• Mappa informatica delle organizzazioni criminali
• Potenziamento dell’azione antimafia nel settore degli appalti
• Nuove iniziative sul piano internazionale per contrastare la criminalità transnazionale
• Altre norme di contrasto alla criminalità organizzata.
GIUSTIZIA
Nel nostro Paese c’è un arretrato di cinquemilioni di processi civili.
Il 18 giugno la riforma del processo civile è diventata legge (L. 69/09).Questa riforma consentirà celerità e trasparenza e ha come obiettivo finale quello di dare ai cittadini una giustizia che funzioni, tramite la razionalizzazione del processo civile, lo snellimento delle varie fasi processuali e un percorso più veloce nella risoluzione delle controversie, anche utilizzando strumenti alternativi rispetto al ricorso al giudice.
I punti principali della riforma
• Semplificazione dei “riti processuali”.Da trenta tipi di procedimenti giudiziari si passa a tre soli modelli processuali:ordinario, del lavoro, sommario.
• Tempi certi. All’inizio della causa,valutando il tempo stimato per svolgerele attività relative al dibattimento, il giudice stabilirà il calendario del processo.
• La mediazione civile. Questa nuova possibilità di accordo senza ricorrere al processo serve per evitare di intasare ulteriormente i tribunali.
• Più competenze ai giudici di pace.La riforma aumenta in modo sensibile le competenze di base del giudice di pace,al quale possono essere affidate cause fino a 5.000 euro per i beni mobilie fino a 20.000 euro per i risarcimentidanno da veicoli e natanti.
• Meno ricorsi in Cassazione. Per evitare“impugnazioni temerarie” viene introdotto un filtro per l’ammissibilità dei ricorsi in Cassazione, al fine di diminuire il carico di lavoro del giudice di legittimità.
• Sanzioni per chi ritarda i processi.Il nuovo processo civile prevede sanzioni per chi ritarda la conclusione del processo con il proprio comportamento.
• Altre misure “risparmia tempo”.
La riforma prevede la semplificazione della fase di decisione delle controversie,la riduzione dei tempi per il compimento dei singoli atti processuali, la possibilità di acquisire le testimonianze in forma scritta (previo accordo tra le parti),l’obbligo di decidere subito, all’inizio del processo, le questioni preliminari(come quelle sulla competenza), al fine di evitare che si prolunghino inutilmente alcuni processi.
Si calcola che a regime le nuove norme consentiranno di risparmiare in totale 40 mesi per ogni processo.
SCUOLA
Negli ultimi dieci anni la spesa del Ministero dell’Istruzione è aumentata del 30%: da 33 miliardi di euro nel 1999 a 43 miliardi nel 2008.
La spesa per la scuola è esplosa, senza migliorarne la qualità, che è costantemente diminuita e degradata.
Non incidere sui meccanismi di spesa vuol dire assumersi la responsabilità del tracollo.Gli otto miliardi di risparmio programmati per i prossimi tre anni non tagliano la spesa attuale, ma evitano lo sfondamento del tetto dei 50 miliardi di spesa senza qualità: non si vuole spendere meno ma si vuole spendere meglio, investendo in innovazione,formazione, premi per i docenti meritevoli,edilizia scolastica.
Il piano del governo pone le premesse per un innalzamento della qualità del sistema,innescando un circolo virtuoso:
• efficienza (stesso risultato a costi minori),
• maggiori risorse da investire,
• più qualità.
I risparmi saranno reinvestiti nella scuola per premiare i docenti più meritevoli.
Obiettivi della riforma della scuola superiore:
• mantenere la tradizione umanistica italiana
• superare la frammentazione di offerta creatasi con il proliferare delle sperimentazioni (sono più di 500),
• dare a tutti gli studenti le medesime possibilità,
• avvicinare il sistema scolastico al mondo del lavoro,
• recuperare i ritardi di un impianto scolastico che risale agli inizi del secolo scorso.
Altri elementi cardine del nuovo percorso di formazione sono:
• il riconoscimento di un ampio spazio all’autonomia dei singoli istituti;
• il consentire una più ampia personalizzazione, grazie a quadri orari ridotti che danno allo studente la possibilità di approfondire e recuperarele eventuali carenze.
RIFORMA PUBBLICO IMPIEGO
Il 9 ottobre 2009 il Consiglio dei Ministri ha definitivamente approvatoil decreto legislativo di attuazione della Legge Brunetta di riforma della Pubblica Amministrazione .
I suoi obiettivi:
• conseguire una migliore organizzazione della Pubblica Amministrazione
• assicurare il progressivo miglioramento della qualità delle prestazioni erogate ai cittadini.
La riforma prevede meccanismi per:
• incentivare e premiare il meritodi chi lavora bene,
• responsabilizzare dirigenti e dipendenti,
• migliorare le procedure e valutare i risultati in modo oggettivo.
Al tempo stesso essa continua una intensaazione contro:
• l’assenteismo, con controlli ancora più stringenti sulle malattie e sanzioni nei confronti dei finti malati,
• la falsa presenza in servizio,con il licenziamento in tronco in caso di assenza senza giustificazione
• il rifiuto, senza valido motivo,di un trasferimento disposto dall’amministrazione per motivate esigenze di servizio.
LE GRANDI OPERE
Nel febbraio 2009 è stato aperto al traffico il Passante di Mestre, la prima autostrada completamente nuova realizzata in Italia negli ultimi trent’anni.
Dal dicembre 2009 è aperta l’autostrada Catania-Siracusa ed è attiva la linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Salerno.
Il 2009 è stato l’anno in cui si sono cominciati a cogliere i frutti di un lavoro intenso, fondato su due piani:
a) velocizzare l’iter burocratico e normativo,per portare a termine le opere del piano del governo;
b) unire alle risorse dello Stato anche nuovi capitali per realizzare le grandi opere strategiche e gli interventi di piccole e medie dimensioni.
Da qui gli accordi sottoscritti con i privati e con la Banca Europea degli Investimenti,che hanno garantito ingenti finanziamenti,oltre a quelli stanziati dal governo.
Nel 2009 sono partiti molti cantieri di opere importanti, tra cui: il Ponte sullo Stretto, la BreBeMi (nuova autostrada Brescia-Bergamo-Milano), il Mo.Se (sistema di dighe mobili contro l’acqua alta a Venezia), la Cecina-Civitavecchia, il Terzo Valico dei Giovi, il completamento della A3 Salerno-Reggio Calabria, il Tunnel ferroviario del Brennero, la terza corsia dell’autostrada Venezia-Trieste, l’asse stradale Agrigento-Caltanissetta, la rete metropolitana di Napoli, le linee metropolitane M4 e M5 di Milano,l’asse stradale Maglie-Santa Maria di Leuca, l’asse ferroviario Pontremolese.
FEDERALISMO FISCALE
Il 29 aprile 2009 il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge delega sul federalismo fiscale.
Il federalismo fiscale per diventare operativo necessita di una serie di provvedimenti che si snodano nell’arco di 7 anni.
Esso coniuga efficienza, virtuosità, equità a tutti i livelli di governo locale.
Le regioni più deboli non hanno niente da temere, in quanto la riforma non tocca i principi sanciti dalla Costituzione, per i quali lo Stato deve garantire a tuttii cittadini gli stessi diritti.Con il federalismo fiscale migliorerà la gestione della cosa pubblica a ogni livello, perché si avvia un percorso cher esponsabilizzerà le classi dirigenti localie introdurrà meccanismi virtuosi peril miglioramento della qualità della spesa del denaro pubblico.
Il primo tassello di attivazione del federalismo fiscale è stato l’accordo del novembre 2009 tra il governo e le province autonome di Trento e Bolzano.In cambio di più autonomia fiscale le due province hanno restituito 1.1 miliardi di euro allo Stato centrale.
Il 20 maggio 2010 è stato approvato il primo decreto attuativo, quello relativo al federalismo demaniale.
Si tratta di un patrimonio del valore di 3 miliardi di euro, che gli enti locali dovranno valorizzare, sotto il controllo diretto dei cittadini.
Saranno ceduti a titolo gratuito ai Comuni 9.127 immobili, 9.832 terrenie una settantina di piccoli aeroporti.Miniere, spiagge, laghi e fiumi passeranno a Regioni e Province e potranno essere dati ai privati solo in concessione.
ITALIA PROTAGONISTA IN EUROPA E NEL MONDO
Ogni volta che si è presentata una crisi,dalla prima apparizione delle turbolenze finanziarie nell’autunno 2008 sino al fallimento della Grecia e all’attacco della speculazione contro l’euro del maggio 2010, l'Italia di Berlusconi ha saputo indicare la strada da subito, anche in contrasto con partner poco attenti o poco determinati, e in seguito ha saputo agire con abilità diplomatica per catalizzare l'accordo tra tutti i leader occidentali sulle misure da prendere.
Berlusconi è riuscito a convincere gli altri leader a:
• Soccorrere le banche statunitensi ed europee nel momento in cuii risparmiatori rischiavano di veder andare in fumo i loro risparmi (e questo,nonostante il sistema bancario italiano fosse al sicuro dai titoli tossici)
• Tenere in ordine i conti pubblici nel momento in cui la tentazione era quella di investire per favorire la crescita: la stabilità dei conti è fondamentaleper rassicurare i mercati
• Sviluppare una politica di coesione sociale (il motto del G8 del 2009 era“People first”) fondata su più estesi ammortizzatori sociali e incentivi per sostenere le famiglie (e quindi il consumo)e per salvare le imprese più colpite dalla crisi
• Ottenere che l’Unione Europea non lasciasse fallire la Grecia sotto i colpi della speculazione
• Convincere i Paesi europei a varare il piano da 750 miliardi di euro per mettere gli altri Paesi al sicuro da eventuali altri attacchi speculativi
• Introdurre nelle nuove regole di finanza pubblica comunitaria il concetto di debito“allargato”: la solidità di un paese si valuta non solo per il suo debito pubblico, ma anche tenendo conto dell’indebitamento dei privati.
Si tratta di una serie di risultati importanti che non solo hanno ribadito il ruolo da protagonista del nostro Paese ma soprattutto hanno impedito che le due crisi globali, quella finanziaria del 2008 e quella speculativa del 2010 attaccassero i risparmi dei cittadini,facessero ancora più danni alle impresee producessero una disoccupazione molto più estesa.
Potrei proseguire ma credo che questi punti siano sufficienti per comprendere la mole di lavoro fatta, al di là delle strumentalizzazioni di chi, non avendo mai prodotto nulla di concreto, riempie le pagine dei giornali, le televisioni e la rete con dichiarazioni false che screditano l'Italia.
Fortunatamente la maggioranza degli Italiani hanno capito.
