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05 luglio 2006

FACCIAMO UN' IPOTESI ...


Mettiamo che ci siano due grossi gruppi che abbiano interessi, che vi posso dire...uno nel mondo delle auto e l'altro della gestione degli aereoporti (facciamo "finta" che siano Fiat e Benetton...)
Mettiamo poi che questi due gruppi abbiano, si fa sempre per ipotizzare... aiutato il nuovo governo nella sua ascesa a Palazzo Chigi e che poi abbiano presentato il conto.
Allora uno mette le auto, l'altro crea il business negli aereoporti organizzando delle cooperative di autisti (per lo più con extracomunitari) e monopolizzano il mercato dei taxì.
Divertente no?
Soprattutto per i nostri lavoratori che si ritroverebbero con le briciole del lavoro e i mutui da pagare.
Ma era solo un'ipotesi.... Scherzavo ....

PARLIAMO UN MOMENTO DI CALCIOPOLI ?


Ho visto uno stralcio di udienza di questa mattina ... Parlavano Carraro e Diego Della Valle che non sono proprio due mie simpatie, ma poco importa. Se però nelle loro parole ci fosse solo uno 0,1 % di verità c'è da preoccuparsi davvero.
A prescindere (come direbbe Totò) però dalle dichiarazioni di questi signori, è chiaro che qui si sta facendo un processo sommario con una rapidità che non ha logica. Scusate, 15 giorni per fare giustizia? Lo sapete che i giudici non hanno ascoltato i testi ed hanno concesso un solo giorno alla difesa??? Ma sono impazziti tutti in Italia? Quelli fanno i decreti legge senza sentire gli interessati, questi pretendono di fare giustizia giusta in due settimane perchè poi ci sono le coppe...
Ma chi se ne frega delle coppe.
Tu mandi la Juve (io detesto la Juve sia chiaro) in serie C con 6 punti di penalizzazione, Lazio e Fiorentina in serie B con 15 punti di penalizzazione, il Milan in B con 3 punti di penalizzazione decidendo tutto questo in 15 giorni?
Non distingui tra un Moggi e un Meani se non per la durata della sospensione ...
Ma qui sono tutti da Cotolengo. Ricoverateli, vi prego.

ATTENZIONE!! IN ITALIA NON SI PUO' PIU' SCIOPERARE E NEMMENO DISSENTIRE ...

Per cominciare vi lascio qualche riga dell'articolo di Marcello Veneziani su Libero di oggi... " Tassì tassì la mia vita è finita lì, una canzone scema di trent'anni fa rischia di diventare la sigla di chiusura del nostro Paese; appiedato dai tassisti, avvelenato dai farmacisti, inginocchiato dai notai, per le liberalizzazioni del governo Prodi. Non entro nel merito.(...) Ma quel che vorrei dire è un'altra cosa: in Italia è stato proclamato il delitto di sciopero. Non il diritto, avete letto bene, ma il delitto. La vita dell'Italia è ormai scandita da un evento che la divide in due ere: l'era avanti Prodi e l'era dopo Prodi. Nella prima ci fu una quantità di scioperi contro il reo Berlusconi, che nessun paese europeo si sognava, neanche ai tempi più feroci del sindacato. Scioperavano tutti, e bloccavano servizi essenziali per i cittadini, con paralisi progressiva sotto elezioni, anche per favorire la caduta del governo in carica. Treni, aeroporti, scuole, trasporti urbani e inurbani, uffici, sanità, e via dicendo. Guai ad accennare ad una mezza precettazione o ad una deplorazione delle categorie in agitazione. Ma come ti permetti, crumiro, liberticida, repressore! Chi appena accennava qualche reazione, passava per Bava Beccaris, quello che faceva sparare sugli scioperanti. Spara sui lavoratori, acchiappatelo, è il solito padrone spietato. (...) "
Infatti quel che dice Veneziani è avvalorato dal comportamento del governo in questi giorni. E' sotto gli occhi di tutti.
Ora li precetteranno, li multeranno, li scudisceranno e forse li fucileranno ... Ma sarà per il bene dell'Italia, per il miglior funzionamento dei servizi ai cittadini. Bene, siamo d'accordo. Allora dovevate pensarci prima, non fare un ddl di notte e sfornarlo la mattina dopo senza sentire gli interessati.
Infatti come dall' Ansa di pochi minuti fa... "L'Avvocatura si prepara a una durissima protesta contro il decreto Bersani sulla competitivita': pronti 12 giorni di sciopero. Saranno consecutivi e annunciati dal 10 al 21 luglio prossimo. E nell'ultimo giorno previsto di astensione dalle udienze ci sara' una manifestazione a Roma. La protesta e' stata proclamata a conclusione di una seduta straordinaria del Consiglio nazionale forense alla quale hanno partecipato gli ordini e le associazioni rappresentative dell'Avvocatura."
Così si beccano pure questo sciopero, precetteranno anche gli avvocati????
I maestri della concertazione sono davvero sconcertanti.

LA RIVINCITA DI TREMONTI

"Non abbiamo fatto macelleria sociale e abbiamo garantito la tenuta dei conti pubblici". Cosi' continuava a ripetere l'allora ministro dell'Economia Giulio Tremonti in campagna elettorale replicando al refrain sullo sfascio della nostra finanza pubblica di Prodi & company. Ieri il ministero dell'Economia ha comunicato che il fabbisogno del settore statale dei primi sei mesi dell'anno e' fermo a quota 35,6 miliardi di euro, circa 15 miliardi in meno rispetto allo stesso periodo del 2005, che era stato pari a 50,620 miliardi. Fabbisogno in calo, andamento delle entrate fiscali boom, con dati sull'autotassazione di giugno che parlano di un incremento dell'8 per cento rispetto al 2005. Ovvero 7 miliardi di euro di maggiori entrate fiscali rispetto alle ultime previsioni della trimestrale di cassa presentata in primavera dal governo Berlusconi. Ma che il governo precedente avesse lasciato i conti in ordine era stato confermato dall'esecutivo attuale venerdi' scorso quando, nella conferenza stampa seguita al consiglio dei ministri, a domanda diretta di un giornalista di una testata non di sinistra il ministro dell'Economia aveva ammesso che per il 2006 l'intervento correttivo si limitava allo 0,1 per cento, poco piu' di un miliardo di euro. Facendo finire nel tritacarne in un attimo gli annunci sui conti malati, su una manovra in arrivo "lacrime e sangue" e sui sacrifici a cui i cittadini erano chiamati per colpa del buco trovato nelle casse dello Stato. Quello che il viceministro Vincenzo Visco continuava a definire "una voragine". Ma oggi il professore di Sondrio puo' definitivamente tirare un sospiro di sollievo e riprendersi una rivincita mentre i tassisti sono gli unici a pagare il prezzo delle liberalizzazioni in formato tascabile che il centrosinistra ha varato forse per distogliere l'attenzione sulla correzione netta sui conti che si e' rivelata un bluff. E gia', perche' in fase di elaborazione della manovra, quando Padoa-Schioppa continuava a tenere alta la tensione sui conti pubblici, si era stabilito che a stringere i denti dovessero essere in prima battuta gli statali. Congelare gli aumenti per il biennio 2006-2007: questa la soluzione considerata inevitabile per recuperare risorse e cominciare anche a mettere ordine nella giungla della pubblica amministrazione. A sponsorizzare i tagli alla pubblica amministrazione era stato uno degli economisti piu' ascoltati del governo Prodi, ovvero Francesco Gavazzi. Il 16 giugno in un editoriale del Corriere della Sera l'economista esalto' la proposta avanzata dal deputato diessino, ex consigliere economico di Palazzo Chigi, Nicola Rossi. Quella cioe' di mandare in pensione anticipata centomila dipendenti pubblici su un totale di tre milioni e mezzo, e sostituirne due su dieci con nuovi assunti giovani. Tra gli editoriali pieni di buoni consigli per la squadra di Prodi quello di meta' giugno di Giavazzi e' rimasto, alla fine, inascoltato. Il progetto del governo di ridurre gli sprechi della pubblica amministrazione e' stato cestinato venerdi' scorso con il varo della manovrina alla pari degli allarmismi sui conti. Oggi il ministro della Funzione pubblica Luigi Nicolais ha escluso per il futuro una moratoria per i contratti degli statali. Si', il pubblico impiego ha bisogno di una ristrutturazione, ha affermato, ma nessuna moratoria. E ad ogni modo la ristrutturazione avverra' con la concertazione: sono stati gia' avviati quattro tavoli di lavoro con i sindacati, ha annunciato con orgoglio. I sindacati: la manovra sugli statali non ci sara' dunque anche perche' il governo non ha voluto sfidare Cgil Cisl e Uil che avevano minacciato ferro e fuoco per ogni centesimo tolto ai dipendenti pubblici. E ha preferito, in questo caso pero' seguendo l'agenda Giavazzi, di dichiarare guerra ai tassisti. Gli statali invece potranno dormire sonni tranquilli. Un conto e' se a bloccare il traffico sono i tassisti o se a protestare sono i notai e i farmacisti, altra storia se a colorare le piazze sono le bandire di Cgil, Cisl e Uil. E poi lo stato dei nostri conti pubblici, a quanto pare, non lo richiede.

(velino)

LE COOP E I FARMACI


Con il via libera alle privatizzazioni previste dal decreto Bersani, le Coop si preparano a entrare in un mercato, quello dei farmaci da banco, che vale oltre DUE MILIARDI di euro. In tempi brevi. Il presidente delle Coop Aldo Soldi (...nomen omen...) dice in una intervista al Velino .... "Il decreto del ministro dello Sviluppo economico impone una piacevole accelerazione alla proposta di legge da noi sostenuta sui farmaci al supermercato. Il nostro impegno e' che dal momento della conversione del decreto sulle liberalizzazioni passino pochi mesi, due o tre al massimo, per dar corso al sistema di distribuzione e vendita dei farmaci nei supermercati. Abbiamo gia' preso contatti con alcune aziende farmaceutiche per l'acquisto di questi prodotti".
COMBINAZIONE nel novembre scorso Coop aveva lanciato la campagna "Farmaci piu' liberi, prezzi piu' bassi" cui aveva fatto seguito il sostegno a una proposta di legge di iniziativa popolare volta a promuovere la liberalizzazione del mercato dei farmaci da banco.
Nel progetto di legge appoggiato dalle Coop, sono previsti GUARDA CASO ESATTAMENTE COME NEL DDL appositi corner per la distribuzione di questi prodotti e la loro vendita dovra' essere accompagnata dalla presenza di un farmacista laureato. "Ci auguriamo - continua Soldi - la conversione del decreto Bersani rispetti gli elementi di fondo della nostra proposta. Ad iniziare dalla presenza nei supermercati di un farmacista, vero elemento di novita' rispetto agli altri paesi in cui da anni si vendono medicinali nella grande distribuzione"
CARO SOLDI HANNO FATTO QUELLO CHE HAI CHIESTO, DA BRAVI SCOLARETTI E SENZA MANCO SENTIRE L'ASSOCIAZIONE FARMACISTI.....

E MENTRE DISCUTIAMO DI TAXI MOLTIPLICATI E FARMACI LIBERI ...


Al Senato passa la fiducia per il maxi emendamento al dl sullo 'spacchettamento' dei ministeri. E via con le 102 poltrone da occupare! Un governo che doveva inaugurare il regno della virtù, e si copre di ridicolo con la moltiplicazione delle poltrone ministeriali, ha lo stesso titolo di legittimità di una truppa di occupazione. Costretta ad alimentarsi col ricorso al saccheggio del territorio. La menzogna pietosa dei 400 emendamenti dell’opposizione alla legge di spacchettamento, invocati dal governo a giustificazione del ricorso alla fiducia nonostante l’infinito sfoggio di ipocrisia fatto in proposito durante il governo Berlusconi, rivela che Prodi ha vergogna di sé.
Presiede un governo risicato, senza legittimazione popolare, perché non ha ottenuto né la maggioranza dei voti, né la quantità sufficiente dei seggi.
E' un’armata Brancaleone e lo dimostra quotidianamente.