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25 maggio 2007

UN SILENZIO "VISCO-SO"


Notizia fresca fresca sull'affaire Visco. Il governo ovviamente non terrà nessuna informativa alla Camera, la Cdl altrettanto ovviamente protesta. Ma nel frattempo la Procura di Roma che fino ad ora ha atteso che "la politica" facesse chiarezza, ha deciso di aprire l'inchiesta sul caso delle presunte pressioni del viceministro Visco sul Generale della Guardia di Finanza Roberto Speciale. D'altronde quando due giorni fa il procuratore generale di Milano disse "nel leggere le carte non sono emersi in modo PREPOTENTE gli estremi per fare un rapporto all'autorità giudiziaria" io ho pensato che qualcosa non funzionasse. E' una frase poco chiara e certo non sgombera il campo dai fortissimi dubbi che ci danno le parole del Generale.

Vorremmo, caro viceministro, almeno una spiegazione politica, ma noi sappiamo attendere...

MONTEZEMOLO NON E' UN LEADER, E' UN FURBO


Per iniziare questa riflessione, vorrei sottolineare che come ho più volte detto qualche tempo fa, il gruppetto Rcs con De Benedetti come capofila, ha mollato il buon Prodi. De Benedetti, colui che doveva finanziare pesantemente il Pd ha ovviamente fatto marca indietro. Lo avevo pronosticato ancor prima della nascita (?) di questa accozzaglia di comunisti e democristiani... Detto questo, Montezemolo ha fatto un discorso per 2/3 politico e per una piccola parte da presidente di confindustria. Un discorso i cui concetti non sono certo nuovi, semplicemente cavalcano il malcontento che cova da mesi nei confronti del governo. Montezemolo è sempre stato un furbo, ha sempre profittato del momento opportuno, ma un conto è essere presidente della Ferrari (che anche senza lui andrebbe alla grande) ed un conto è fare il leader. Montezemolo a mio parere, potrebbe essere un ottimo “supporter”, ma non l'uomo nuovo della politica. Non ne ha le caratteristiche e sopratutto non ha i voti. E come diceva Cuccia in politica ci si misura con i voti e i voti non si contano si pesano... Lui non ha voti e non li conquisterà. Non è il personagio che gli italiani possono amare. Non è l'imprenditore che ha "costruito" perchè Luchino ha sempre "ereditato" il potere e non sempre l'ha gestito bene...e non è nemmeno il politico purosangue alla D'Alema per intenderci. Quindi la sua figura un pò "ibrida" non potrà mai essere quella di un carismatico trascinatore di folle. Non è difficile comprendere l'accordo di fondo che sta alla base delle parole di Montezemolo come a quelle di Monti qualche giorno fa, ma nessuno di loro potrà diventare il nostro futuro premier. Inoltre io non sono così convinta del "disamoramento" degli italiani per la politica. Ritengo che D'Alema abbia parlato dell'allontanamento del popolo dalla politica per mettere le famose "mani avanti" ... Tra poco si vota, il risultato per la sinistra è molto incerto, meglio dire che gli italiani sono stanchi di questa politica...anche per non dire che sono stanchi del governo Prodi. Non credo immaginasse tutto il rumore che si è creato conseguentemente alle sue parole, semplicemente ha cercato di giustificare un eventuale flop della sinistra alle amministrative. Il govervo Prodi naufragherà, purtroppo si farà un governo di transizione e poi finalmente si andrà al voto. Vedrete che gli italiani sapranno come esprimersi. L'unica cosa di cui sono stanchi gli italiani è il “pressapochismo”, vincerà chi saprà dare poche risposte precise ai bisogni della gente.
E non sarà Luca di Montezemolo.