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01 giugno 2007

UNO VISCO-SO DISGUSTO


Una vergogna. Non c’è bisogno di dire altro per commentare la vicenda Speciale-Visco.
“Visco ha mandato oggi una lettera a Prodi e ha deciso spontaneamente di fare questo passo. Il presidente del Consiglio ha espresso il ringraziamento personale nei suoi confronti per questo gesto che sicuramente rasserena il clima in vista del dibattito parlamentare della prossima settimana al Senato” queste le parole del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio al termine di un Cdm straordinario di mezz’oretta.
Di Pietro ha ritirato la sua mozione e tutto torna tranquillo.
Spero però che non sia finita così, con un colpo di mano di un governo irresponsabile e spocchioso che invece di dimettere il vice-ministro corruttore, dimette il coscienzioso e onesto Generale Roberto Speciale e lo trasferisce contro la sua volontà alla Corte dei Conti. Infatti il Generale aveva rifiutato la “gentile richiesta” fattagli da Padoa Schioppa in un incontro pomeridiano: lasciare il comando della Guardia di Finanza. Il generale Speciale aveva opposto un secco rifiuto alle dimissioni e così è stato “trasferito”.
La sinistra punisce chi fa il proprio dovere e l’avevamo capito già da luglio quando arrivarono le prime indiscrezioni circa le pressioni fatte da Visco sul Generale Speciale per sostituire gli uomini che stavano indagando sulla vicenda Unipol-Coop, minacciando pesanti conseguenze se non fossero stati “trasferiti”. Anche allora la sinistra voleva punire. Oggi ha punito: il Generale è stato “trasferito” ed il vice-ministro resta al suo posto. Rinuncia alla delega solo per il timore di andare “sotto” alla votazione in Senato in programma per la prossima settimana: una mina in grado di far saltare il governo.
Non mi stupirei però se Visco si riappropriasse silenziosamente della delega tra qualche giorno…
Questo atteggiamento del governo è pericoloso anche sul terreno democratico, è un vero regime.
Non oso immaginare cosa sarebbe potuto accadere se uno scandalo del genere fosse nato durante il governo Berlusconi. Ricordo ai più distratti che il ministro degli Interni Claudio Scajola, si dimise (lui sì di sua volontà) per un evento nemmeno lontanamente paragonabile a questo sconcio. Per aver detto una frase poco gentile nei confronti del prof. Biagi ucciso dalle Br, il ministro venne messo alla gogna in pochi minuti su tutti i giornali, dalle televisioni ed al Parlamento. Dopo qualche ora presentava le sue irrevocabili dimissioni al Presidente del Consiglio, malgrado tutti gli esponenti della Cdl chiedessero di ritirarle. Dopo pochi giorni tornò in aula sedendosi con grande dignità tra i banchi come un normale parlamentare.
Visco rimane abbarbicato alla sua poltrona e farà la vittima di qualche macchinosa cospirazione, ne sono certa.
Una tremenda vergogna.
Come vergognoso è stato l’atteggiamento di Prodi che poche ora fa, con la solita idiota e mal riposta supponenza e con quel suo sorriso ebete ha dichiarato ai giornalisti che gli facevano notare come la prossima settimana non vi sarà più pericolo per il governo: “Scampato pericolo? Perché è successo qualcosa?”
No, non è successo nulla Professore, come sempre avete solo preso a calci la democrazia
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