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28 giugno 2007

L'ONDA DI FANGO


Cari sinistri,
so che ormai siete abituati alla vergogna, ma la situazione sta diventando preoccupante. Ieri mentre eravamo distratti ad ascoltare l'inutile eloquio di Walter, il vostro governo strappava la legge Bossi-Fini sull'immigrazione e quel genio di Ferrero insieme con Amato, partoriva una follia che aprirà ancora le porte d'Italia a tutti gli stranieri che senza lavoro vorranno venire da noi a cercare fortuna. Bravi! E così siccome non la troveranno, inizieranno a delinquere e ad invadere le nostre città in cerca di qualche euro facile da conquistare... Ma la sinistra non era quella parte politica attenta all'occupazione ed al precariato?? Quei due intelligentoni di Ferrero e Amato hanno creato il meccanismo perfetto per aumentare la disoccupazione ed il precariato italiano e straniero. Non entrerò nei dettagli dei meccanismi della legge che potrete leggere sui giornali, ciò che voglio segnalare è la stupidità e la superficialità di questo governo che è assalito dal desiderio di distruggere tutto ciò che è stato fatto dal governo precedente e pur di portare a termine la maniacale bramosìa, è disposto a massacrare l'Italia.E mentre giocano con la nostra pelle e con quella degli immigrati cui non potremo offrire nulla se non la nostra borsa in cambio della vita, pasticciano anche con i denari pubblici cercando di superare gli scaloni, gli scalini e i trappoloni della nuova legge sulle pensioni. Almunia ha già dichiarato la sua perplessità, ma Prodi è "mooolltooo soddisfaaaattooo", non si sa bene di che cosa... ma lui sorride e parla di una “Italia che corre a testa bassa”. Per forza che sta a testa bassa questo povero Paese, con tutte le mazzate che continua a prendere... e certo che corre ma per fuggire da un governo così pericoloso che non decide o rimanda e quando decide fa disastri.
E sempre ieri cari sinistri spero che non vi sia sfuggito un altro momento di indimenticabile vergogna. Il viceministro dell'economia Vincenzo Visco e' indagato dalla procura di Roma per tentato abuso di ufficio e minacce, due reati da codice penale. Visco e' stato interrogato e poi indagato nell'ambito dell'inchiesta sulle minacce che avrebbe esercitato nei confronti dell'ex comandante della guardia di finanza Roberto Speciale. Il Generale ha deciso di ricorrere al Tar per ritornare al suo posto. Forse anche il direttore dell'Ansa potrebbe chiedere di poter ritornare alla sua scrivania che gli è stata sfilata da sotto le mani perchè colpevole di aver dato notizie scomode proprio nella vicenda Visco-Speciale...
Insomma una schifezza dopo l’altra e voi cari sinistri siete lì ad osannare Walter che si è beccato le critiche dei suoi “sponsor” del Pd, quelle dell’Independent che ha descritto una Roma da suk arabo e del New York Times, ma è stato elogiato da Maurizio Costanzo che guarda caso in questi giorni ammette di essere lui quel giornalista che ha guadagnato 7 milioni di euro con un contrattino di Telecom.

E voi, cari sinistri non vi sentite presi in giro da questi signori che non conoscono la vergogna… No, state lì imperterriti nella speranza di trovare uno straccio di leader presentabile…
Vorrei darvi un suggerimento, state attenti perché il fango sta salendo e c’è un’aria di strana stanchezza in giro. Non basterà lasciare che Walter defenestri Romano, non basterà sperare nell’incarico che chiederete a Napolitano per far governare Walter qualche tempo…

L’onda fangosa di stanchezza e vergogna arriva. Arriva.
Attenzione...
Alessandra

TANTO RUMORE PER NULLA – (la banale commedia di Walter)


Vero è che Veltroni come massimo titolo di studio ha raggiunto faticosamente uno striminzito diploma in cinematografia e che non ha mai letto un rigo in economia o in diritto pubblico, ma quella che si è svolta ieri a Torino è stata una commedia tragicomica con tanto di gobbo suggeritore. Si, spero abbiate notato che il buon Walter leggeva su due video posizionati ai lati dello scranno e che tentava di fare il disinvolto, incartandosi ogni tanto… Durante però quei 90 minuti infiniti ci ha raccontato la favoletta del lupo, dicendoci quali siano le sue priorità e – udite, udite – ci ha svelato che i veri problemi dell’Italia sono il gap generazionale, l’ambiente e la scarsità di sicurezza! Perbacco. Il nostro cinematografaro di lusso ha avuto intuizioni innovative! E poi ha auspicato accordi per i Dico e la Tav, cercando di dare un colpo al centrosinistra moderato ed uno alla sinistra massimalista. Accidenti che stratega! Sono stata affascinata da tanta brillante loquela e da concetti così pervasivi… quasi quanto la platea che seguiva Walter. Ma chi erano, comparse di Cinecittà? Visi perplessi, occhi spenti, applausi mosci. Una vera tristezza, quasi come la faccia di Veltroni che sarà anche quella di un bravo ragazzo occhialuto, ma che non ci regala certo grandi emozioni empatiche. Ed io diffido di chi non ha guizzi, di chi è piatto come una sogliola… perchè come dice La Fontaine “Le persone che fanno poco rumore sono pericolose”.
E Walter sarà pericoloso, ma per una sinistra già agonizzante. Il primo preoccupato è Prodi che si affanna a dichiarare “la sua candidatura non e' l'avvio del tramonto del governo” e sulla segreteria del Pd dice “sarà una bella gara e Veltroni darà entusiasmo a tutti”. Gli altri che si preoccupano sono gli italiani che immaginano di poter avere un ennesimo politicante di professione senza preparazione e cultura in corsa per Palazzo Chigi. Uno che nel periodo 1998-2001 fu segretario del Pds e portò il partito al suo peggior risultato storico (16%), uno che riapre l’inchiesta sulla morte di Pasolini e intanto chiede più multe e più telecamere contro le prostitute e i trans. Ma è normale perché Veltroni è in ogni momento tesi e antitesi. Va al gay pride e alla messa per il fondatore dell’Opus Dei, sta con Che Guevara e con Kennedy… L’avete mai sentito determinato nelle sue dichiarazioni? Mai. Della giustizia dirà che deve essere giusta, delle tasse che siano eque, della guerra che sia pacifica, della politica che sia “alta” e delle notti che siano bianche. Il tutto e il niente di un uomo che si appresta a diventare il leader dell’inesistente Pd grazie alle primarie volute dalla base (so’ ironica Uolter) dopo che la stessa base l’ha democraticamente scelto (so’ sempre ironica Uolter)… In realtà Veltroni è stato catapultato al vertice del Pd per mancanza di facce spendibili e finalmente dopo 20 anni di attesa è arrivato il suo momento. Ecco allora scatenarsi tutti i mezzi di comunicazione della libera stampa ed della libera televisione, i sondaggisti che cercano di accreditare il personaggio per convincere gli elettori e naturalmente il caravanserraglio di sogni, cinema, calcio e star system che Walter "taglianastri" Veltroni si porta appresso nella caccia al consenso.
L'uomo delle mille manifestazioni e delle piste ciclabili, ma che poi di “chiudere i mille buchi sull'asfalto non ci penso manco morto” darà il colpo di grazia al “morituro” Romano, poi cercherà di farsi dare l’incarico da Napoletano per evitare di andare troppo presto ad elezioni, sapendo perfettamente che contro Berlusconi perderebbe miseramente. Poi si vedrà. Senza dubbio cercherà un accordo con la Cdl, magari proponendo la Presidenza della Repubblica a Silvio… Insomma Veltroni dovrà cercare le “larghe intese” che poi cercherà di spiegare ai suoi elettori, anche perché il cinematografaro se da grande vuole fare davvero il leader dovrà farlo senza la sinistra estrema altrimenti finirà come Romano.
Attento Walter, non ci saranno i voti che Mannheimer e Piepoli vogliono farci credere, i problemi non si risolveranno con due mostre del cinema e prima o poi scorreranno i titoli di coda …