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31 agosto 2007

SOTTO IL VELO, L’EUROPA?


Abdullah Gül è nato 57 anni fa in Cappadocia. Dopo essersi laureato in Economia all’università di Istanbul, Gül ha ottenuto un dottorato in Gran Bretagna.
Gül è tornato alla politica attiva nel 1991 entrando in parlamento come deputato del
Refah, il Partito del Benessere, un’organizzazione filo-islamica e antilaicista messa al bando nel 1998 dall’Alta Corte turca. Nel 1995 è stato ministro nel governo guidato dallo storico leader islamico Necmettin Erbakan
Dopo la caduta del governo Erbakan, Gül si è presentato in concorrenza con l’anziano leader come candidato a guidare il partito Fazilet (il Partito della Virtù) sciolto d’imperio nel 2001.Sconfitto, insieme a Tayip Erdogan ha guidato il manipolo di giovani contestatori - tra cui Erdogan - che hanno portato alla nascita del Partito della Giustizia e dello Sviluppo, Akp, attualmente al governo in Turchia.

Sposato con Hayrünnisa, tre figli, Gül parla fluentemente arabo ed inglese. Proprio la moglie Hayrünnisa, con il suo velo, è stata nell’ultimo periodo al centro dell’attenzione e di feroci critiche soprattutto da parte dei laici che non sopportano l’idea di vedere una donna velata sedere nel palazzo presidenziale.




Il giorno dopo la sua elezione, il neo presidente turco
Abdullah Gul ha dato la sua approvazione alla nomina di un governo dal forte carattere riformista e europeista. Dopo aver incontrato Gul nella sua residenza presidenziale, Erdogan ha indicato Ali Babacan, il 39enne ex ministro dell’Economia, come successore dello stesso Gul al ministero degli Esteri. Una nomina chiave: Babacan, un tecnocrate che ha studiato negli Stati Uniti che è considerato un fedelissimo del premier nell’Akp, manterrà anche la sua posizione di capo negoziatore per la candidatura della Turchia all’ingresso nell’Unione europea.

Staremo a vedere…



OGGI DIANA HA VINTO


Grande cerimonia a Londra alla Guards' Chapel presso Buckingham Palace per ricordare i dieci anni trascorsi dal giorno della morte di Lady Diana.
Ricordo voluto fortemente dai figli William e Harry.
I ragazzi in modo corretto avevano invitato anche Camilla alla cerimonia, la quale dopo un primo assenso ha dovuto rinunciare ad essere presente su consiglio della Regina a causa della nota ostilita' dei sudditi ed all’arrivo del Principe Carlo qualcuno tra la folla gli ha gridato “ipocrita” ...

L’affettuoso ricordo dei sui figli, l’amore del popolo e credo il rimorso di Carlo, sono la grande vittoria di Diana su Camilla.
Il giovane Harry davanti a 500 invitati (tra cui Gordon Brown, Tony Blair e John Major) ha reso omaggio a sua mamma con un discorso accorato e commovente in cui ha ricordato il sorriso, l’amore e la generosità della “migliore madre del mondo” con una frase che ritengo splendida
“ci ha amato in modo incontrollabile” e poi ha aggiunto “a volte l’amore è dato per scontato, ma lei non avrebbe mai permesso che non fossimo amati”
Il discorso di Harry si è concluso tra la commozione dei presenti con un riconoscimento anche alla sua attività verso il prossimo “Ha reso noi e tante altre persone felici, e così deve essere ricordata”

PERCHE’ NON BRUCIA LA COSTA AZZURRA?


E' ancora emergenza incendi nel Sud Italia. La situazione più difficile in Sicilia, dove numerosi roghi, di probabile natura dolosa, stanno devastando la costa tirrenica.
Lo Stato deve tutelare i suoi cittadini e farsi rispettare. Non è più possibile concedere una sorta di extra territorialità rispetto alle leggi a una parte purtroppo consistente del Paese.Questo Governo rischia di essere, in materia di ordine pubblico, solo ricordato per l’indulto e per la messa in libertà di migliaia di criminali, se non farà una rapida inversione di rotta, tutelando territorio e cittadini con un’applicazione rigorosa e senza sconti delle leggi e con un presidio delle aree a rischio anche con l’invio dell’esercito.
Fino al 26 agosto infatti sono andati in fumo circa 53.700 ettari di superfici boschive e si sono levate 7,5 milioni di tonnellate di CO2, equivalente alle emissioni annuali nella produzione chimica.
Persino Papa Ratzinger ha stigmatizzato questi eventi incitando al rispetto per la natura che è un bene dell’uomo.
In compenso non hanno aggiornamenti in diretta il sito della
Protezione Civile, quelli delle Regioni toccate più seriamente dal fuoco, né quelli dei Vigili del fuoco né del Viminale, dove però compare un bel comunicato del ministro Amato che assicura: tutte le forze sono mobilitate.

Mentre però non si placa in Italia l'emergenza incendi e la morsa del fuoco continua ad aggredire il territorio provocando morti e feriti, io mi domando e vi porgo la questione…
Perché non bruciano le coste francesi?
Perché non bruciano i boschi svizzeri?