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18 settembre 2007

“MAH, NON CI HO NEANCHE PENSATO…”


Qualcuno deve dirmi come si possa ritenere Romano Prodi un leader.
Vi prego, ditemelo!
Ieri sera ho voluto passare una mezza serata di sofferenza ed ho guardato Porta a Porta che come superstar della serata aveva il premier. In realtà non ho sofferto come immaginavo, ancora una volta quell’uomo è riuscito a lasciarmi basita davanti al televisore… La sensazione era di grande vergogna nel saperlo il “nostro” presidente del consiglio (il minuscolo non è casuale) e dall’altra un sottile senso di compiacimento nel saperlo il capo del centrosinistra.
Con la sua espressione sempre uguale, con la penna in mano come tutti coloro che non sanno dove mettere le mani mentre parlano, con quell’accento romagnolo che diventa di giorno in giorno più stucchevole e con le sue vuote frasi inutili si è presentato a quegli italiani coraggiosi che alle 23.45 volevano addormentarsi con la sensazione sempre più marcata di essere nelle mani di un incapace. C’è riuscito.
Un demente psicolabile avrebbe saputo dire qualcosa sulla situazione italiana, lui no.
Lui non sa nulla, è d’accordo con tutti, persino con Mannheimer mentre gli riferisce la preoccupazione degli italiani per le tasse e la sicurezza, notoriamente argomenti per i quali il governo non sa che fare e quando fa, sbaglia.
Ma l’apice dell’incredibile è stato raggiunto quando il mio ex professore di comunicazione Ferruccio De Bortoli, ha chiesto allo sdentato e sorridente premier, quanto potesse disturbare il governo la manifestazione del 20 ottobre che vedrà in piazza alcuni ministri e sottosegretari. Prodi con una espressione inarrivabile ha avuto la sfacciataggine di alitare “Mah, non ci ho neanche pensato...” provocando l’ilarità dei convenuti e dei telespettatori che ormai stavano sull’orlo del precipizio della disperazione.
Lui non ci ha pensato.

A lui non importa ciò che pensa il leader dell’opposizione (“Faccia quel che vuole”), lui non sa come siano andate le cose tra il governo e la Telecom, lui fa spallucce davanti alle proteste in piazza degli italiani, lui è d’accordo con chiunque gli ponga una questione, lui “sta lavorando con serietà” su qualsiasi tema, lui non ha pensato che il 20 ottobre in piazza verrà messo alla berlina dai suoi stessi compagni di governo. Ecco professore, lei non sa troppe cose, forse è giunto il momento di lasciare spazio a chi ne sa più di lei. Siamo stufi di guardare la faccia di un curato di campagna che furbescamente cerca di prendere in giro gli italiani per restare attaccato ad una poltrona da sempre traballante. Che disastro.
Ma cari amici, il top l’abbiamo raggiunto sull’argomento “legge finanziaria”.
Il letargico, balbettando ha cercato di dribblare l’argomento più volte, ma messo alle strette dai giornalisti presenti che chiedevano di “dire qualcosa almeno su questo” ha iniziato ricordando che il Governo ha abbassato di 5 punti il cuneo fiscale. Peccato che il vice presidente di Confindustria, giustamente lo ha subito smentito ricordandogli che quei 5 punti erano diventati 3, applicati solo al 50%, e che perciò la riduzione per l'anno in corso non è stata di 5 punti, ma di 1.5.
Silenzio prodiano… altra capriola strafottente e dichiarazione folle numero due: “non abbiamo aumentato le tasse”. Ma davvero? Quindi la Corte dei Conti che aveva stigmatizzato un eccesso di nuove tasse nella finanziaria ed il Governatore della Banca d'Italia che aveva criticato la finanziaria sottolineando la presenza di una sessantina di nuove tasse, sono dei pazzi. Gli italiani che fanno i loro conti sono dei visionari e le categorie (persino il sindacato) sono dei millantatori. Mi auguro che il professore si renda conto delle baggianate che dice e che sia in malafede altrimenti la cosa è grave.
Altro che letargico, abbiamo un premier da neurodeliri.
Comincio a pensarlo davvero perché una persona normale non può dirsi “fortunato” per come stanno andando le cose nella coalizione di governo. Fortunato, si fortunato!


Sorride e dice “sono fortunato perchè la coalizione non solo va bene e non c'è alcun conflitto, ma negli ultimi tempi va ancora meglio, c'è più dialogo e intesa”.
Dialogo e intesa!
Infatti “il pazzo” qualche giorno fa diceva tronfio che i conti erano a posto e che si potevano ridurre le tasse. Ed ecco che il ministro Padoa Schioppa, dopo qualche ora affermava che prima di ridurre le tasse bisogna ridurre la spesa pubblica diminuendo le spese correnti, a cominciare dai ministeri.
Perbacco che dialogo e che intesa!
Inutile dire che Padoa Schioppa veniva smentito in pochi minuti dai ministri Ferrero, Mastella e Di Pietro i quali dichiaravano che non è possibile ridurre le spese. Anzi.
Allora si possono ridurre le tasse o si devono ridurre le spese? Dialogo e intesa massima.





Se non fosse un dramma sarebbe una comica molto migliore degli schiamazzi grilleschi. Questo individuo è il nostro presidente del consiglio (il minuscolo come sempre non è casuale) e noi siamo dei poveri disperati che vorrebbero tornare a votare. Lo psicolabile e la sua incollaticcia coalizione devono andarsene. Sono convinta che oggi ci sarebbero pochissimi astenuti e che, con i Carabinieri ai seggi per controllare sui brogli, forse l’Italia avrebbe il governo che merita.



W LA RAI ...


E così mentre ci infarciscono di bugie sulla finanziaria, sulla sicurezza, sulle libere dimostrazioni in piazza dei ministri e sul v-day di Grillo, ecco che il nostro letargico presidente del consiglio (il minuscolo non è casuale) e l’eterno promettente Veltroni si mettono d’accordo per il “nuovo” Cda della Rai…
Ho lavorato anni in Rai, conducevo programmi per Rai2. Conosco molto bene gli equilibri e le logiche della tv di Stato e mai ho visto un Cda più di parte.
Un vero schiaffo al pluralismo parlamentare, il solito atteggiamento dittatoriale di questo governo di “smandrappati” capaci unicamente di accaparrare poltrone di qualsiasi peso e forma.
La famosa cadrega, di cui spesso parla Berlusconi allibito dalla infinita abilità rossa nel sedercisi sopra.
Così mentre ancora qualcuno è distratto dal termine delle vacanze e dalla faticosa ripresa lavorativa, i due furbacchioni, il gatto Romano e la volpe Walter buttano fuori dalla finestra il consigliere in capo alla Cdl Angelo Maria Petroni e accomodano sulla poltrona di pelle in viale Mazzini, Fabiano Fabiani producendo un ribaltamento di maggioranza interno al Cda.
Naturalmente sono già pronti a prendere la porta uomini come Fabrizio Del Noce, incalzati dal “nuovo che avanza” Giovanni Minoli e Paolo Ruffini…
Petroni ovviamente ha fatto ricorso ma i due furbacchioni non attendono di conoscerne l’esito e che la magistratura si esprima, vanno avanti con l’okkupazione.
Intanto Margherita, Prc, Udeur e Italia dei valori sono un po’ innervositi dall’asse Prodi-Veltroni e vedono le poltrone correre sotto il naso. D’altronde il buon Walter doveva pur dare un contentino a colui che presto verrà allontanato per dargli spazio… Sì, un contentino … infatti Fabiani è un settantasette anni (il ds Morri ha avuto il coraggio di dire che con la sua nomina la Rai vivrà una nuova giovinezza...), è entrato nella Rai 52 anni fa. Ha avuto una intensa carriera managerial-politica: nel '78 è stato direttore centrale dell'Iri (ma davvero??), dal '79 all'81 amministratore delegato di Autostrade (non ditemelo…), dall'81 direttore di Finmeccanica (sul serio??) ed è amico stretto di Prodi (non l’avevamo capito). Dal 2000 ha svolto prima l'incarico di amministratore di Cinecittà e più recentemente quello di presidente di Acea (è anche consigliere amministrativo di Suez Environment, società del gruppo Suez che si occupa di acqua e inquinamento).
Con Fabiani, Prodi spera di risalire una china dell’impopolarità che fa davvero paura, come dimostrano il sondaggio di Mannheimer, e persino l'ultimo di «Repubblica»: la fiducia nel governo è ai minimi storici, mentre quella verso il centrodestra, e in particolare verso Berlusconi, è altissima. E' inevitabile, quindi, che la nomina di Fabiani sia percepita esclusivamente come un gesto di prevaricazione e arroganza della sinistra, infatti lo è, anche se persino il Presidente della Repubblica ha taciuto e si è astenuto dal commentare il fatto anche dopo una telefonata di Bondi per chiedere un suo intervento. Non è la prima volta che il buon Napolitano tace e non mi stupisce, ma questi atteggiamenti devono finire.
Bene, cari signori, ora la Rai è completamente di centrosinistra. Godetevela.
E questa sera Porta a Porta apre la stagione televisiva con il signor Prodi… Complimenti.
...


Vi lascio con un filmato dell’82 in cui Renato Zero canta la sigla di Fantastico, ascoltate le parole e l’ironia. S'intitola "W la Rai". E’ un quadretto molto calzante, in origine il testo riportava “in viale Mazzini ci giocano i cretini” ma fu censurato e optarono per “in viale Mazzini ci giocano i bambini”.
Tanto la musica non cambia…