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02 ottobre 2007

MA ORGOGLIOSO DI COSA…?


Il nostro letargico premier si è detto “orgoglioso” di questa finanziaria…

Gli italiani non sono degli imbecilli, caro Prodi. Questa finanziaria di galleggiamento è la solita bufala. Non è credibile né per i cittadini né per le imprese.
Mesi di discussioni e contrasti e questo è il risultato: nessuna riforma delle pensioni, nessuna riforma del welfare, nessun intervento strutturale serio.

150 euro una tantum per le fasce deboli (perbacco, 41 centesimo al giorno), detrazione per l’affitto di 300 euro l'anno per chi ha un reddito di 15.000 euro (accidenti 25 euro al mese su una media di 500/600), sulla casa di proprietà sconto Ici “fino” a 200 euro l’anno per chi ha un reddito di un massimo di 50.000 euro (un bel 16 euro al mese).
In più ci sono gli aggiustamenti degli estimi catastali che porteranno, statene certi, gli aumenti da tempo previsti quindi la carità di Prodi diventerà come al solito, un aumento delle tasse.
La critica nasce dall’opposizione, ma soprattutto da gran parte della maggioranza perché si allarga la base imponibile quindi in realtà ci sarà una perdita per gli italiani.

Inoltre da qualche giorno abbiamo assistito all’aumento del costo del pane, della luce (+2,4%) del gas (+2,8%) senza parlare del problema enorme dei mutui che sta per esplodere anche in Italia.

E intanto ci sono contratti scaduti e non rinnovati da questa sinistra così attenta ai lavoratori, infatti ci aspetta un mese di scioperi selvaggi (aerei, benzina, taxi, trasporto pubblico locale)
Abbiamo visto la reazione dei lavoratori nelle fabbriche quando il sindacato ha provato a spiegare loro la riforma fiscale… fischi e pernacchi.
“Se ci fosse Berlusconi al governo saremmo già nelle piazze” è stato stupidamente dichiarato. Avessero il coraggio di farlo anche con la sinistra al governo.
Purtroppo non lo faranno, mi auguro però che se ne ricordino al momento delle elezioni, almeno astenendosi dal voto!

Ma per Prodi l’importante è sopravvivere, vive alla giornata con un avventurismo preoccupante.
Con o senza lavoratori in piazza, con o senza italiani “incazzati”, con o senza imprese scontente.

Lui è orgoglioso…

COME TI FINANZIO LA LOTTA COMUNISTA


L’ex terrorista Piancone nonostante fosse stato condannato all' ergastolo per concorso in sei omicidi e due tentati omicidi, aveva ottenuto la semilibertà dal carcere di Vercelli. Il beneficio gli era stato concesso dal tribunale di sorveglianza di Torino ed oggi faceva il bidello di giorno mentre di notte dormiva in carcere. A parte qualsiasi valutazione sull’opportunità nel mettere un terrorista rosso a contatto con i bambini di una scuola, ancora una volta tocchiamo con mano quanto lo Stato sia inerme di fronte alla lotta continua…
L’ex brigatista è stato arrestato ieri dopo una rapina in banca.
Mai dissociato, mai pentito, se non gli si fosse inceppata la pistola avrebbe ucciso ancora il poliziotto che lo stava braccando dopo che aveva rapinato alla Monte dei paschi di Siena 70.000 euro.
Gerard, questo il suo nome di battaglia nelle Br, era il “compagno” che i brigatisti volevano liberare in cambio della vita di Moro.
Ieri fuggiva dopo la rapina con un motorino rubato e cercava di sparare a un altro poliziotto dopo quelli che già ha ucciso in passato.
Questo è il prezzo che paga il troppo buonismo dello Stato verso gli ex brigatisti.

LA FERMEZZA DEL PAPA


Bisogna dare atto a Papa Ratzinger che il primo decreto emesso dalla Congregazione per la dottrina della fede , il 27 maggio 2005 (un mese dopo l’elezione di Benedetto XVI), è stata la condanna di padre Gino Burresi, fondatore dei Servi del cuore immacolato di Maria, per abusi sessuali. La causa era ferma da anni di fronte all’ex Sant’Uffizio, così il Papa ha voluto inviare un messaggio chiaro ai vertici della Chiesa italiana: tolleranza zero, non c’è più spazio per coperture e reticenze.Si è voltato pagina.
Il 7 marzo 2007 cambia la guida della Chiesa italiana.
Monsignor Bagnasco prende il posto del cardinale Camillo Ruini e poco dopo le cronache giudiziarie danno ampio risalto alle inchieste che chiamano in causa due fedelissimi di Ruini: Antonio Buoncristiani, e il vescovo Claudio Maniago.
Antonio Buoncristiani doveva controllare Famiglia cristiana, ritenuta poco organica con la Cei. Claudio Maniago è il braccio destro dell’ex segretario generale della Cei, il cardinale Antonelli.
Stiamo assistendo ad una sorta di “mani pulite” della Chiesa italiana e nelle meditazioni per la via Crucis del Venerdì santo 2005 il futuro Benedetto XVI ha lamentato la sporcizia che vi è nella Chiesa.
“La veste e il volto così sporchi della Chiesa ci sgomentano” ha scritto Ratzinger.
Parole molto forti di un Papa che sente l’urgenza di una riforma della Chiesa.

Grazie anche per questo.