
Chi mi conosce penserà che stia ironizzando, invece purtroppo sto per raccontarvi la verità…
Luogo: Senato della Repubblica.
Luogo: Senato della Repubblica.
Fatto: votazione degli articoli e degli emendamenti della Finanziaria.
E' un momento importante, si vota la manovra economica che è la legge principale dello Stato.
Voi vi aspettereste un serio dibattito politico, intenso, agguerrito, approfondito e “professionale”, ma non è così… Nell'aula di Palazzo Madama va in scena la buffonata della sinistra.
Votazioni a raffica, nemmeno il tempo di respirare, altro che discutere.
Votazioni a raffica, nemmeno il tempo di respirare, altro che discutere.
Più che il Senato sembra lo stadio.
Tutti voi sapete che in aula la luce rossa indica voto contrario, mentre la verde dichiara voto positivo.
Tutti voi sapete che in aula la luce rossa indica voto contrario, mentre la verde dichiara voto positivo.
Bene, sentite cosa accade in questi giorni nelle austere aule del Parlamento…
Quando l’emendamento è dell'opposizione, e quindi la maggioranza è a rischio, il presidente dell’aula ripete insistentemente (per i distratti) “parere negativo del governo e del relatore” si alzano le urla dai banchi della sinistra “rosso, rosso, rosso!”. E' il richiamo a tutti i senatori del Centrosinistra (anche ai più indecisi o cretini) a schierarsi contro la Casa delle Libertà.
Al contrario, quando viene posto in votazione un emendamento del governo o della maggioranza, oppure un articolo, ovviamente con “parere favorevole” (ripetuto per i soliti indecisi o letargici), si leva il coro “verde, verde, verde!”
Io comprendo il terrore della sinistra nel perdere anche solo un voto che potrebbe far “andare sotto” il governo per l’ennesima volta, ma un po’ di serietà e di correttezza non guasterebbe.
Che vergogna.
