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04 dicembre 2007

“IO FARO’ DA GARANTE” … MA FORSE NO…


Prodi ha davanti a sé un muro. Ormai non ci sono più spazi di manovra per il premier.
L’accordo Berlusconi-Veltroni ha dato il colpo finale al già precario equilibrio tra il letargico ed il leader del Pd. Veltroni comanda Prodi senza poter reggere il governo. Questo crea scontentezza da più parti. A Veltroni questo non può bastare, vuole un ruolo chiaro, il governo vacilla, le figuracce si susseguono, la sinistra estrema per ora ha puntellato il crollo, ma non potrà andare avanti per molto. Dini e Mastella scalpitano e temono di sentire franare il terreno all’improvviso senza essersi organizzati per nuovi eventuali accordi politici.


Il clima è cambiato e la sinistra è smarrita.
Bertinotti oggi ha dichiarato che il governo dell’Unione è un fallimento e il ministro Ferrero gli fa eco. Giordano chiede un referendum tra i suoi per sapere se lasciare oppure no .
Temo che la proposta di Giordano sia la solita pantomima comunista per la mancanza di volontà nel mollare veramente la cadrega, ma per salvare la faccia. Vedremo se faranno il referendum e ne avremo il risultato. Se si alzeranno dalla poltrona per volere degli iscritti dimostreranno coerenza e torneranno all'opposizione di un nuovo governo ma a testa alta. Se invece gli iscritti chiederanno di restare abbarbicati al velluto rosso, avremo capito che il referendum era una bufala. La base di rifondazione non ne può più di Prodi, delle sue azioni ed della connivenza del loro partito col fallimento, perciò se consultata realmente, darebbe una risposta univoca. Lasciare.

Intanto Veltroni che notoriamente non ama la frangia della sinistra estrema, ma ama molto il potere, sa bene che l’unica strada possibile per uscire dallo stallo ed avere un ruolo politico serio sia andare ad elezioni per un confronto reale con Berlusconi che nel frattempo sembra rivedere il sereno con i suoi alleati.
Vincerà il più forte, ma almeno gli equilibri saranno chiari ed il Pd avrà finalmente la patente di partito, non solo di fusione veltroniana.
Chi vincerà potrà finalmente governare senza fronde o ricatti.

Prodi “il garante” ormai è l’ombra di un premier, può solo subire le decisioni degli altri ed il suo governo è evaporato per l’ennesima volta.

Quella definitiva.

“CATTIVO MAGISTRATO”


Non posso esimermi dal segnalare che poco fa il Consiglio Superiore della Magistratura ha deciso per il trasferimento della dottoressa Forleo per incompatibilità ambientale. Insomma nel palazzo di giustizia di Milano tira aria grama per la Forleo… quindi fuori!
Il gip Forleo ha commentato “sono finite le indagini su Unipol” e la frase mi sembra significativa.

Dal Csm un duro “la Forleo e De Magistris sono cattivi magistrati”

Perbacco! E’ curioso però questo accanimento su chi ha osato mettere in dubbio l’operato di alcuni esponenti del governo Prodi.

Non mi è mai capitato di vedere alcuna attenzione pressante o provvedimenti di questo genere su altri magistrati che hanno notoriamente agito con violenza su altri soggetti…

Ma forse sono distratta e non ricordo.