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22 marzo 2008

LE "SVENDITE" DI FINE STAGIONE DI PRODI E VELTRONI



Romano ci è abituato, ma solo quando si tratta di aziende di Stato.
Nei suoi affari personali non svende nulla. Proprio nulla. Anzi prende ricchissime consulenze.

Le società non gli mancano: Ase - società di Prodi e signora, San Vitale - società del fratello, Aquitania - società della signora Prodi, Simbuleia spa - proprietaria del 50% di Aquitania e Euromobiliare Fiduciaria spa che detiene l’intero capitale Simbuleia (chissà perché?...) e naturalmente Nomisma la nota società prodiana che già negli anni 80 aveva una consulenza col Ministero degli Esteri per 6 miliardi di lire ed oggi ha molti clienti importanti tra cui Goldman Sachs con un contratto miliardario (in euro), un giorno ne parleremo.







Ma quando c’è di mezzo una società statale da privatizzare, il letargico si sveglia e non resiste alla passione per la svendita, possibilmente con trattativa privata.
Stiamo assistendo in questi giorni alla performance Alitalia… un disastro prodiano appoggiato da Veltroni.
D’altronde Alitalia faceva parte del patrimonio Iri che il sig. Prodi conosce molto bene e che ha già provveduto a smembrare per quattro soldi.
Ricorderete che l’Iri degli anni 80-90 racchiudeva in sé Ansaldo, Italtel, Selenia, Alitalia, Aeritalia, Fincantieri e la mitica finanziaria Sme (Cirio, Motta, Alemagna, Bertolli, Charms, Sanagola, Gs e Autogrill) che il “bravo manager” Prodi (allora presidente dell’Iri) tentò di svendere con trattativa privata alla Buitoni di De Benedetti per 393 miliardi di lire.
Qualcuno invece gli ruppe le uova nel paniere e per questo pagò caramente … Vero Silvio?
Fortunatamente per lo Stato italiano, la guerra Sme si concluse nel 93 con la vendita a 2.000 miliardi di lire in più di quanto Prodi aveva concordato con l’amico De Benedetti…
Non voglio essere maligna, ma la storia Alitalia mi ricorda la vicenda Sme con un nuovo attore co-protagonista, il grande “statista” Veltroni.
Al posto della Sme ci mettiamo Alitalia, al posto di De Benedetti ci mettiamo Air France e il gioco è fatto.


Gara confusa, trattativa privata, vendita veloce.
Evidentemente però il destino del furbetto di Bologna è quello di trovare sulla sua strada l’uomo di Arcore.
La speranza è che anche oggi la svendita truffaldina sia sventata, che lo Stato italiano venga rispettato e che questa volta il “bravo manager” Prodi e lo “statista illuminato” Veltroni (un po’ nervoso in questi giorni) non riescano a trovare sponde giudiziarie per incastrare il “nemico” Berlusconi.







E intanto i sindacati chiedono al centro-sinistra di "smettere di giocare"... con i nostri soldi, s'intende.




7 commenti:

Claudio ha detto...

Ti lascio qui i miei più cari auguri per una felice Pasqua. Naturalmente a pugno chiuso ricordando che Gesù ... era socialista.

Alessandra Fontana ha detto...

Grazie Claudio, auguri a te!! A mano aperta ovviamente per dimostrare la mia disponibilità verso il mondo. Dai, non stancarti, apri quella mano... Starai meglio. ;)

Sergio Rizzitiello ha detto...

Claudio, Gesù socialista?
Chi ha diffuso tale notizia, l'Unità?
Il mio regno non è di questo mondo, forse intendevo a Cuba? O in Cina?
Gesù socialista è la bella operazione cattocomunista che ha infestato l'Italia in questi ultimi venti anni.
Cara Alessandra, diamo a Cesare quello che è di Cesare a Dio quello che è di Dio a Claudio...

Claudio ha detto...

Dovresti esser contenta. Anche i rossi sindacati dalla tua parte. Non c'è più religione!

Alessandra Fontana ha detto...

Sono dalla mia parte, caro il mio Claudio, tutti coloro che hanno a cuore il futuro dell'Italia e dei suoi lavoratori. Altri invece devono chiudere affari... come quello Sme!! Besos

Anonimo ha detto...

Signora Fontana, cosa ne pensa della rivista britannica "The Economist"?

Anonimo ha detto...

Signora Fontana, cosa ne pensa della rivista britannica "The Economist"?