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20 marzo 2008

SILVIO FACCI VOLARE !


Non vogliamo essere svenduti da Prodi e Veltroni ai francesi.
Oggi, seguendo in diretta la conferenza stampa di Jean Cyril Spinetta di Air France mi vergognavo. “Noi avevamo scommesso sul successo di questa trattativa” diceva… E poi parlava di oltre 2000 esuberi e un solo hub??!! Per fortuna i segretari generali di Cgil e Cisl hanno chiesto a Prodi, “un incontro urgentissimo ritenendo improponibile l'alternativa tra un accordo capestro e il fallimento di Alitalia”. Epifani e Bonanni hanno scritto “Deve essere compiuto ogni sforzo per concretizzare soluzioni alternative che evitino diktat o il fallimento garantendo altresì il tempo necessario affinché possa esprimersi anche il nuovo governo”.
Padoa Schioppa invece ha subito paventato il rischio di un commissariamento di Alitalia dimostrando di essere già pronto alla resa ai francesi.
Peraltro Spinetta dichiarava sicuro di sé in conferenza stampa “Siamo in presenza di un'offerta approvata dai due cda e poi dal ministero dell'economia. Tutti sanno che i margini di manovra sono inesistenti o limitatissimi”
E poi con un fare leggermente presuntuoso diceva “l’ultimo giorno per trattare il 31 marzo” …
Nel frattempo Berlusconi evidenziava che la vicenda era stata portata avanti in modo dilettantesco ed aveva ragione. Prima un’asta poco chiara, poi la trattativa privata solo con Air France ed ora questa offerta assolutamente irricevibile.
Prodi con la sua solita aria da sonnambulo scandiva “Che Berlusconi dica qualcosa” e pensando che Silvio non avesse soluzioni reali : “Quella di Air France è l’unica proposta concreta per Alitalia”.
Una mia amica in quel momento mi ha scritto un sms pregandomi di dire al Cavaliere di intervenire ed io le ho risposto “l’unica soluzione sarebbe quella che lui facesse una cordata con altri per la acquisizione, ma immagina la sinistra cosa potrebbe fare…”
Nella tarda serata la notizia. Una cordata con Air One, una banca (Intesa?) ed una partecipazione della famiglia Berlusconi.
Ho tirato un sospiro di sollievo.

Questo gruppo avrà a cuore i nostri lavoratori, la nostra compagnia aerea, la nostra bandiera, il nostro orgoglio. Non dovremo farci umiliare dai francesi e la loro boria da grandi manager dell’aviazione civile.
Se la proposta sarà valida come credo, ancora una volta gli italiani dovranno ringraziare Berlusconi.
Contribuirà alla crescita dell’Italia ed eviterà una fine ingloriosa per la nostra compagnia di bandiera.




13 commenti:

Guido ha detto...

Non credo nella cordata proposta da Berlusconi. Si tratta dell'ennesima trovata elettorale.

Se fosse conveniente acquistare Alitalia, ci sarebbe una sfida tra più contendenti per comprarla. In realtà, c'è solo il colosso AirFrance-KLM.

Del resto, siamo nel libero mercato. Non vedo nulla di male nel fatto che un'azienda malgestita e in dissesto sia comprata da un acquirente virtuoso e competitivo.
Il fatto che non sia italiano, poco importa. AI consumatori interessa ben altro: prezzo del biglietto e qualità del servizio.

I discorsi sull'italianità andavano di moda 70 anni fa, quando al governo c'era qualcuno che si chiamava Benito Mussolini.

Ora, se Dio vuole, c'è il libero mercato. E il più bravo, italiano o no, vince.

Voi berlusconiani siete liberisti solo a parole: appena vi si mette alla prova, vi ritirate dietro argomenti protezionistici ed anacronistici.

Alessandra Fontana ha detto...

Guido, lei racconta a noi che c'è il libero mercato?? Non considerà però il modo in cui è stata gestita questa vicenda. Gara poco chiara che Air One aveva denunciato, trattativa "privata" con Air France con 5 mesi a disposizione e ultimatum francese. Qualcosa non va, non crede? Libero mercato non significa "farsi i fatti propri" e se vale davvero la regola del libero mercato mettiamo intorno ad un tavolo gli imprenditori italiani e le banche e poi discutiamo. L'italianità cmq è un valore importante, anche per chi crede, come noi, al mercato libero. E Mussolini non c'entra un fico, c'entra la nostra dignità e l'amore per la propria Patria. Il patriottismo non è una realtà fascista, è un "sentire", un "appartenere". Non faccia volutamente confusione, sia cortese.

Guido ha detto...

Purtroppo, lo dico a voi che esiste il libero mercato perchè nei 5 anni passati non avete realizzato nulla di liberista.
Non c'è nulla di male, in tutto questo: siete conservatori e non liberali. E' assolutamente legittimo.
La vicenda di Alitalia è stata gestita normalmente: annuncio di vendita, offerte di compratori, ritiro di alcuni potenziali acquirenti, offerta definitiva di Airfrance.
L'italianità non si difende preparando pseudocordate a 20 giorni dal voto, per acquisire un'azienda che solo un colosso può risollevare.
Mi spiace per i 2000 licenziamenti che avranno luogo. Il personale se la prenda con le politiche dissennate di Berlusconi e Prodi, non con Spinetta, che mi è parso il più lucido e serio in questa vicenda.

Alessandra Fontana ha detto...

Vede Guido, se si vuole liberalizzare si deve fare davvero, non coi taxi e le coop e i farmaci altrimenti si rischia di far ridere l'Italia. Meglio non farli.
Parlando di Alitalia, non è vero che le procedure siano state corrette, tutti i commentatori (di destra, sinistra, centro) hanno evidenziato "vizi di forma" che hanno "aiutato" Alitalia. Oltretutto al tavolo con AirFrance non doveva sedersi solo Alitalia o il sindacato ma anche e soprattutto il governo che come lei sa, è il primo azionista di Alitalia. Questo non è avvenuto ed è curioso...
Lei si dispiace per i 2100 lavoratori? Bè sarebbe meglio cercare di fare qualcosa. Mi auguro che Prodi dia quel prestito all'Alitalia chiesto da Berlusconi (che l'UE prevede) e le trattative possano proseguire.

Anonimo ha detto...

Berlusconi :
- E' stata svenduta ad 1/5 del prezzo. ( sigh, si butti allora la cordata degli imprenditori italioti )
- Necessita un "prestito ponte " da parte del Governo ( sigh, finanziamenti pubblici ad illuminati imprenditori liberali nonostante la convenienza economica ?? )
- Ci vogliono 3-4 settimane per conoscere i conti ( sigh, una asta pubblica e la trattativa privata ristretta non sono bastate ? )
- Intesa Sanoalo non si è mai ritirata.

Nel frattempo intervengono :

Galan ( Governatore Regione Veneto ) : Pronta la cordata ( smentisce clamorosamente Berlusconi )

Passera ( A.D. di Intesa San Paolo ) : Da due mesi la partita è chiusa ! ( e rismentisce Berlusconi )

Moratti ( Sindaco di Milano, Amministrazione compropiretario della Sea, società di gestione degli aeroporti ( 2 ) di Milano ) : Non ritireremo la causa di risarcimento danni contro Alitalia. ( N.d.S. : E se Alitalia facesse causa contro chi non ha chiuso gli slot di Linate ? )

La Lega : Chiede l'aiuto dello Stato per sostenere l'occupazione dell'aeroporto dii Malpensa.

QUESTA E' LA CAPORETTO MORALE, POLITICA E FINANZIARIA del Popolo della Liberta'.

Anonimo ha detto...

NESSUN PRESTITO.
Air France ci mette soldi suoi, non dello Stato italiano.

NESSUN FINANZIAMENTO PUBBLICO.

Stratos-Vicenza

Alessandra Fontana ha detto...

Anonimo, ma lei capisce qualcosa o è solo in malafede??
Il prestito-ponte serve ad Alitalia nel periodo delle trattative. Si stupisce per 3-4 settimane di tempo per valutare una offerta quando Air France ha avuto 5 mesi di tempo e l'offerta è arrivata a mezzanotte dell'ultimo giorno??
Passera non ha detto ciò che lei riporta. Galan non smentisce nessuno. Il sindaco Moratti dice una cosa saggia.
Sarebbe bene forse occuparci di una nostra azienda che Prodi sta svendendo invece di fare solo polemiche inutili.

Alessandra Fontana ha detto...

Stratos io spero che lei "ci faccia" perchè se "c'è" la sua situazione è drammatica.
Lei sta dicendo che il prestito è per la cordata italiana?? No, non posso credere che lei non abbia capito che il prestito è per Alitalia nel periodo delle trattative con la cordata italiana. La informo che Air France ha avuto 5 mesi per fare i conti e dare un'offerta(presentata all'ultimo minuto dell'ultimo giorno) perciò un prestito-ponte ad Alitalia per sopravvivere 3-4 settimane non mi pare uno scandalo. Piuttosto che svendere l'azienda e mandare a casa 2100 persone, aspetterei di vedere la nuova proposta. Ma a voi rode...

Anonimo ha detto...

Sono curioso di capire come mai fino ad oggi nessun imprenditore aveva detto nulla su Alitalia e adesso sembra divenuto il principale argomento non solo della campagna elettorale ma addirittuara questione vitale per il paese, con toni pseudo-patriottici...prestito ponte significa altri soldi dallo Stato, per un'impresa che si è dimostrata fallimentare, disastrosa, con colpe sia a destra che a sinistra senza dimenticarci dei sindacati. E' da buttare via, c'è poco da fare, è andata così, ho solo il rammarico che l'offetra di Toto a suo tempo non sia stata accettata, perchè era più conveniente per i lavoratori. cmq, l'italianità di Alitalia è davvero una macchietta elettorale, nulla di più. Oltre i 1700 che perderanno il posto di lavoro in Alitalia vorrei sentire dal candidato Silvio anche qualche parola seria sui precari, essendo non intenzionato a sposare i figli di berlusconi. buona pasqua

Sergio Rizzitiello ha detto...

Cara Alessandra, vorrei cogliere una macroscopica contraddizione nei critici, di sinistra, alle iniziative di Silvio Berlusconi: se liberalizza lo fa per il suo tornaconto personale, per avvantaggiare le sue aziende, se non liberalizza, non è un liberista e svantaggia il libero mercato.
Mi viene da pensare alla celebre storiella del padre, del figlio e dell'asinello che se sopra l'animale venivano accusati di essere insensibili alle sofferenze fisiche del somarello, se il figlio sopra e il padre a piedi, di distruggere l'autorità paterna per l'egoismo del figlio, se il padre sopra e il figlio a piedi, di essere insensibili alle esigenze filiali, se tutti e due a piedi, di esseri dei poveri sciocchi che pur avendo un asinello non lo utilizzavano.
Così per la sinistra: qualsiasi cosa faccia Berlusconi(che loro non nominano mai preferendo, per dileggio, chiamarlo Cavaliere, Berluska, eccetera)è sempre sbagliato ed espressione di subdola manovra.
L'ideologia sinistrese è una brutta bestia(altro che somarello)perché nasconde al suo interno un concentrato di odio difficile da eliminare.
Del resto la puzzetta sotto il naso di credersi superiori antropologicamente non riescono proprio a togliersela e questo li rende oltre che antipatici anche patetici.

Alessandra Fontana ha detto...

Perfetto Sergio!! Grazie.

Alessandra Fontana ha detto...

Ecco allora, caro anonimo si chieda come mai hanno deciso di lasciare tutto nelle mani di Air France...
Lei preferisce lasciare tutto in mano ai francesi che comprano ai saldi una delle nostre aziende più note dando un ultimatum e lasciando a casa (perchè questa è la verità) 2100 persone oppure può immaginare di dare ossigeno ancora per qualche settimana ad Alitalia mentre una cordata di imprenditori legge i conti che non sono mai stati a disposizione?? Lei sa vero, che i libri di Alitalia non sono mai stati dati nemmeno a AirOne malgrado avesse risposto alla gara?
Le sembra tutto normale?
Per fortuna c'è Silvio.

Anonimo ha detto...

Rileggendoti oggi, ti sei resa conto che hai scritto un mare di caxxate? Oppure i neuroni arcorizzati te lo impediscono?
Che pena!!

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