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10 aprile 2008

VELTRONI SCRIVE ?!



Che Veltroni venga a dettare le regole del buon governo in Italia mi sembra francamente fuori luogo.
Walter chiede di giurare fedeltà all’unità della Nazione, alla Costituzione, alla bandiera Tricolore e all’Inno di Mameli e di esprimere il rifiuto di ogni forma di violenza praticata o dichiarata?
Ma stiamo parlando di Walter Veltroni quello che ha giurato fedeltà al comunismo fin da quando era ragazzo e che ha rappresentato il Partito Comunista finanziato dalla Russia per decenni?
Quello che negli anni ’70 era segretario della cellula FGCI?
Quello che per il PCI è stato consigliere comunale e deputato per anni?
Quello che ha fatto parte del comitato centrale del Partito Comunista Italiano?
Quello che ha preso il diploma all’Istituto professionale e si è specializzato a Botteghe Oscure?
Quello che a 40 anni è diventato faticosamente giornalista pubblicista e grazie al Partito Comunista ha potuto fare il direttore dell’Unità senza averne i requisiti minimi richiesti?
Quello che nel ’94 si candidò a segretario nazionale del Pds e fu trombato da D’Alema?
Quel Veltroni lì?
Quel Veltroni lì ci insegna cosa sia l’unità dell’Italia, la Costituzione, la bandiera Tricolore e l’inno di Mameli?
Quel Veltroni che sorrideva ironico quando fin dal ’94 suonavamo alle nostre manifestazioni l’inno e sventolavamo il tricolore?
Quel Veltroni che ha governato con coloro che bruciano il tricolore in piazza e ritengono l’amore per la Patria “roba da fascisti”?
Quel Veltroni lì ci vorrebbe insegnare qualcosa??
Quel Veltroni lì ci vuole insegnare il Patriottismo?
No, non è possibile.
Perché se fosse lui, dovremmo spiegargli che non ha alcun titolo per chiedere una cosa del genere al capo del partito avversario. Non ha alcun titolo per decidere se il leader del Popolo della Libertà sia giovane o meno, non ha alcun titolo per decidere se la Lega sarà influente o meno nel nuovo governo, non ha alcun titolo per decidere se ci sia o meno una cordata italiana per Alitalia … e potrei continuare.
Forse girare vorticosamente per l’Italia nel pulmino verde gli ha confuso le idee.
Forse l’età del pensionato d’oro si sta facendo sentire.
Forse il delirio di onnipotenza gli offusca le meningi.
Ma no, non è lui!
Perché se fosse lui, dovremmo ricordargli che per chiedere rispetto verso l’Italia lui dovrebbe prima rinnegare il comunismo che ha servito per quasi 30 anni sotto varie sigle.
Quel comunismo che l’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha condannato per i crimini commessi equiparandolo al nazismo.
No, non è lui. Lui non ha tanta faccia tosta.
Non è quel Veltroni lì.
E se fosse quel Veltroni lì, dovrebbe tacere.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Non ho letto, e non la leggo, per pietà.

Martedì che farà di nuovo per rimettersi in corsa ?

Alessandra Fontana ha detto...

Peccato caro "solito anonimo" che lei non legga, potrebbe imparare qualcosa.
Devo sottolinearle che, come ho già avuto modo di dire più volte, non sono affatto preoccupata del mio personale risultato. Ho un lavoro che mi piace, ho un ruolo nel partito ed una splendida famiglia. Se non dovessi essere eletta al Senato, continuerò il mio cammino senza dover correre ... A testa alta e con grande serenità.

p.s. Noto però che, malgrado lei non mi legga, è a conoscenza della mia candidatura... Bravo.

Anonimo ha detto...

Mentre Walter scrive su argomenti di interesse generale per tutti gli italiani, berlusca e dell'utri inneggiano a Mangano e lo definiscono eroe.Che VERGOGNA.....che saranno messaggi cifrati alle cosche in sicilia e a tutta l'illegalità e la criminalità organizzata in genere. CHE SCHIFO......
VERGOGNATEVI TUTTI!!!!!
ALBERTO

Alessandra Fontana ha detto...

ALBERTO quando la finirete di usare e manipolare le parole degli altri?? Veltroni non ha detto nulla di interesse per gli italiani, solo demagogiche ovvietà. E su Mangano la frase è stata "Hanno cercato in tutti i modi di far dire a Mangano che Berlusconi era colluso con la mafia e lui ovviamente non ha detto ciò che non è vero. Per questo lo ritengo un eroe"
Ricordo ai più che Mangano (che certo non era uno stinco di santo, ma di sicuro non era un amico di Berlusconi) era in galera ma non per mafia e che tra le sbarre è morto di tumore.
Non è stato condannato per reati mafiosi e se avesse "collaborato" avrebbe avuto molti vantaggi. Certo non sarebbe morto in una cella...

Anonimo ha detto...

Cmq sia E' SEMPRE UNA VERGOGNA DIRE DI UN MAFIOSO CHE E'UN EROE,la lingua italiana ha un'infinita variante di sostantivi, non credo che Mangano possa essere considerato eroe se non ha detto quello che forse sapeva, magari sarà stato ricompensato in altro modo a livello familiare. Che non era un mafioso è una grande bufala che dice il suo capo e che lei ripete come un automa. Vada a leggersi un'intervista a Borsellino poco prima che la mafia e forse non solo la mafia lo trucidasse.
Veltroni vuole unire il paese, berlusconi con bossi(un emerito ignorante razzista)lo vuole distruggere e dividere. Se vince ,dal 15 aprile saremo tutti,compresa lei ,nella melma.Al

Alessandra Fontana ha detto...

Al evidentemente gli italiani sono più intelligenti di lei. Comprendono le provocazioni e sanno cosa fare per la loro Patria. Ad esempio riportare al governo Berlusconi...