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18 ottobre 2008

PARLIAMO UN PO' DI BERLUSCONI


Lo sport preferito della sinistra in questi anni è stato quello di infangare il Leader del centrodestra per poi prendersi grandi mazzate sui denti. Non l'hanno ancora capita, è inutile la guerra e la diffamazione, così non ce la faranno. Anzi.

Ancora una volta devo comunicare l'ennesima vittoria di Berlusconi.

Il Premier infatti è stato assolto in Spagna sulla vicenda Telecinco in cui era accusato di corruzione. E' stato Niccolò Ghedini a renderlo noto: “vi è stata piena assoluzione perché il fatto non sussiste, ma nessuno potrà ripagare Berlusconi della campagna mediatica falsa e calunniosa”.

Ancora una sconfitta dei giustizialisti anti-berlusconiani che si sono per anni riempiti la bocca di insulti.

Ma gli italiani non sono fessi ed infatti il gradimento del Premier è arrivato al 70% e come deve ammettere persino il Financial Time il governo Berlusconi gode “di un'autorità che non si è vista per decenni. Gli Italiani - mette in rilievo l'articolo - stanno celebrando il ruolo dello Stato salvatore”

Era ora.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Ale, come stai? Vedo che sei sempre "sul pezzo". Brava!
I comunisti non smetteranno mai di odiare, è la loro natura ma la soddisfazione è che sono sempre sbugiardati da fatti.
Baci

Sergio

Alessandra Fontana ha detto...

Ciao Sergio!! Io sto bene grazie e tu?
I comunisti non cambieranno mai, hai ragione.
Baci a te e a Lucia

Anonimo ha detto...

Cara signora Fontana, stasera ho scoperto il suo blog. Sono d'accordo con tutto ciò che scrive. Le scrivo per farle i complimenti e se mi consente (!) verrò ancora a trovarla.

Antonio B.

Alessandra Fontana ha detto...

Benvenuto Antonio B. !! L'aspetto.

Sergio Rizzitiello ha detto...

Cara Alessandra, tu sai come la penso, per me l'antiberlusconismo è una patologia individuale e sociale che individua precise motivazioni sia psicologiche che politiche.

Quelle psicologiche sono sintetizzabili nell'individuazione di un nemico che scarichi un quantum di odio aggressivo;
quelle politiche si possono sintetizzare nell'organizzare un'ideologia che individui un nemico comune da odiare per cementare, saldare, libidizzare, per avvalorare la celebre frase detta da un personaggio di un dramma di Sartre che amarsi vuol dire odiare lo stesso nemico.

Il punto è perché proprio Berlusconi?

Ma qui è cosi evidente l'analisi, che anche tu hai svolto più volte sul tuo blog, che mi pare quasi superfluo soffermarmi.

Aggiungo solo che si può comprendere al negativo la funzione di Berlusconi proprio nell'anatomizzare l'antiberlusconismo: odio contro affettuosa benevolenza, reazione e aggressiva conservazione dell'esistente contro riforme profonde e strutturali, illiberalità contro liberalità, cipiglio moralistico contro bonomia e simpatia frizzante, cupa concezione statalista e dirigista e assistenziale fatta di privilegi intoccabili contro esortazione alla libera impresa, all'individualità come primato fondamentale.

Cara Alessandra, potrei continuare ancora per molto, però mi fermo qui.

Ti abbraccio calorosamente e ti tiro anche un po' le orecchie (o i capelli): perché non ti sei più fatta viva?