
Che Veltroni venga a dettare le regole del buon governo in Italia mi sembra francamente fuori luogo.
Walter chiede di giurare fedeltà all’unità della Nazione, alla Costituzione, alla bandiera Tricolore e all’Inno di Mameli e di esprimere il rifiuto di ogni forma di violenza praticata o dichiarata?
Ma stiamo parlando di Walter Veltroni quello che ha giurato fedeltà al comunismo fin da quando era ragazzo e che ha rappresentato il Partito Comunista finanziato dalla Russia per decenni?
Quello che negli anni ’70 era segretario della cellula FGCI?
Quello che per il PCI è stato consigliere comunale e deputato per anni?
Quello che ha fatto parte del comitato centrale del Partito Comunista Italiano?
Quello che ha preso il diploma all’Istituto professionale e si è specializzato a Botteghe Oscure?
Quello che a 40 anni è diventato faticosamente giornalista pubblicista e grazie al Partito Comunista ha potuto fare il direttore dell’Unità senza averne i requisiti minimi richiesti?
Quello che nel ’94 si candidò a segretario nazionale del Pds e fu trombato da D’Alema?
Quel Veltroni lì?
Quel Veltroni lì ci insegna cosa sia l’unità dell’Italia, la Costituzione, la bandiera Tricolore e l’inno di Mameli?
Quel Veltroni che sorrideva ironico quando fin dal ’94 suonavamo alle nostre manifestazioni l’inno e sventolavamo il tricolore?
Quel Veltroni che ha governato con coloro che bruciano il tricolore in piazza e ritengono l’amore per la Patria “roba da fascisti”?
Quel Veltroni lì ci vorrebbe insegnare qualcosa??
Quel Veltroni lì ci vuole insegnare il Patriottismo?
No, non è possibile.
Perché se fosse lui, dovremmo spiegargli che non ha alcun titolo per chiedere una cosa del genere al capo del partito avversario. Non ha alcun titolo per decidere se il leader del Popolo della Libertà sia giovane o meno, non ha alcun titolo per decidere se la Lega sarà influente o meno nel nuovo governo, non ha alcun titolo per decidere se ci sia o meno una cordata italiana per Alitalia … e potrei continuare.
Forse girare vorticosamente per l’Italia nel pulmino verde gli ha confuso le idee.
Forse l’età del pensionato d’oro si sta facendo sentire.
Forse il delirio di onnipotenza gli offusca le meningi.
Ma no, non è lui!
Perché se fosse lui, dovremmo ricordargli che per chiedere rispetto verso l’Italia lui dovrebbe prima rinnegare il comunismo che ha servito per quasi 30 anni sotto varie sigle.
Quel comunismo che l’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha condannato per i crimini commessi equiparandolo al nazismo.
No, non è lui. Lui non ha tanta faccia tosta.
Non è quel Veltroni lì.
Walter chiede di giurare fedeltà all’unità della Nazione, alla Costituzione, alla bandiera Tricolore e all’Inno di Mameli e di esprimere il rifiuto di ogni forma di violenza praticata o dichiarata?
Ma stiamo parlando di Walter Veltroni quello che ha giurato fedeltà al comunismo fin da quando era ragazzo e che ha rappresentato il Partito Comunista finanziato dalla Russia per decenni?
Quello che negli anni ’70 era segretario della cellula FGCI?
Quello che per il PCI è stato consigliere comunale e deputato per anni?
Quello che ha fatto parte del comitato centrale del Partito Comunista Italiano?
Quello che ha preso il diploma all’Istituto professionale e si è specializzato a Botteghe Oscure?
Quello che a 40 anni è diventato faticosamente giornalista pubblicista e grazie al Partito Comunista ha potuto fare il direttore dell’Unità senza averne i requisiti minimi richiesti?
Quello che nel ’94 si candidò a segretario nazionale del Pds e fu trombato da D’Alema?
Quel Veltroni lì?
Quel Veltroni lì ci insegna cosa sia l’unità dell’Italia, la Costituzione, la bandiera Tricolore e l’inno di Mameli?
Quel Veltroni che sorrideva ironico quando fin dal ’94 suonavamo alle nostre manifestazioni l’inno e sventolavamo il tricolore?
Quel Veltroni che ha governato con coloro che bruciano il tricolore in piazza e ritengono l’amore per la Patria “roba da fascisti”?
Quel Veltroni lì ci vorrebbe insegnare qualcosa??
Quel Veltroni lì ci vuole insegnare il Patriottismo?
No, non è possibile.
Perché se fosse lui, dovremmo spiegargli che non ha alcun titolo per chiedere una cosa del genere al capo del partito avversario. Non ha alcun titolo per decidere se il leader del Popolo della Libertà sia giovane o meno, non ha alcun titolo per decidere se la Lega sarà influente o meno nel nuovo governo, non ha alcun titolo per decidere se ci sia o meno una cordata italiana per Alitalia … e potrei continuare.
Forse girare vorticosamente per l’Italia nel pulmino verde gli ha confuso le idee.
Forse l’età del pensionato d’oro si sta facendo sentire.
Forse il delirio di onnipotenza gli offusca le meningi.
Ma no, non è lui!
Perché se fosse lui, dovremmo ricordargli che per chiedere rispetto verso l’Italia lui dovrebbe prima rinnegare il comunismo che ha servito per quasi 30 anni sotto varie sigle.
Quel comunismo che l’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha condannato per i crimini commessi equiparandolo al nazismo.
No, non è lui. Lui non ha tanta faccia tosta.
Non è quel Veltroni lì.
E se fosse quel Veltroni lì, dovrebbe tacere.