Si, vi prego, ditemi che Grillo, Sabrina Guzzanti, Marco Travaglio e compagni ieri a Piazza Navona si erano ubriacati prima di entrare in scena! Altrimenti ci troviamo di fronte ad un gruppo di mentecatti che hanno perso il senso della realtà travolti da un delirio di onnipotenza che non conosce precedenti.
L’on. Di Pietro, tanto ligio alle regole, dovrebbe far fare un test col palloncino ai suoi ospiti prima di lasciar loro in mano un microfono. Anche il test per le sostanze stupefacenti andrebbe bene lo stesso.
Ma avete ascoltato i dementi?
La Guzzanti urlava e strepitava come nemmeno la Wanna Marchi ai tempi d’oro sapeva fare. Credo davvero che fosse un filo alterata, non solo per i concetti espressi, ma anche per il modo in cui li esponeva.
Facce allibite nelle prime file, lei che squittiva con urletti isterici e leggeva frasi idiote. Ha iniziato con la filastrocca tipica dei luoghi che frequenta "osteria delle ministre...paraponzi ponzi pò...", credendo di farci sorridere con una sequenza di volgarità ed illazioni gratuite degne di uno scaricatore di porto.
Ci ha poi spiegato come si fa l’opposizione in Messico suggerendoci di prendere esempio e ci ha anche spiegato che gli uomini che "pippano" hanno problemi sessuali e allora vanno con le puttane. Mah, questa riflessione sarà stata frutto di esperienza personale? Non ci interessa.
Non voglio nemmeno commentare le parole della "signora" sul Papa, non meritano di essere evidenziate.
Moni Ovadia invece ci ha spiegato la lingua italiana, la democrazia e la morale. E chi è per farci queste lezioncine adamantine?
Grillo con le solite tiritere sulle "prese per il culo". Lui contro tutti: D’Alema, Berlusconi, Veltroni, il Papa, Napolitano, la democrazia, la tecnologia... Altro delirio di onnipotenza di un comico del passato che immagina di comprarsi gli italiani con un "vaffa".
E poi Travaglio! Il grande giullare sempre più magro e smunto con la vocina sempre più acuta che ci ha ancora una volta raccontato la teoria che paragona le 4 più alte cariche dello Stato ai maiali della "Fattoria degli animali". Ormai sa dire solo questo, che noia.
L’on. Di Pietro, tanto ligio alle regole, dovrebbe far fare un test col palloncino ai suoi ospiti prima di lasciar loro in mano un microfono. Anche il test per le sostanze stupefacenti andrebbe bene lo stesso.
Ma avete ascoltato i dementi?
La Guzzanti urlava e strepitava come nemmeno la Wanna Marchi ai tempi d’oro sapeva fare. Credo davvero che fosse un filo alterata, non solo per i concetti espressi, ma anche per il modo in cui li esponeva.
Facce allibite nelle prime file, lei che squittiva con urletti isterici e leggeva frasi idiote. Ha iniziato con la filastrocca tipica dei luoghi che frequenta "osteria delle ministre...paraponzi ponzi pò...", credendo di farci sorridere con una sequenza di volgarità ed illazioni gratuite degne di uno scaricatore di porto.
Ci ha poi spiegato come si fa l’opposizione in Messico suggerendoci di prendere esempio e ci ha anche spiegato che gli uomini che "pippano" hanno problemi sessuali e allora vanno con le puttane. Mah, questa riflessione sarà stata frutto di esperienza personale? Non ci interessa.
Non voglio nemmeno commentare le parole della "signora" sul Papa, non meritano di essere evidenziate.
Moni Ovadia invece ci ha spiegato la lingua italiana, la democrazia e la morale. E chi è per farci queste lezioncine adamantine?
Grillo con le solite tiritere sulle "prese per il culo". Lui contro tutti: D’Alema, Berlusconi, Veltroni, il Papa, Napolitano, la democrazia, la tecnologia... Altro delirio di onnipotenza di un comico del passato che immagina di comprarsi gli italiani con un "vaffa".
E poi Travaglio! Il grande giullare sempre più magro e smunto con la vocina sempre più acuta che ci ha ancora una volta raccontato la teoria che paragona le 4 più alte cariche dello Stato ai maiali della "Fattoria degli animali". Ormai sa dire solo questo, che noia.
Insomma lo show di piazza Navona è stato uno spettacolo deprimente che ha dato ancora una volta (non se ne sentiva la necessità, giuro) la misura del livello cui sono giunti i compagni. Uno strazio.
Ed ecco che Di Pietro ed altri si dissociano dalle dichiarazioni dei comici. Tanto sono comici e fanno satira. Ma da cosa si dissocia Tonino?! Da coloro che ha invitato come "specchietti per le allodole" per un pubblico che altrimenti non sarebbe certo corso (non in tanti a dir la verità) a sentire i suoi proclami sgrammaticati? Prima usa i nomi in cartellone poi li molla? Fantastico.
Ma in fondo sono ragazzi, sono comici, sono la satira italiana. Una satira che si permette di calpestare tutto e tutti senza prendersi mai la responsabilità di ciò che viene detto, tanto sono giullari e scherzano per far ridere il pubblico!
E Tonino si dissocia.
Ha ragione il "Cav"... Spazzatura.