
Silvio Berlusconi e Muhammar Gheddafi hanno firmato in Libia l’atteso accordo, dopo 40 anni di trattative andate in fumo. Ricordo i vani sforzi di Andreotti e Craxi.
Nel corso della riunione, che si è svolta presso un palazzo un tempo sede delle autorità italiane durante il periodo coloniale 1911-1943, è stato firmato il “Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione” che mira a migliorare i rapporti tra Italia e Libia, importante produttore di energia.
“L’accordo apre la porta alla futura cooperazione e partnership tra l’Italia e la Libia”, ha detto Gheddafi durante la cerimonia della firma, mentre la Venere di Cirene tornata in Africa dominava la scena.

L’accordo prevede che l’Italia paghi 5 miliardi di dollari alla Libia nei prossimi 25 anni da destinare a progetti infrastrutturali in Libia che verranno realizzati da aziende italiane.
In cambio sarà posto un freno all’ondata di immigrati che dalle coste libiche attraversa il Mediterraneo cercando rifugio nelle nostre città ed inoltre, grazie a questo accordo, l’Italia avrà più vantaggi per l’energia e l'importazione delle materie prime come gas e petrolio.
In cambio sarà posto un freno all’ondata di immigrati che dalle coste libiche attraversa il Mediterraneo cercando rifugio nelle nostre città ed inoltre, grazie a questo accordo, l’Italia avrà più vantaggi per l’energia e l'importazione delle materie prime come gas e petrolio.
Bene.

