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17 ottobre 2008

ACCIDENTI, CHE TRAVAGLIO !!!


Ma guarda, guarda... la stella del giustizialismo mediatico, il presuntuoso giornalista corrotto dalla passione politica, ha avuto un intoppo imprevisto.

E' arrivata una condanna a otto mesi per diffamazione e ad un risarcimento di 20.000 euro.
E chi sarebbe il diffamato? Un disgraziato, amico di disgraziati, avvocato di disgraziati: Cesare Previti.

Infatti nel 2002 L'Espresso pubblicò uno dei tanti articoli ben pagati del nostro eroe della penna e della parola nel quale veniva, come al solito, “sputtanato” il terribile Previti...
La direttrice de L'Espresso si è beccata 5 mesi e i 20.000 euro li pagherà forse il suo giornale.
Ma state sereni siamo solo al primo grado, e la pena in ogni caso è stata sospesa per entrambi.

E non è finita così, come si legge su Il Giornale...
= Nel febbraio scorso nella sua Torino, Travaglio è stato condannato a risarcire Mediaset e Fedele Confalonieri per alcune ingiurie pubblicate sull’Unità del 16 luglio 2006; la notizia di questa condanna registrò tra l’altro un curioso episodio: un collaboratore dell’Espresso, Daniele Mastellarini, scrisse sul suo blog che «Travaglio, che è sempre molto preciso sulle condanne altrui, scrive che “dovrò pagare 10mila euro più le spese al dottor Fedele Confalonieri”, mentre in realtà sono 12.000 e dimentica la pubblicazione dell’estratto sul Corriere della Sera, che ha un costo non indifferente. Travaglio non riporta anche la condanna a risarcire Mediaset per 14.000 euro, e soprattutto non dice che davanti al giudice ha definito la propria rubrica “di carattere satirico”». Questo scrisse Mastellarini prima che il suo rapporto con l’Espresso, senza nessuna spiegazione, avesse a interrompersi. Altre querele, come una di Antonio Socci, Travaglio le ha scansate chiedendo pubblicamente scusa.=

A Previti invece, Travaglio non chiede scusa ma dichiara ridendo al Corriere: “Previti ora è riuscito a trovare un giudice che gli ha dato ragione”.
Che "gli ha dato ragione"? Così si esprime un giustizialista?
Poco rispetto della legge quando non è favorevole, signor Travaglio!!
Due pesi, due misure...

E così il mago del copia e incolla giudiziario (con qualche taglio qua e là e qualche dimenticanza) sta per diventare un prescritto o un indultato .

Come farà ad accomodarsi sul seggio parlamentare che spera gli venga elargito dalla gratitudine della sinistra?

IL “PROFUMO” DEL DENARO LIBICO


E così, nella confusione generale delle borse up and down, il buon Gheddafi ha dato la sua zampata. Il 4,3% di Unicredit ora è dei libici.
Il mercato accoglie con favore il rafforzamento della banca con l'entrata del paese nord africano nel capitale di Unicredit facendo balzare il titolo in testa all'S&P/Mib con un +6,94% sotto i massimi di seduta.
Il rafforzamento della banca di Profumo dà ulteriori garanzie alla solidità della banca e anche sulla stabilità dell'azionariato soprattutto in questo momento in cui si parla di interventi salva banche.
Bene dal punto di vista societario, ma un po' mi disturba sapere che dall'estero comincino ad entrare nelle nostre società.
D'altronde proprio ieri il nostro Presidente del Consiglio aveva sottolineato il pericolo che fondi sovrani tentassero facili acquisizioni di quote societarie per alcune realtà nazionali interessanti.
Ecco fatto.

Chissà se il signore del deserto concederà ancora al presidente Profumo di guadagnare 25.000 euro al giorno...