
Curiosa la vita! Ecco che mentre Di Pietro era già pronto ad ingrassarsi sulle disgrazie veltroniane, il destino lo porta a confrontarsi con gli stessi guai.
I dirigenti del Pd non hanno volutamente commentato le ambigue intercettazioni di Cristiano Di Pietro o le indagini per camorra sul deputato Porfidia (IdV), ma sono certa che stiano assistendo con soddisfazione alla nemesi che colpisce Tonino e che indebolisce moltissimo la sua immagine di paladino senza macchia e senza paura della "moralizzazione".
Si vengono a scoprire fatti nuovi, ad esempio la datata preoccupazione di Tonino per la “sovra-esposizione” del bambino chiacchierone.
Improvvisamente l'ex provveditore alle Opere Pubbliche della Campania Mauro Mautone viene trasferito, Cristiano Di Pietro non parla più con lui al telefono. Di Pietro (padre) chiede di parlare di persona con il senatore Nello Formisano ed organizza una riunione politica per tenere fuori il figlio delle vicende campane, dall'indagine. Evidentemente non è bastato, anche se in verità il bimbo non è inquisito, solo intercettato all’interno delle indagini su Mautone.
Lo stesso Mautone che (guarda la casualità) prima delle indagini, l’allora-ministro Di Pietro voleva nei suoi uffici al Ministero …
Un pasticciaccio!
Mentre Di Pietro ha i suoi problemi e continua ad ostentare grande tranquillità, sorridendo ovunque, nel Pd si scopre che la linea di Luciano Violante, il più deciso nel denunciare il "potere senza controllo" delle procure, potrebbe essere un sano punto di partenza per una riforma della giustizia.
Ma guarda … Io ricordo un Psdi (l’ex Pci della fine degli anni 80) oggi Pd che sdegnato da tangentopoli si ergeva a difensore di una magistratura attaccata dai corrotti … Curioso, cambiano idea come cambiano nome al partito!
Ed oggi nel Pd si giustifica anche il certificato di malattia valido per sei mesi del sindaco di Pescara, agli arresti domiciliari, che per non far commissariare il suo comune, si dichiara molto malato ma non si dimette ("impedimento al lavoro per motivi di salute"). Ricorderei ai più distratti che gli arresti erano stati poi revocati alla vigilia di natale dal gip (dopo lo scandalo di Cristiano Di Pietro) con una ordinanza nella quale si giustificava la decisione anche col fatto che D'Alfonso si era dimesso e dunque non c'era il pericolo di interferire con l'inchiesta.
Con questo escamotage il comune verrà governato dal vice-sindaco e nessuno potrà mettere il naso nelle questioni amministrative fino alle prossime elezioni. Molto etico.
Intanto (a proposito di etica rossa) oggi nasce tra mille polemiche la nuova giunta comunale di Napoli, presentata dal sindaco Iervolino che ovviamente non molla la “cadrega” partenopea. Il signora dichiara "È una giunta che nasce senza lacerazioni e senza contrapposizioni".
E già, proprio senza problemi … Peccato che poche ore dopo, l'ex ministro Nicolais si è dimesso polemicamente da segretario provinciale di Napoli del Partito democratico. Seccatissimo sia per i sistemi del rimpasto, sia perché la sindachessa ha registrato tutte le conversazioni avute durante le consultazioni con i partiti per salvare la giunta più screditata d'Italia. Sistemi da Kgb, caro Nicolais, di cosa si stupisce? Risultato: Veltroni ha commissariato la federazione di Napoli e credo sia andato mestamente a casa per piangere in solitudine …
Qualche motivo per piangere in realtà c’è. La mazzata della sconfitta elettorale per il governo, la massacrata di Roma, la facciata in Abruzzo, le prossime complesse elezioni in Sardegna dopo le dimissioni di Soru, le difficili elezioni amministrative ed europee con sondaggi non proprio incoraggianti. Per quante alleanze a geometria variabile vorrà mettere in atto il buon Walter deve stare attento a non sfiorare quel 25-26% che molti sondaggisti vedono all’orizzonte. E per finire D’Alema & C pronti ad azzannarlo al congresso nazionale insieme ai prodiani, a Parisi ed agli ex Popolari di Marini.
Complimenti a questa sinistra! Unita, maestra di etica e vincente.