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03 febbraio 2010

ECCO UN GRANDE LEADER, UNO STATISTA, UN POLITICO VERO E CORAGGIOSO

Dodici applausi e standing ovation finale per l'intervento di Silvio Berlusconi alla Knesset, il Parlamento Israeliano. Berlusconi è il primo Presidente del Consiglio Italiano che viene ascoltato in un consesso ufficiale in Israele.

Lo stesso onore l’hanno avuto solo George Bush, Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, ma la certezza è che Berlusconi ha rapito i cuori degli Israeliani.

Discorso importante, coraggioso, da grande leader.
Pensieri profondi, determinati e sicuri sulla realtà del Medioriente passando attraverso l'orrenda esperienza della Shoah, il terrorismo, la sicurezza, i missili di Hamas, un giudizio severo sul governo di Teheran e gli ideali della Democrazia e della Libertà.

Oggi l’Italia guidata da Berlusconi è un'Italia molto diversa da quella filoaraba e filo-palestinese degli anni '70 e '80 di D'Alema e Netanyahu lo riconosce a Berlusconi: “Sotto la tua guida l'Italia è diventato un Paese leader morale contro negazionismo e antisemitismo”.

Ad ascoltare Silvio Berlusconi c'erano il presidente, Shimon Peres, il presidente della Camera israeliana, Reuven Rivlin, il primo ministro Bejamin Netanyahu, il leader dell'opposizione, Zipi Livni.

Il Primo Ministro Netanyahu ha voluto fare un omaggio al nostro Premier ed ha ricordato tra la commozione di tutti che un giorno durante la seconda guerra mondiale, andando al lavoro, una donna italiana incinta di otto mesi riuscì a salvare una ragazza ebrea fermata e arrestata da un soldato tedesco ed il cui destino sarebbe stato segnato.
La signora italiana, si mise tra il soldato e la ragazza ebrea. Senza timore, lo affrontò e gli disse: ‘Mi puoi ammazzare, ma guarda i visi delle persone che viaggiano sul treno e io ti prometto: non ti lasceranno uscire di qui vivo’. “Quella signora coraggiosa si chiamava Rosa e uno dei suoi figli si chiama Silvio Berlusconi” ha scandito tra gli applausi il primo ministro israeliano. Con quel gesto coraggioso - ha spiegato Netanyahu - ha salvato la ragazza ebrea ed ha acceso per un solo attimo una luce nelle tenebre che coprivano l'Europa.

Il Primo Ministro Israeliano ha poi definito Berlusconi "un leader coraggioso, che ha l'appoggio del popolo ebraico".

"Hai conquistato il cuore del nostro Popolo - ha continuato Netanyahu - ti stimiamo, ti abbracciamo, ti vogliamo bene. Benvenuto a Gerusalemme".




LA PRESUNTA SUPERIORITA’ MORALE DELLA SINISTRA


Lettera del responsabile di ufficio stampa di un Parlamentare del centro-sinistra, arrivata alla redazione di AprileOnline.


Caro Direttore,
da circa otto anni lavoro come addetto stampa e ghost writer per un noto deputato di sinistra che ha fatto, almeno a parole, della legalità la sua ragione di lotta politica, di vita e di morte.
Un lavoro duro il mio - senza orari, nè ferie o pause - ma sempre esaltante, anche se mi ha causato e mi causa ancora qualche problema di salute per il continuo stress.
Ma il mio caro deputato, nonostante ne avesse e ne abbia tuttora la possibilità, si è sempre rifiutato di regolare in qualche modo il mio contratto di lavoro.
In pratica, ho sempre lavorato in "nero" (da lui non ho avuto mai né un co.co.co né un co.co.pro. o una prestazione occasionale), non potendo versare alcun contributo, se non quelli minimi, e trovandomi costretto a non dichiarare quelli, davvero esigui, finora percepiti.
Compensi talmente esigui da costringermi, con la mia compagna, ad una vita alquanto "essenziale", piena di mortificazioni e di privazioni (non possediamo neppure un'auto).
La risposta ad ogni mia richiesta di regolarizzazione o di aumento di salario è stata sempre la minaccia del licenziamento in tronco o il silenzio.
Gli anni spesi al suo, letteralmente, servizio non sono, quindi, mai valsi a nulla. Come nulla sembra valere la mia professionalità e le mie pubblicazioni.
Adesso a quasi quarant'anni mi trovo senza un avvenire e a continuare a scrivere le sue dichiarazioni contro l'illegalità e il malaffare (sempre dell'opposta parte politica).
Solo che ora tutto questo, oltre che psicologicamente, mi è anche fisicamente insopportabile.
E il pensiero di un futuro assai incerto, fatto magari di miseria e di assenza di lavoro, mi spinge talvolta a pensieri foschi.
Sono sempre stato un militante di sinistra, ho sempre votato a sinistra perché mi hanno insegnato che la sinistra sta sempre dalla parte dei lavoratori... Ma mi chiedo cosa c'entri gente come il mio capo con la sinistra, con la gente che si affanna ogni giorno sotto il sole...


Dalle indagini svolte, si tratterebbe di un parlamentare del Pd membro della commissione welfare.


Alla faccia della superiorità morale della sinistra!