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30 aprile 2013

IL NEMICO NUMERO UNO ?

Dal giorno successivo alle elezioni Silvio Berlusconi ha continuato a ripetere con convinzione che, l'unico modo per uscire dalla situazione di totale stallo in cui il risultato delle urne ci aveva portati, era un Governo di larga coalizione. Un Governo in stile Germania.

Un Governo che, superati i personalismi, potesse raddrizzare la rotta di un'Italia che merita molto più di un Grillo o un Bersani.

Dopo averle provate tutte, il Pd ha dovuto arrendersi all'evidenza dei fatti. Berlusconi aveva ragione e solo alleandosi con lui se può governare. Bisogna ammettere che un "aiutino" per comprendere meglio è arrivato dal Quirinale, ma il risultato non cambia. Aveva ragione Berlusconi.

Non solo, leggendo bene il discorso del Presidente Letta si evince che anche il programma del Popolo della Libertà era di spessore, tant'è che gran parte dei punti sottoposti al voto dell'aula derivano proprio da lì e, si rassegnino i riottosi (e sparuti) esponenti di OccupyPd, diventerà una parte molto rilevante del programma di Governo.

Insomma il nemico numero uno, l'uomo cui non ci si deve nemmeno avvicinare (ricordiamo il povero Renzi ad Arcore?), il Cavaliere nero, lo "sciupafemmine" impenitente, il magnate capitalista, il giaguaro da smacchiare, oggi siede al tavolo di Governo col Pd. Un Pd che deve ringraziare Silvio Berlusconi per la sua lungimiranza e la sua correttezza.




2 commenti:

Anonimo ha detto...

Sempre efficace e sul "pezzo" ... Brava!
Enzo

ALESSANDRA MARIA FONTANA ha detto...

Grazie Enzo!