Ieri è andata in scena una delle pagine più deprimenti della politica italiana.
Un uomo che fino a qualche anno fa giudicavo intelligente, scaltro e serio si è rivelato un povero meschino, un imbelle, un debole, uno gnomo della politica. Ancora una volta si dimostra che non è la statura fisica a fare la differenza, ma l’intelligenza e la capacità di giudizio.
Dopo giorni e giorni di silenzi e balbettii, ecco che Fini annuncia il discorso al popolo!
Perbacco, ho pensato, chissà quali rivelazioni … chissà che grinta oratoria metterà in campo … chissà come il Presidente della Camera spazzerà ogni dubbio sulla sua persona.
Con il mio i-pad sottobraccio attendevo l’ora del collegamento. Ed ecco apparire il leader del Fli ! Voce bassa, sottotono, viso tirato, atteggiamento impacciato e soprattutto contenuti tremendi per un uomo sicuro di sé. Un disastro.
Dieci minuti di pena assoluta, ma non pena intesa come ansia, pena intesa come pietà.
"Ho sbagliato? Con il senno di poi mi devo rimproverare una certa ingenuità.”
"Se dovesse emergere con certezza che Tulliani è il proprietario e che la mia buona fede è stata tradita non esiterei a lasciare la presidenza della Camera. Non per personali responsabilità ma per la mia etica"
“Come ho già avuto modo di chiarire, solo dopo la vendita ho saputo che in quella casa viveva il Signor Giancarlo Tulliani. Il fatto mi ha provocato un'arrabbiatura colossale, anche se egli mi ha detto che pagava un regolare contratto d'affitto e che aveva sostenuto le spese di ristrutturazione. Non potevo certo costringerlo ad andarsene, ma certo gliel'ho chiesto e con toni tutt'altro che garbati. Spero lo faccia, se non fosse altro che per restituire un po' di serenità alla mia famiglia.”
“Certo anche io mi chiedo, e ne ho pieno diritto visto il putiferio che mi e' stato scatenato addosso, chi e' il vero proprietario della casa di Montecarlo?
E' Giancarlo Tulliani, come tanti pensano? Non lo so. Gliel'ho chiesto con insistenza: egli ha sempre negato con forza, pubblicamente e in privato. Restano i dubbi? Certamente, anche a me. E se dovesse emergere con certezza che Tulliani e' il proprietario e che la mia buona fede e' stata tradita, non esiterei a lasciare la Presidenza della Camera.”
Davanti a queste frasi, una qualsiasi persona con un cervello funzionante si domanda se l’on. Fini sia completamente schiavo della famiglia Tulliani e quindi incapace di intendere, oppure ritenga che gli Italiani siano un gregge di pecoroni cretini.
E poi il Presidente della Camera dice:
“Un affare privato e' diventato un affare di Stato per la ossessiva campagna politico-mediatica di delegittimazione della mia persona”
Allora chi ascolta pensa “ci sta prendendo in giro” … perché è evidente che questa storia non sia un affare privato. C’è una casa di proprietà di un Partito, non quella del signor Gaucci (tanto per fare un nome) che finisce nelle mani del cognato del Segretario del Partito medesimo! Cosa dice Onorevole!!!
Ed ecco poi la folgorazione sulla via di Damasco, incredibile.
“La libertà di informazione e' il caposaldo di una società aperta e democratica. Ma proprio per questo, giornali e televisioni non possono diventare strumenti di parte, usati non per dare notizie e fornire commenti, ma per colpire a qualunque costo l'avversario politico. Quando si scivola su questa china, le notizie non sono più il fine ma il mezzo, il manganello. E quando le notizie non ci sono, le si inventano a proprio uso e consumo. Così, con le insinuazioni, con le calunnie, con i dossier, con la politica ridotta ad una lotta senza esclusione di colpi per eliminare l'avversario si distrugge la democrazia.”
Se ne accorge ora on. Fini? Lei ha avuto un alleato, o meglio un Presidente, che lotta da 16 anni contro questi problemi quotidianamente. Come mai non si è mai inalberato contro certa stampa, come mai ha fatto lo sdegnato col contagocce e non ha mai veramente preso posizione anche quando i fatti erano smaccatamente falsi? Oggi si accorge che le insinuazioni feriscono … Complimenti.
Il discorsetto inutile termina con una chiosa strappacuore:
“Gli italiani si attendono che la legislatura continui per affrontare i problemi e rendere migliore la loro vita. Mi auguro che tutti, a partire dal Presidente del Consiglio, siano dello stesso avviso. Se così non sarà gli italiani sapranno giudicare.
E per quel che mi riguarda ho certamente la coscienza a posto”
Piccola strizzatina d’occhio al Presidente Berlusconi dopo averlo stupidamente punzecchiato durante il suo discorso, e conclusione mesta che ci dà ancora una volta la sensazione di un povero imbecille che non sa nemmeno cosa accade tra le mura della sua casa e nella sua famiglia oppure del furbetto di turno, grande mentitore.
Che delusione caro Fini. Che pochezza.
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26 settembre 2010
15 agosto 2010
ACCIDENTI CHE FAMIGLIOLA ... GIANCARLO detto "ELISABETTO" TULLIANI, IL COGNATO D'ORO ...

E' finito sotto i riflettori per la casa a Montecarlo. Ma Giancarlo Tulliani, fratello della compagna di Fini, a soli 34 anni di strada ne ha fatta parecchia. Ex vicepresidenza della Viterbese a soli 23 anni, contratti milionari strappati in Rai per la "Absolute Television", la società della madre.
Luciano Gaucci, ex patron del Perugia, ex latitante a Santo Domingo, lo proiettò nel mondo del calcio quando Giancarlo aveva solo 23 anni e Lucianone all'epoca aveva perso la testa per la sorella. Era il 1999 e raccontano che il giovanotto, avuta in "regalo" la vicepresidenza esecutiva della squadra, arringasse senza tanti complimenti i "suoi" giocatori riuniti al centro del campo durante gli allenamenti, dicendo: "Voi fate quello che dico io perché vi dive essere chiaro un concetto: qui comando io e basta".
Gaucci che conosce i meccanismi della comunicazione assolda una donna, Carolina Morace, per guidare la panchina. Cronisti e reporter arrivano nella città dei Papi da tutta Europa per intervistare la prima donna allenatore d'Italia. E Giancarlo comincia ad assaporare il gusto della notorietà e del potere. La Porsche Carrera blu, parcheggiata allo stadio ogni domenica che la squadra gioca in casa, ne fanno l'uomo più invidiato della città. Ma anche il più odiato.
Tulliani è il braccio operativo di Gaucci all'interno della società, ma i suoi modi arroganti provocato proteste e tensioni negli spogliatoi. I giocatori disertano in massa un ritiro forzato imposto da Gaucci, in un albergo di Vitorchiano. Giancarlo aspetta la squadra invano.
In città Giancarlo Tulliani viene soprannominato "Elisabetto". Ovvio il riferimento al fatto che la sua posizione non sia dovuta a meriti speciali ma solo alla "vicinanza" della sorella al patron Gaucci.
IL SETTORE IMMOBILIARE. Chiusa la parentesi calcistica, il fratello di Elisabetta torna a Roma e nel 2004 si butta nel settore immobiliare. Con il padre Sergio è tra i soci fondatori della Wind-Rose International srl, costituita il 4 dicembre 2004 per esercitare l'attività di intermediazione immobiliare sia in Italia sia all'estero. Comprare case ma non solo. Tra le attività anche "la prestazione di consulenza per consentire agli acquirenti l'acquisizione dei più convenienti mezzi finanziari per l'acquisto e la ristrutturazione degli immobili e ciò attraverso l'individuazione sia del tipo di di finanziamento più idoneo sia dell'ente erogatore" a questo si aggiunge la consulenza immobiliare.
Il 29 maggio del 2009, sei mesi dopo la costituzione, Giancarlo cede la sue quote (il 45% del capitale sociale) a una subentrante: Elisabetta Tulliani attuale proprietaria delle quote. L'ultimo bilancio depositato della società è quello del 2008, chiuso con una perdita di 14.563 euro. Il bilancio 2009, che secondo la legge dovrebbe essere (se approvato) depositato entro il 30 giugno, non c'è. Una facoltà concessa solo se il documento contabile che registra l'attività dell'esercizio non viene approvato dall'assemblea dei soci. In questo caso però i soci sono solo due: padre (Sergio Tulliani) e figlia (Elisabetta). Giancarlo lascia il settore immobiliare e sposta le sue mire verso la fiction.
RAI. L'ascesa di Tulliani diventa "inarrestabile" quando la sorella diventa la compagna ufficiale di Gianfranco Fini. Tulliani riesce a entrare nel 2008 con la At media (altra azienda di famiglia nella quale la mamma Francesca Frau ha il 51% del capitale) nei corridoi della Rai dove ottiene contratti di produzione per circa due milioni di euro. Un business destinato a crescere. Ma Tulliani deve però fare i conti con il direttore delle relazioni esterne dell'azienda di stato, Guido Paglia amico di lunga data del presidente della Camera, Gianfranco Fini. Ed è proprio il presidente della Camera che fornisce una spinta al giovane cognato.
E così ... la segreteria del presidente della Camera procura a Giancarlo un appuntamento con Paglia. L'incontro avviene a settembre del 2008. Il giovane viene invitato a rinunciare ad affrontare un mestiere difficile come la produzione di programmi, soprattutto in un momento di crisi economica. Nonostante questo, Paglia gli procura appuntamenti con professionisti affermati come Giancarlo Leone per anni deus ex machina di Rai Cinema. Che gli spiega quanto è difficile lavorare in Rai, le selezioni e l'albo dei fornitori. Quello che non capisce Paglia e che Tulliani non chiede, pretende. E qualche mese dopo è lo stesso Fini a chiedere al direttore Rai di assicurare un minimo garantito al giovane. Impossibile. Per il suo "no" Paglia perde l'amicizia di Fini. Ma Tulliani ottenne comunque i lavori.
CASA A MONTECARLO. Ora il fanciullo vive in uno splendido appartamento a Montecarlo con tanto di cognome stampato a caratteri cubitali sul citofono (quindi lui e la famiglia non sono di passaggio ...) e gira in Ferrari. Ma Fini non lo sa, infatti sostiene di aver appreso con "sorpresa e disappunto" che Giancarlo Tulliani affittasse la casa a Montecarlo ereditata da An e venduta a una società offshore.
Il Giornale e Libero rivelano però che l'immobile nel Proncipato di Monaco fu arredato dall'onnipresente Elisabetta, e il presidente della Camera sarebbe stato visto nel negozio mentre approvava gli acquisti nel 2009.
Complimenti a tutti! Complimenti a Giancarlo Tulliani perchè come bamboccione non c'è proprio male. In questo caso però non sono i genitori a provvedere, ma una generosissima sorellina... Complimenti alla signora Tulliani Fini per la pervicacia nell'arrampicarsi socialmente. E complimenti a Fini per il totale "ricoglionimento" devo dire fino ad oggi ben celato e per la superficiale "distrazione" con cui si cura della sua famiglia.
Gaucci che conosce i meccanismi della comunicazione assolda una donna, Carolina Morace, per guidare la panchina. Cronisti e reporter arrivano nella città dei Papi da tutta Europa per intervistare la prima donna allenatore d'Italia. E Giancarlo comincia ad assaporare il gusto della notorietà e del potere. La Porsche Carrera blu, parcheggiata allo stadio ogni domenica che la squadra gioca in casa, ne fanno l'uomo più invidiato della città. Ma anche il più odiato.
Tulliani è il braccio operativo di Gaucci all'interno della società, ma i suoi modi arroganti provocato proteste e tensioni negli spogliatoi. I giocatori disertano in massa un ritiro forzato imposto da Gaucci, in un albergo di Vitorchiano. Giancarlo aspetta la squadra invano.
In città Giancarlo Tulliani viene soprannominato "Elisabetto". Ovvio il riferimento al fatto che la sua posizione non sia dovuta a meriti speciali ma solo alla "vicinanza" della sorella al patron Gaucci.
IL SETTORE IMMOBILIARE. Chiusa la parentesi calcistica, il fratello di Elisabetta torna a Roma e nel 2004 si butta nel settore immobiliare. Con il padre Sergio è tra i soci fondatori della Wind-Rose International srl, costituita il 4 dicembre 2004 per esercitare l'attività di intermediazione immobiliare sia in Italia sia all'estero. Comprare case ma non solo. Tra le attività anche "la prestazione di consulenza per consentire agli acquirenti l'acquisizione dei più convenienti mezzi finanziari per l'acquisto e la ristrutturazione degli immobili e ciò attraverso l'individuazione sia del tipo di di finanziamento più idoneo sia dell'ente erogatore" a questo si aggiunge la consulenza immobiliare.
Il 29 maggio del 2009, sei mesi dopo la costituzione, Giancarlo cede la sue quote (il 45% del capitale sociale) a una subentrante: Elisabetta Tulliani attuale proprietaria delle quote. L'ultimo bilancio depositato della società è quello del 2008, chiuso con una perdita di 14.563 euro. Il bilancio 2009, che secondo la legge dovrebbe essere (se approvato) depositato entro il 30 giugno, non c'è. Una facoltà concessa solo se il documento contabile che registra l'attività dell'esercizio non viene approvato dall'assemblea dei soci. In questo caso però i soci sono solo due: padre (Sergio Tulliani) e figlia (Elisabetta). Giancarlo lascia il settore immobiliare e sposta le sue mire verso la fiction.
RAI. L'ascesa di Tulliani diventa "inarrestabile" quando la sorella diventa la compagna ufficiale di Gianfranco Fini. Tulliani riesce a entrare nel 2008 con la At media (altra azienda di famiglia nella quale la mamma Francesca Frau ha il 51% del capitale) nei corridoi della Rai dove ottiene contratti di produzione per circa due milioni di euro. Un business destinato a crescere. Ma Tulliani deve però fare i conti con il direttore delle relazioni esterne dell'azienda di stato, Guido Paglia amico di lunga data del presidente della Camera, Gianfranco Fini. Ed è proprio il presidente della Camera che fornisce una spinta al giovane cognato.
E così ... la segreteria del presidente della Camera procura a Giancarlo un appuntamento con Paglia. L'incontro avviene a settembre del 2008. Il giovane viene invitato a rinunciare ad affrontare un mestiere difficile come la produzione di programmi, soprattutto in un momento di crisi economica. Nonostante questo, Paglia gli procura appuntamenti con professionisti affermati come Giancarlo Leone per anni deus ex machina di Rai Cinema. Che gli spiega quanto è difficile lavorare in Rai, le selezioni e l'albo dei fornitori. Quello che non capisce Paglia e che Tulliani non chiede, pretende. E qualche mese dopo è lo stesso Fini a chiedere al direttore Rai di assicurare un minimo garantito al giovane. Impossibile. Per il suo "no" Paglia perde l'amicizia di Fini. Ma Tulliani ottenne comunque i lavori.
CASA A MONTECARLO. Ora il fanciullo vive in uno splendido appartamento a Montecarlo con tanto di cognome stampato a caratteri cubitali sul citofono (quindi lui e la famiglia non sono di passaggio ...) e gira in Ferrari. Ma Fini non lo sa, infatti sostiene di aver appreso con "sorpresa e disappunto" che Giancarlo Tulliani affittasse la casa a Montecarlo ereditata da An e venduta a una società offshore.
Il Giornale e Libero rivelano però che l'immobile nel Proncipato di Monaco fu arredato dall'onnipresente Elisabetta, e il presidente della Camera sarebbe stato visto nel negozio mentre approvava gli acquisti nel 2009.
Complimenti a tutti! Complimenti a Giancarlo Tulliani perchè come bamboccione non c'è proprio male. In questo caso però non sono i genitori a provvedere, ma una generosissima sorellina... Complimenti alla signora Tulliani Fini per la pervicacia nell'arrampicarsi socialmente. E complimenti a Fini per il totale "ricoglionimento" devo dire fino ad oggi ben celato e per la superficiale "distrazione" con cui si cura della sua famiglia.

Giancarlo Tulliani, dopo giorni di assedio di giornalisti e fotografi intorno alla casa dove abita a Montecarlo, è stato paparazzato in compagnia della sua fidanzata mentre si dedica a pulire una Ferrari 458 Italia blu notte in un autolavaggio del Principato di Monaco. L'auto è uno dei primi esemplari consegnati del modello presentato un anno fa a Maranello. Per le sue particolari prestazioni è considerata quasi un'auto da corsa (perché è in grado di raggiungere 325 km orari) e costa 197 mila euro.
(fonti Affaritaliani/foto Chi)
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