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21 dicembre 2014

I 10 COMANDAMENTI DI BENIGNI: UN BEL MOMENTO DI RIFLESSIONE

Sono state due serate splendide, intense e interessanti. Il Benigni riflessivo e ironico mi piace, sorvolerò quindi sulle polemiche fatte dal M5S circa il cachet dato dalla Rai all'attore, perché mi sembrano assolutamente inutili considerando il livello culturale dell'evento e i 10 milioni di telespettatori incollati al video.

Lo ripropongo per chi forse non l'avesse seguito e per chi, come me, prova un piacere sottile nell'ascoltare parole e concetti profondi e intelligenti.




Roberto Benigni - I Dieci Comandamenti - Prima... di archimede-serietvitalia



Roberto Benigni - I Dieci Comandamenti... di archimede-serietvitalia

23 maggio 2010

SANTORO GIUNTO AL REDDE RATIONEM… DECIDE CHE PECUNIA NON OLET, ANZI !!!

Un titolo forse troppo colto per un pezzo dedicato al finale più squallido che si potesse immaginare nella fiction Santoro - Rai.
La verità è che tutti hanno un prezzo e che Santoro ne ha uno molto alto.






Che strazio il buon Michele nella scorsa puntata di Annozero. Un delirio di onnipotenza condito da frasi sibilline, minacciose, deliranti e leggermente mafiose. Ma con un unico finale: fingere di combattere ed invece intascare 10.000.000 di euro che ha trattato da mesi . Che desolazione.

E così il paladino dei cassaintegrati, degli extracomunitari senza permesso, degli operai sul tetto, dei centri sociali, della sinistra giustizialista e delle “pasionarie” comuniste, finisce col fare le scelte di tutti i radical-chic più beceri e si mette in tasca il gruzzolone girando le spalle.

Ha tentato di farlo in modo scaltro, anche se dopo qualche minuto ha cominciato a perdere la testa …



Si è persino paragonato al Generale Custer (noto per il suo delirio di onnipotenza) che lotta contro le ingiustizie. Ma nel suo caso lui lotta contro la lottizzazione e la politica corrotta ma poi, che strano, chiama in causa Bersani, Zavoli e i consiglieri Rai del Pd perché gli chiedano di restare !!

La star rosso fuoco in preda al furore e con leggera bavetta alla bocca ha gridato verso i membri del Pd nel Cda della Rai: “Vogliono che io rimanga? Me lo chiedano” … “Me lo può chiedere anche una piccola parte che io rimanga invece di sottoscrivere gli accordi per poi dire 'no, li abbiamo firmati per fare contento Santoro'. Così danno la colpa a me di quello che succede e delle scelte che sono state fatte. L'accordo non è stato ancora firmato, cosa volete? Che lo firmi o no? Quale idea avete? Ma se nella vostra idea non si esprime anche chiaramente che 'Annozero' non deve essere considerato il materiale proibito del servizio pubblico, deve essere considerato la perla del servizio pubblico una delle cose più importanti che il servizio pubblico fa, e delle quali deve andare fiero.”

E poi ha straparlato descrivendo se stesso (in terza persona) “Santoro è risorsa strategica su cui investire per il futuro” …

Ha attaccato La Repubblica, Il Corriere, La Stampa rei di non averlo sufficientemente supportato nella sua guerra personale, poi si è scagliato ancora contro i rappresentanti del Pd, dicendo: “quei cialtroni del Pd che hanno detto che io mi sono venduto a Berlusconi. Con quelli non vale la pena nemmeno di prendere un caffè” riferendosi alle reazioni del mondo politico della sinistra alla notizia dell'accordo consensuale tra lui e la Rai.

E poi si è espresso in modo duro ed equivoco nei confronti dell’ IdV definendoli: “esperti in operazioni immobiliari ma non di televisione”

Insomma ce n’era per tutti … E con un tono sgradevole che sotto-intendeva “attenti che apro la bocca”

Però mentre Michele decide se aprire la bocca sui suoi ex amici ed intanto apre il portafogli per intascare il lautissimo assegno da 10 milioni di euro, le maestranze della Rai pensano ai loro stipendi e si domandano se Santoro sia stato davvero uno di loro, oppure li abbia presi tutti in giro.

17 aprile 2009

CARO SIGNOR SANTORO …

non cadrò nella trappola dei molti che l’hanno criticata per la trasmissione sul dramma dell’Abruzzo come non l’ho fatto per quella sua disgustosa performance su Israele che portò l’Annunziata a lasciare lo studio tra i fischi dei suoi spettatori addomesticati.


Non la criticherò, ma desidero rappresentarle tutta la mia disintima.

Lei è semplicemente un presuntuoso e viscido furbetto che utilizza qualsiasi argomento, compresi i morti ed il dolore, per raggiungere i suoi scopi. Infatti grazie ai suoi toni, agli argomenti trattati ed alla museruola messa alle voci contrastanti, in questi anni si è già guadagnato uno scranno rosso (mai frequentato, ma economicamente interessante) all’europarlamento.

Le sue trasmissione sono l’epos della scorrettezza, della maleducazione, dello sgarbo.

Lei è torbido, sleale e disonesto. Non martire. Non è un perseguitato, credo che lei desideri interpretare la parte della vittima per congegnare la sua uscita dalla Rai. L’anno prossimo la sua sgradevole trasmissione (come previsto da tempo, grazie a Dio) non andrà più in onda. Lei si libererà di Travaglio che ormai sta diventando una zavorra e proverà a migrare in qualche altra televisione che la paghi molto. Mediaset (il grande nemico) ha già avuto il piacere di annoverarla tra i propri “strapagati” conduttori, la prossima sarà Sky?

Qualsiasi sia la sua futura collocazione televisiva, sicuramente lei porterà con sé l’astio, l’acredine, il livore, l’intolleranza ed il pregiudizio per gli ideali ed il pensiero di coloro che lei giudica solo "nemici".

Io sono tra quelli.



27 novembre 2008

VILLARI NON SI SCHIODA


Fantastico, il buon ex-dc di sinistra ha acchiappato la poltrona e da lì non si muove più.


Anzi, oggi ha presentato ricorso di opposizione alla sua espulsione dal gruppo del Pd del Senato decisa da quei signori del Partito Democratico che non hanno saputo gestire nemmeno la nomina di un presidente di una commissione di controllo.
E credo la spunterà…


La questione diventa sempre più divertente.