Voglia di partecipare, di fare, di rottamare il rottamatore. Voglia di Italia.
Da un po' di tempo a questa parte anche l'imprenditore delle scarpe a pallini (geniale nel suo genere) si è fatto cogliere dal desiderio di Italia.
Devo dirvi che Della Valle non mi è mai stato antipatico, persino ai tempi della lite con Berlusconi lo giudicai un uomo determinato e diretto.
Ritengo sia intelligente, non credo sia un animale politico, però potrebbe usare il buon senso dell'imprenditore self made man e dare un contributo alla crescita del nostro Paese così bistrattato.
Faccio qualche riflessione: Della Valle non ha bisogno di entrare in politica perché il suo impero è solido, è stato coerente negli ultimi anni criticando una politica immobile e autoreferenziale, è uomo credibile anche all'estero. Ha un problema di capacità oratoria, ma ha una personalità carismatica.
Dovrà stare molto attento nella scelta dei compagni di avventura ... Eviti accuratamente Passera, i montiani di antica e sventurata memoria ed altre vecchie carampane (compreso il suo amico Mastella).
Se sarà arguto come immagino, si circonderà di gente capace, ma "fresca" ed allora avrà qualche speranza di farcela.
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08 ottobre 2014
22 settembre 2014
E' PASSATO UN ANNO ... LO SO.
Avete ragione, sono una monella e ho trascurato il mio blog, ma non sgridatemi troppo... Era piacevole stare insieme e le vostre "proteste" fanno riflettere.
Sono stata più presente sui social come Twitter o Facebook, ma ora eccomi ancora qui a scrivere i miei pensieri e le mie considerazioni.
Molte cose sono accadute in questo anno, molte occasioni per pensare alla mia Italia, alcuni accadimenti mi hanno addolorata altri mi hanno dato gioia.
In quest'ultimo anno la mia Italia non è migliorata, c'è ancora troppa immobilità, ancora troppe parole senza fatti reali.
Renzi ha conquistato il potere, ha utilizzato lo slogan della rottamazione per convincere molti Italiani a votarlo. Un successo cui io ovviamente non ho contribuito, ma che dà la misura di quanto gli Italiani abbiano bisogno di una nuova guida, di una energica scossa, di un sogno cui poter credere.
Era già successo nel 1994 con Berlusconi ed io c'ero. E' stata una cavalcata entusiasmante, una infinita soddisfazione, una gioia immensa poter dare all'Italia una speranza nuova.
Purtroppo nei decenni successivi sono stati commessi troppi errori. Sarebbe troppo impegnativo (soprattutto per voi che leggete) elencarli tutti: errori di valutazione, errori politici, errori morali, errori strategici. Errori.
Il partito è stato "invaso" da personaggi discutibili cui è stato dato potere e questo potere ha allontanato la maggior parte delle persone per bene che avevano dato tutto al partito ed al suo Presidente.
Agli errori si è aggiunta la follia di una magistratura telecomandata che ha azzoppato Berlusconi e Forza Italia è morta.
L'intelligenza e l'abilità di Berlusconi gli hanno permesso di restare saldamente presente nella vita politica del Paese, ma il partito non c'è. Il dialogo tra Berlusconi e Renzi tiene insieme questa mia Italia, ma non è sufficiente per darle la spinta per farle fare il salto di qualità.
Ora ci vuole davvero qualcosa di nuovo.
C'è bisogno degli Italiani. Solo noi possiamo riprenderci il nostro Paese e farlo risorgere, senza strizzare l'occhio ai soliti vecchi poteri, con amore, impegno, cura e capacità.
Ora basta davvero. Vi aspetto.
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