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07 maggio 2013

GIUSEPPE SALA COMMISSARIO DI EXPO 2015. BRAVO LETTA!

Il Presidente Letta ha scelto l'uomo giusto e ha detto parole giuste: "Un gesto importante per dare un segno, il successo dell'Expo è una delle priorità del Governo. Milano sarà capitale europea in una scelta che tutto il paese sostiene. Per noi il successo di Expo è una delle cartine di tornasole per la riuscita di questo Governo".



L'uomo giusto è Giuseppe Sala che oggi è stato nominato Commissario Unico di Expo 2015. 
Sala era già AD di Expo. E' persona seria e preparata con un curriculum davvero interessante ed è gradito sia negli ambienti gauche di Milano che tra i liberali.
E' uomo intelligente e paziente, abile e corretto tanto che è rimasto a gestire Expo anche nei momenti difficili quando tagliarono il budget e persino quando Roberto Formigoni faceva i capricci durante il famoso caos in Regione Lombardia.

Oggi ha vinto lui con i complimenti di tutti e con il Presidente Letta che dichiara circa i timori di infiltrazioni mafiose in una impresa così mastodontica: "Fondamentale è l'attenzione massima che ci metteremo per quel che riguarda il tema del controllo perché nessuno attorno possa pensare di fare il furbo, di infilarsi e di usare questa grande occasione per attività illecite e illegali. L'impegno è totale e sarà un impegno molto attento". E sulla difficoltà e l'ambizione del progetto dice: "I sogni ci vogliono. Bisogna sempre avere un po' di follia visionaria...Oggi siamo qui e significa che i sogni servono anche alla politica arida".



Dal canto suo Sala dichiara diplomaticamente che la sua nomina a Commissario Unico è atto di fiducia a Expo e a chi ci ha lavorato. "E' chiaro che questo non significa un uomo solo al comando".

La realtà è che Sala il "punto di riferimento fondamentale e insostituibile"perché il decreto firmato oggi da Letta accorpa tutte le responsabilità, assegnando al Commissario poteri più estesi, finalizzati anche alla realizzazione delle infrastrutture della manifestazione. Sarà un lavoro duro e impegnativo.

Infatti il Commissario aggiunge "andiamo verso l'ultimo miglio che durerà due anni, ma alla fine il risultato sarà positivo"
Lui è il commander in chief  del transatlantico Expo 2015 e non resta che augurargli una ottima e proficua navigazione. 
Milano lo aiuterà.



30 aprile 2013

IL NEMICO NUMERO UNO ?

Dal giorno successivo alle elezioni Silvio Berlusconi ha continuato a ripetere con convinzione che, l'unico modo per uscire dalla situazione di totale stallo in cui il risultato delle urne ci aveva portati, era un Governo di larga coalizione. Un Governo in stile Germania.

Un Governo che, superati i personalismi, potesse raddrizzare la rotta di un'Italia che merita molto più di un Grillo o un Bersani.

Dopo averle provate tutte, il Pd ha dovuto arrendersi all'evidenza dei fatti. Berlusconi aveva ragione e solo alleandosi con lui se può governare. Bisogna ammettere che un "aiutino" per comprendere meglio è arrivato dal Quirinale, ma il risultato non cambia. Aveva ragione Berlusconi.

Non solo, leggendo bene il discorso del Presidente Letta si evince che anche il programma del Popolo della Libertà era di spessore, tant'è che gran parte dei punti sottoposti al voto dell'aula derivano proprio da lì e, si rassegnino i riottosi (e sparuti) esponenti di OccupyPd, diventerà una parte molto rilevante del programma di Governo.

Insomma il nemico numero uno, l'uomo cui non ci si deve nemmeno avvicinare (ricordiamo il povero Renzi ad Arcore?), il Cavaliere nero, lo "sciupafemmine" impenitente, il magnate capitalista, il giaguaro da smacchiare, oggi siede al tavolo di Governo col Pd. Un Pd che deve ringraziare Silvio Berlusconi per la sua lungimiranza e la sua correttezza.