Meravigliosa e sufficientemente esaustiva...
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06 novembre 2014
23 settembre 2014
LAVORO DA SEMPRE SENZA ARTICOLO 18 COME MILIONI DI ITALIANI ...
E aggiungo che non voglio nessuna tutela. Sono abituata al merito, alla conquista della mia posizione, alla sana competizione, alla ricerca del cliente cui proporre progetti, al mercato.
Non so cosa sia un sindacalista e non lo voglio conoscere. Non so cosa sia la cassa integrazione, se perdo un cliente, non guadagno.
So invece cosa sia una azienda, cosa sia una strategia di comunicazione aziendale, so cosa voglia dire conquistare fette di mercato.
So anche che un contratto termina e che dovrò cercarne un altro ... Non lo pretendo.
Se mi ammalo seriamente, non lavoro e non guadagno. Non posso mettermi in malattia, devo essere sana.
Non timbro cartellini, ho libertà di orario, ma quando lavoro non vado a fare shopping o a giocare a tennis come fanno alcuni che addirittura fanno timbrare il cartellino dai colleghi. Lavoro e basta.
Invece chi non rischia personalmente, chi è dipendente, ha il supporto del sindacato, un'altra vita.
Quando sento le discussioni sull'articolo 18 resto allibita.
Le ultime dichiarazioni del segretario generale della Uil, Luigi Angeletti sono incredibili: "Siamo disponibili al dialogo sull'articolo 18 ma guai a toccare le forme di tutele che già ci sono. Se si tratta di dare un diverso sistema dai licenziamenti illegittimi a coloro che, o sono disoccupati, o hanno dei contratti per i quali non sono previste tutele, cioè di dare qualcosa di più a chi non ha nulla, è ovvio che noi siamo disposti a discutere sul fatto che non necessariamente dovrà continuare a essere quello che oggi è scritto sull'articolo 18, quindi la reintegra anche nei casi di licenziamento per motivi economici"
Non parliamo poi dei commenti della signora Camusso: "La Cgil ha già detto e continuerà a ribadire che inizierà la mobilitazione. Noi continuiamo ad essere convinti che il problema è portare tutto il lavoro italiano ad avere diritti e dignità cosa che oggi evidentemente non ha. Basta insulti al sindacato."
Non so cosa sia un sindacalista e non lo voglio conoscere. Non so cosa sia la cassa integrazione, se perdo un cliente, non guadagno.
So invece cosa sia una azienda, cosa sia una strategia di comunicazione aziendale, so cosa voglia dire conquistare fette di mercato.
So anche che un contratto termina e che dovrò cercarne un altro ... Non lo pretendo.
Se mi ammalo seriamente, non lavoro e non guadagno. Non posso mettermi in malattia, devo essere sana.
Non timbro cartellini, ho libertà di orario, ma quando lavoro non vado a fare shopping o a giocare a tennis come fanno alcuni che addirittura fanno timbrare il cartellino dai colleghi. Lavoro e basta.
Invece chi non rischia personalmente, chi è dipendente, ha il supporto del sindacato, un'altra vita.
Quando sento le discussioni sull'articolo 18 resto allibita.
Le ultime dichiarazioni del segretario generale della Uil, Luigi Angeletti sono incredibili: "Siamo disponibili al dialogo sull'articolo 18 ma guai a toccare le forme di tutele che già ci sono. Se si tratta di dare un diverso sistema dai licenziamenti illegittimi a coloro che, o sono disoccupati, o hanno dei contratti per i quali non sono previste tutele, cioè di dare qualcosa di più a chi non ha nulla, è ovvio che noi siamo disposti a discutere sul fatto che non necessariamente dovrà continuare a essere quello che oggi è scritto sull'articolo 18, quindi la reintegra anche nei casi di licenziamento per motivi economici"
Non parliamo poi dei commenti della signora Camusso: "La Cgil ha già detto e continuerà a ribadire che inizierà la mobilitazione. Noi continuiamo ad essere convinti che il problema è portare tutto il lavoro italiano ad avere diritti e dignità cosa che oggi evidentemente non ha. Basta insulti al sindacato."
La sinistra marxista tradizionale ci ha stancato.
22 novembre 2010
PENSIERINO DELLA NOTTE ...
FINI HA VOLUTO DARE FUOCO ALLE POLVERI E SI STA BRUCIANDO.
FA RETROMARCIA E I "SUOI" SONO STIZZITI, LA SINISTRA E' PERPLESSA: IL SERVO SCIOCCO E' TROPPO SCIOCCO ...
CASINI TORNA A CANOSSA E BERLUSCONI TACE, COME LA LEGA.
UNA MERAVIGLIA ... COME VOLEVASI DIMOSTRARE L'ALTERNATIVA A BERLUSCONI E' BERLUSCONI.

FA RETROMARCIA E I "SUOI" SONO STIZZITI, LA SINISTRA E' PERPLESSA: IL SERVO SCIOCCO E' TROPPO SCIOCCO ...
CASINI TORNA A CANOSSA E BERLUSCONI TACE, COME LA LEGA.
UNA MERAVIGLIA ... COME VOLEVASI DIMOSTRARE L'ALTERNATIVA A BERLUSCONI E' BERLUSCONI.

05 dicembre 2007
PIOVE GOVERNO LADRO…ARRIVA UN SINISTRO "ARCOBALENO"!

Ecco arrivare l’arcobaleno della sinistra estrema che ovviamente durerà pochissimo come accade in natura dopo un temporale.
La federazione tra i partiti della cosa rossa della sinistra radicale si chiamerà “Sinistra - L'Arcobaleno”. E’ stato riferito oggi alla fine di un vertice alla Camera tra i rappresentanti di Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica, Verdi e Comunisti italiani. Sarà presentata sabato 8 e domenica 9 dicembre a Roma, ma già ci sono le prima polemiche per la volontà di alcuni di voler togliere dal futuro simbolo la falce ed il martello.
Come sapete l’arcobaleno è un effetto ottico molto breve e nulla esclude che anche questo “rassemblement” rosso abbia dei problemi di durata.
Tre sono le cause che determinano la formazione di un arcobaleno: rifrazione, riflessione e dispersione.
La rifrazione l’abbiamo vista nella fuga dei comunisti dall’Ulivo, la riflessione forse è stata fatta nelle segrete stanze romane e la dispersione è ciò che vorrebbero evitare i nostri eroi, la dispersione dei voti perché perseverando con Prodi & C rischiano di arrivare al loro minimo storico di appeal sull’elettorato.
Nel weekend comunque avremo modo di conoscere il programma e le intenzioni di Giordano (Bertinotti), Diliberto, Mussi e Pecoraio. Pensa che compagnia!
Intanto mentre il governo va “sotto” due volte al Senato sulla sicurezza e dichiara che non vi sarà la fiducia sul decreto in materia di espulsioni, le comiche continuano e qualcuno ha osato dire “il governo è forte e unito”
Non c’è argomento su cui vi sia comunione di pensiero, non esiste più il programma di governo e nemmeno i 12 punti di Caserta hanno visto la luce (vi ricordate i 12 dogmi intoccabili??)
Prodi sembra un pugile rintronato e gira come una trottola per l’Europa quasi a voler evitare di tornare a Palazzo Chigi per timore di non trovare più la poltrona…
E, a fine tempo massimo, ecco che, dopo l’ennesima tempesta, arriva "l’arcobaleno".
Ma c’è un problema.
Il comunismo è finito, malgrado lo si voglia mimetizzare con una tavolozza multicolore.
E’ finito, con o senza falce e martello.

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