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10 ottobre 2010

OBAMA NEI GUAI ...


Solo il 47% degli americani pensa che Obama sia un Presidente migliore del suo predecessore George W. Bush,rivela un sondaggio della CNN.
Il 45% ritiene invece Bush un Presidente migliore.
I risultati del sondaggio, fatto nella imminenza delle elezioni di midterm, sono ancora piu' sconfortanti per l'attuale Presidente ...statunitense se si considera che un anno fa, a una analoga domanda, il gap a favore di Obama su Bush era di 23 punti invece dei due attuali.

Invece c'è chi in Italia, dopo due anni di governo e continui attacchi costruiti ad hoc dalla sinistra, continua ad avere il 60% del favore dell'elettorato. Deve essere proprio bravo.

09 luglio 2010

IL PRESIDENTE OBAMA : " L'ITALIA E' FORTUNATA DI AVERE UN OTTIMO PREMIER !! "


Colpo apoplettico per la sinistra tutta ... Il faro dei progressisti, l'uomo nuovo, il Presidente della svolta americana, il nero che può (Yes we can), il nume dei radical chic sinistrorsi italiani, stima apprezza e ama Silvio Berlusconi. Ma quel che è peggio lo dichiara pure ... E non solo, lo dice al Corriere !!!
Già sento lo stridere dei denti digrignati degli esponenti delm Pd e dei loro sfortunati elettori...

Cosa è accaduto?

Il giornalista del Corriere, evita di toccare l'argomento Berlusconi (non si sa mai) e pone una domanda sul Presidente Napolitano (che fa molto più sinistra), ma il Presidente Obama liquida l'argomento Napolitano con due parole ed invece si spertica in un attestato di stima e amicizia per il Premier Berlusconi.

D. giornalista: "E il suo rapporto personale con il presidente Napolitano è veramente speciale come si dice?"

R Obama : "Lo trovo una persona ricca di grazia.
Devo dire che anche con il premier Berlusconi abbiamo sviluppato un rapporto forte. Quando ci incontriamo è sempre un piacere, ridiamo, scherziamo, facciamo cose concrete e serie. Il premier Berlusconi è stato un grande amico degli Stati Uniti e mio personale. L’Italia è fortunata di avere un ottimo Premier !"

Trattengo a mala pena la risata nell'immaginare gli occhi increduli degli affezionati lettori del Corriere ... ;))

04 febbraio 2010

IL POLITOLOGO: BERLUSCONI NUOVO LEADER EUROPEO

Il politologo Arduino Paniccia (docente di Relazioni Internazionali all'Università di Trieste) su Affaritaliani analizza il discorso di Berlusconi al Parlamento Israeliano.



"Non possiamo che condividere e apprezzare questo inedito nel panorama degli ultimi anni. Un tentativo del Premier di portare a compimento una vicenda drammatica che si trascina da oltre 50 anni".


"Come abbiamo più volte spiegato, finalmente un Capo di Stato europeo interviene per trovare delle soluzioni nel conflitto israelo-palestinese. Berlusconi sta facendo a pieno titolo, con grande capacità e coraggio invertendo una tendenza consolidata. Questa volta infatti è partito da Israele dando all'Ue una linea nuova da cui ricominciare".

"Dopo i rapporti con la federazione russa e dopo l'accordo con la Libia sull'immigrazione, Berlusconi sta completando delle iniziative strategiche che lo vedono unico Capo di Stato Ue in prima linea.


Il premier ha capito che la politica di Obama sta incominciando a lasciare dei vuoti e poiché i vuoti sono pericolosi e vedendo che l'Ue non li riempie ha preso l'iniziativa come farebbe qualsiasi Capo di Stato Maggiore. Poi se l'Ue segue ben venga. Tuttavia questa volta il presidente del Consiglio ha deciso di portare avanti i discorsi in maniera innovativa".


Grazie Professore!

Alessandra




21 giugno 2009

ARTICOLO USCITO SU LIBERO OGGI 21/6 --- SU SILVIO LA PENSO COME OBAMA

Caro Direttore,

da qualche tempo ci costringono a dissertare su argomenti davvero incredibili così, per amicizia e stima, ti scrivo per ragionare insieme sull’impazzimento di certa stampa e di alcuni politici.

Qualche settimana fa, ti manifestavo la mia irritazione per il ritratto berlusconiano dipinto da una sinistra in difficoltà. Si vaneggiava di candidature e feste di compleanno. Un goffo tentativo di voler tradurre i comportamenti del Premier utilizzando un dizionario volutamente volgare e sciatto, arrivando a giudicare fatti mai accaduti o travisati ad arte.

In questi giorni però abbiamo toccato il fondo o forse lo schifo non è ancora finito?

Tutto inizia durante la campagna elettorale con le presunte “pruriginose” candidature, prosegue con il compleanno “della colpa”, poi una inopportuna e dura lettera della signora Lario e infine le “scandalose” fotografie di Villa Certosa. Si avvicinano le elezioni e si scopre che le candidature sono assolutamente regolari, il compleanno e chiacchiere contigue sono una bufala montata a suon di euro da alcuni giornali e le fotografie ritraggono un Berlusconi vestito di blu da capo a piedi che gira nel parco della villa. L’unico uomo nudo che prende il sole con la fidanzata è il leader ceco e vicino alla piscina vi sono degli ospiti tra cui alcune signore in topless … che scandalo!

Arrivano le elezioni. Berlusconi realizza il solito record personale, il governo italiano ha il più rilevante successo rispetto a tutti gli altri governi europei (superando abbondantemente i dati francesi raccontati come un “trionfo”), le amministrative sono una vittoria schiacciante e - guarda un po’ - mentre attendiamo i ballottaggi, il redivivo D’Alema comincia a parlare di “scosse”. E non allude all’Abruzzo che grazie ad un governo efficiente sta risorgendo. Insinua con sorrisino, sogna l’agognata vendetta, la rinascita del centrosinistra moribondo e di poter muovere ancora le fila del suo partito proprio mentre Veltroni fa capolino. Nel frattempo la signora Lario scrive una nuova lettera in cui confessa di aver sempre amato Silvio. Il Presidente Cossiga però ci spiega. Per la separazione la signora avrà un miliardo di euro. Qualche cinico maligno commenta che per una cifra del genere si ama perdutamente anche il più acerrimo nemico, ma resta il fatto che i toni e gli argomenti trattati nella prima lettera spariscono, lasciando il posto a parole molto più pacate. L’offesa e il torto fatto al capo del Governo, però non sono annullati ed intanto le “scosse” iniziano da Bari.

Berlusconi va da Obama in visita ufficiale. Leggere le note dei “soliti giornali” è molto interessante. Sono infastiditi dal successo dell’incontro, cercano la magagna e non la trovano. Troppi sono i gesti di amicizia e apprezzamento, e tra un “E’ un piacere incontrarti, caro amico” e un “Berlusconi è alleato affidabile per gli Usa” Obama dice anche “Berlusconi mi piace personalmente” … silenzio totale. Imbarazzo assoluto.

Invece caro Vittorio, io sono d’accordo con Obama. E con me moltissimi italiani. Berlusconi ci piace personalmente. Tanto. Per questo siamo stanchi di maldicenze e calunnie insostenibili.

Conosco Berlusconi da sedici anni. E’ uomo intelligente, generoso e ironico, ma serissimo nel lavoro e nella sua attività politica. Per parlargli con calma al telefono bisogna chiamarlo verso le 23 e sta ancora lavorando. Altro che festicciole e ragazzotte più o meno remunerate! Ma questi signori che favoleggiano di incontri a pagamento, sanno che migliaia di persone accorrono alle nostre cene elettorali pagando fior di cifre pur di testimoniare la propria stima a Berlusconi e potergli stringere la mano? Si rendono conto che stanno parlando di uno degli uomini più potenti del mondo? Sono davvero convinti che gli italiani siano così idioti da credere che Berlusconi possa pagare qualcuno per trascorrere una serata piacevole? Probabilmente possono pensare che taluno in malafede si sia insinuato in qualche cena romana con l’inganno, immaginando chissà quale vantaggio. Ma che colpa avrebbe il Premier? Forse non aver chiesto la fedina penale ed il casellario giudiziale agli ospiti oppure non aver fatto perquisire qualche signora troppo “curiosa” o eccessivamente disinvolta e spregiudicata? E’ chiaro che il castello di sabbia non sta in piedi. Ed è altrettanto chiaro che qualcuno sta architettando tutto nella speranza di logorare il capo del Governo. Conoscendo Berlusconi tutto questo produrrà l’effetto opposto. E mi auguro che la reazione dei nostri elettori sia quella di andare a votare domenica e lunedì per i ballottaggi con ancora maggiore entusiasmo.

Berlusconi è il leader più carismatico della politica italiana degli ultimi 15 anni. Profondamente amato ed odiato come è giusto che sia per una personalità forte, ma non si può sempre abbattere il nemico con la menzogna o innalzando la gogna con astuzie e multiformi complicità, è un metodo che in Italia ha già fatto troppe vittime. Questa volta non ci riusciranno.

Alessandra Fontana – Popolo della Libertà

http://alessandramariafontana.blogspot.com


06 aprile 2009

G 20, MOLTO BENE !!


Un piano di stimoli fiscali da 5mila miliardi di dollari entro la fine del 2010 per sostenere la ripresa dell'economia mondiale più mille miliardi per l'Fmi e le altre istituzioni finanziarie internazionali. Una lista nera dei paradisi fiscali. Un nuovo consiglio per la stabilità finanziaria globale. E l'impegno di ritrovarsi per un nuovo summit, a settembre in Giappone, in modo da valutare gli eventuali progressi. Sono queste alcune delle misure decise durante il G20 di Londra per combattere la crisi economica mondiale.

NUOVO ORDINE MONDIALE. Il vertice di Londra del G20 rappresenta l'avvio del processo di riforma del sistenma finanziario. Il premier britannico Gordon Brown si presenta alla conferenza stampa al termine del vertice e sottolinea che il summit di Londra ''e' un passo significativo sul cammino della ripresa''. ''Verso un nuovo ordine mondiale'' ha detto con enfasi Brown. Da un lato le risorse che entro il 2010 ammonteranno a 5 mila miliardi di dollari per la ripresa (piu' risorse a disposizione delle istituzioni internazionali, risorse per far ripartire il commercio internazionale, e dall'altro l'avvio del percorso di ''profonda riforma del sistema finanziario''.

STIMOLI. Confermato lo stimolo fiscale fino a 5.000 miliardi di dollari entro la fine del 2010 a sostegno della ripresa dell'economia mondiale. I leader del G20 hanno trovato poi l'accordo per mettere a disposizione del Fondo Monetario Internazionale altri 500 miliardi di dollari. L'Fmi, che cosi' vede triplicarsi i suoi fondi, potra' contare anche su altri 250 miliardi in Diritti Speciali di Prelievo. Verranno utilizzati altri 250 miliardi di dollari per sostenere il commercio internazionale. "Nel complesso, le azioni che abbiamo intrapreso costituiranno il più grande stimolo fiscale e monetario e il programma di supporto del sistema finanziario di più vasta portata dei tempi recenti - si legge nel comunicato finale del vertice. - Abbiamo fissato un ulteriore aumento di mille miliardi di dollari per le risorse all'economia mondiale, attraverso le nostre istituzioni finanziarie e il commercio internazionale. Stiamo sostenendo una espansione fiscale concertata e senza precedenti che salverà o creerà milioni di posti di lavoro che sarebbero altrimenti stati distrutti, e che ammonterà, entro la fine dell'anno prossimo, a 5 mila miliardi di dollari; aumenterà la produzione del 4 per cento e accelererà la transizione a un'economia verde".

I PARADISI FISCALI. Uno dei temi più controversi era proprio quello relativo ai paradisi fiscali, uno dei punti qualificanti della proposta congiunta di Nicolas Sarkozy e Angela Merkel. Gordon Brown, ha annunciato che "la lista è pronta", nonostante l'opposizione di alcuni Paesi, tra cui la Cina e diverse nazioni europee. Il leade britannico ha poi precisato che ci saranno sanzioni contro quei paesi che non forniscono le informazioni richieste. L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) ha pubblicato due liste di paradisi fiscali: una delle due è la "lista nera" in cui sono inserite Costa Rica, Malaysia, Filippine, Uruguay. Una "lista grigia" include i Paesi che non hanno ancora firmato gli accordi internazionali: Andorra, Anguilla, Antigua, Barbuda, Aruba, Bahamas, Bahrein, Belize, Bermuda, Isole Vergini Inglesi, Isole Cayman, Isola Cook, Dominica, Gibilterra, Grenada, Liberia, Liechtenstein, Isole Marshall, Monaco, Montserrat, Nauru, Antille Olandesi, Niue, Panama, St Kitts e Nevis, Santa Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Samoa, San Marino, Isole Turk e Caicos, Vanuatu. In una posizione migliore "lista grigio chiaro" l'Ocse ha collocato Austria, Belgio, Brunei, Cile, Guatemala, Lussemburgo, Singapore, Svizzera. Infine una "lista bianca" di Stati o territori che hanno seguito le regole internazionali, stipulando almeno 12 accordi conformi a queste regole: Argentina, Australia, Barbados, Canada, Cina, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Guernesey, Ungheria, Islanda, Irlanda, Isola di Man, Italia, Giappone, Jersey, Corea, Malta, Mauritius, Messico, Olanda, Nuova Zelanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Russia, Seychelles, Slovacchia, Sudafrica, Spagna, Svezia, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Stati Uniti, Isole Vergini. "Il tempo del segreto bancario e' finito", ha affermato da Londra il presidente francese Nicolas Sarkozy.

BANCHE. Brown ha quindi preannunciato un sistema di "nuove regole" sui bonus e salari a livello globale: i numeri uno delle istituzioni finanziarie, ha spiegato Brown, saranno nominati sulla base del "merito2. "Ripuliremo le banche per rilanciare credito per le famiglie e le imprese - ha proseguito il premier inglese - Ci siamo accordati per un approccio unico e globale per gli asset tossici". Secondo quanto annunciato da presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, questa riforma sarà completata durante il G8.

FMI. I leader dei G20 erano apparsi inoltre divisi sull’entità dell’aumento dei fondi per il Fondo monetario internazionale (Fmi) e le risorse da destinare al rilancio del commercio internazionale. I fondi saranno destinati a riaccendere il flusso di capitali verso i paesi in via di sviluppo. Due settimane fa l’Ue si era detta pronta a contribuire con 75 miliardi di euro (oltre 100 miliardi di dollari), mentre altri 100 miliardi di biglietti verdi sono stati messi sul piatto mesi fa dal Giappone. Soddisfatto il direttore generale Strauss Kahn. ''Le decisioni prese dal G20 dimostrano che il Fmi e' torato''. ''Il Fmi - ha detto Strauss Kahn - dispone ora della potenza di fuoco per affrontare la crisi''. Il numero uno del Fmi inoltre precisa che la quantita' di risorse decisa dal G20 e' ''sufficiente per affrontare la crisi''. Sul complesso delle misure di stimolo varate dal G20, il direttore generale del Fmi sottolinea che ''la ripresa economica a partire dal 2010 dipende dalla tempestica dell'implementazione delle misure di stimolo''. Tuttavia Strauss Kahn avverte che ''gli interventi di stimolo rischiano di non essere efficaci senza un'operazione di pulizia dei bilanci delle banche''.

DIMENSIONE UMANA. Il comunicato finale del G20 di Londra riconosce ''la dimensione umana della crisi''. Nel documento si legge infatti che i laeder del G20 si trovano d'accordo per ''sostenere coloro che sono stati colpiti dalla crisi attraverso la creazione di nuove opportunita' di impiego e sostegno al reddito. Svilupperemo un mercato del lavoro giusto e sostenibile a livello familiare sia per gli uomini che per le donne. Quindi accogliamo favorevolmentei rapporti della conferenza di Londra sul lavoro e il 'Social summit' di Roma e i principi chiave che hanno proposto. Sosterremo l'occupazione, stimolando lo sviluppo, investendo nell'istruzione e nella formazione e con poltiche di mercato del lavoro attive, con un'attenzione sui piu' vulnerabili. Invitiamo l'Ilo (l'Organizzazione del lavoro internazionale ndr.) a lavorare con le altre organizzazioni rilevanti, per valutare i provvedimenti presi e quelli che si richiederanno nel futuro''.

BERLUSCONI. La crisi non sara' erterna, ma serve l'intervento dello stato. Lo dice Silvio Berlusconi al termine del G20, aggiungendo che per quello che riguarda l'Italia "i nove miliardi di euro per gli ammortizzatori sono una somma sufficiente per chi ha perso un lavoro". "Eventualmente potremmo distogliere investimenti in altri direzione - aggiunge il premier - uno Stato deve interessarsi ai cittadini. La crisi si sa non durera' in eterno. Serve uno Stato sociale che pratichi l'economia di mercato. Berlusconi esprime inoltre soddisfazione per l'esito del vertice di Londra. "C'e' stata una forte volonta' di cooperare per uscire dalla crisi per prendere delle misure coordinate. Abbiamo verificato i piani di bilancio e deciso che tutti gli Stati si impegnino, e' stato varato un piano globale per triplicare le risorse del Fmi. Si tratta di millecento milioni di dollari - conclude - serviranno per dare vento alla ripresa". Il governo, inoltre, non ha nessuna intenzione di sforare i limiti del deficit e dei parametri europei, ha sottolineato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso della conferenza stampa. ''L'altro giorno - ha detto Berlusconi - ho dato una risposta usando un paradosso, cioe' ho messo sul piatto il bene dei cittadini e ho detto che al limite non sarebbe un sacrilegio''. ''Ma state tranquilli - ha aggiunto - non abbiamo nessuna intenzione di sforare, abbiamo semmai l'intenzione di destinare degli investimenti e delle spese gia' decisi in altre direzioni di convertirli per il bene dei nostro cittadini''. Infine un appello al presidente americano. "Ho detto Obama che si deve tirare su le maniche per far uscire il mondo dalla crisi visto che la crisi arriva proprio dall'America. Lui mi ha risposto che ho ragione e che l'importante e' restare tutti insieme per risolvere i problemi".

PATTO SOCIALE. L'Italia ha puntato "sulla dimensione sociale della crisi" e per questo motivo c'e' un riferimento al 'social pact' nel documento finale del vertice di Londra. Silvio Berlusconi spiega qual e' stata la priorita' italiana al G20. "Non si e' potuto condensare - osserva poi - questo riferimento in una norma perche' paesi come Cina e India non avrebbero mai la possibilita' di sopperire a stipendi e salari dei posti di lavoro che si potranno perdere".

MERKEL-SARKOZY. Secondo il cancelliere tedesco Angela Merkel, si tratta di "un compromesso storico in risposta a una crisi eccezionale". Anche il presidente francese Nicolas Sarkozy, nonostante le forti perplessità della vigilia, appare soddisfatto: "I risultati ottenuti vanno aldilà di quello che potevamo immaginare. I Paesi del G20 hanno deciso di riformare in profondità l’organizzazione finanziaria internazionale, cosa che non era stata mai fatta a questo livello dagli accordi di Bretton Woods nel 1945 - ha detto il capo dell'Eliseo. - C’è un impegno dei capi di Stato e di governo per un rafforzamento delle regole della supervisione delle attività finanziarie: era una priorità per Francia e Germanie, e questa priorità è diventata uno degli obiettivi di tutti i capi di Stato e di governo".

LA CRISI. Il sistema di regolamentazione e supervisione finanziaria sono stati la causa della crisi. Lo si legge nel documento finale sul G20 di Londra. ''I maggiori fallimenti nel settore finanziario e nel sistema di regolamentazione e supervisione sono stati le cause fondamentali della crisi. La fiducia non puo' essere restaurata se non ricostruiremo la credibilita' del nostro sistema finanziario. Agiremo per ricostruire un piu' forte, piu' globale, sistema di regolamentazione e supervisione per il futuro settore finanziario, che dovra' sostenere gli obiettivi di crescita e supportare le imprese e i cittadini''.


Affari Italiani

06 novembre 2008

O LA BORSA, O BARACK !


Strano, sembra che nessuno se ne sia accorto, è un fatto assolutamente chiaro, ma il silenzio è calato. La borsa non applaude Obama. Anzi.

Le elezioni della storia si sono concluse, l’eroe afro-americano ha stravinto.

Osanna in ogni dove … Attori e cantanti che si stracciano le vesti dalla gioia … Veltroni organizza feste a Roma per celebrare la vittoria di Barack cui lui ha rubato lo slogan tramutando il famoso “We can” in un meno fortunato “Si può fare” (se po’ fa’) ma che manco lo conosce … Alcuni dei provinciali giornalisti italiani sono stati colti da obamite acuta (guardate il tg1 con la sigla a stelle e strisce) … In Kenya credono che la loro vita cambierà per sempre e glielo auguriamo …

Ma in tutto questo sfavillio entusiastico c’è un piccolo particolare che, come dicevo poco fa, viene taciuto.

Le borse di tutto il mondo, il giorno seguente alla “svolta epocale”, sono ulteriormente crollate.

Strano. Di norma dopo un fatto di questa rilevanza, l’elezione del Presidente degli Stati, soprattutto dopo la vittoria del candidato “predestinato” dalle folle, le borse reagiscono molto positivamente. E’ successo persino dopo la vittoria del “temibile e terribile” Silvio!

E invece, Wall Street giù e giù anche Asia ed Europa.

In altri tempi i giornali avrebbero titolato: "I mercati bocciano Obama". Oggi direttori e capiredattori fingono di non accorgersene, con un fair play degno di un vero lord inglese.

Ma il fatto è questo. L’economia non si è fatta impressionare dagli entusiasmi e dalle frenesie dei vincitori, non si è lasciata condizionare da Obama, il migliore progetto di marketing di questi anni.

La speranza è che la business community internazionale non stia dando un segnale reale e che Barack, dopo essere diventato una icona mediatica tra coriandoli, magliette, cappellini e bandierine a stelle e strisce, si trasformi in uno statista in grado di governare davvero.
Lo sapremo presto.