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22 novembre 2014

RENZI, NAPOLITANO, DRAGHI, ISIS ... LE LISTE E I PROGETTI SEGRETI DEI MASSONI

Da Affaritaliani


ANTEPRIMA/ Continua a far discutere il caso dei massoni svelato in anteprima da Affaritaliani.it. Merkel, Putin, Obama,Xi Jimping, Lagarde, Padoan, Gandhi, Reagan, Mandela, Jfk, Papa Giovanni, Agnelli, Clinton e Blair. Gioele Magaldi, Gran Maestro del Grande Oriente Democratico rivela le liste delle segretissime Ur-Lodges massoniche. 

Sconvolgente la teoria sull'Isis: "Il leader Al-Baghdadi liberato dagli Usa dopo essere diventato massone. La jihad è eterodiretta per portare un nuovo Bush alla Casa Bianca e a infinite guerre. E sull'11/9..."



LE TEORIE SU RENZI/ Magaldi: "Il premier vuole entrare nella superloggia conservatrice Three Eyes, la stessa dei veri potenti Napolitano e Draghi. Ma i massoni verso di lui sono ambivalenti e non si fidano della sua ambizione. L'editoriale di De Bortoli? Scritto su richiesta di Draghi..."
Da D'Alema a Passera, da Arpe a Marcegaglia, ecco l'elenco degli italiani nelle Ur-Lodges




Esce con Chiarelettere il libro "Massoni" di Gioele Magaldi (Grande Oriente Democratico). Un libro che sicuramente farà discutere. Sedetevi e fate un bel respiro: nel libro trovate storia, nomi e obiettivi dei massoni al potere in Italia e nel mondo, raccontati da autorevolissimi insider del network massonico internazionale, che per la prima volta aprono gli archivi riservati delle proprie superlogge (Ur-Lodges).

Le liste che leggerete sono sconvolgenti. Una 
battaglia per la democrazia. Tra le Ur-Lodges neoaristocratiche, che vogliono restaurare il potere degli oligarchi, e quelle progressiste, fedeli al motto "Liberté Égalité Fraternité", è in corso una guerra feroce. Nel libro non ci sono documenti che provano le tesi di Magaldi ma lui promette che in caso di contestazioni li renderà disponibili.




L'ultimo atto è già iniziato, come rivela Magaldi con la rottura della pax massonica stilata nel 1981: il patto "United freemasons for globalization". Una rilettura esplosiva del Novecento nei suoi momenti più drammatici - la guerra fredda, gli omicidi dei fratelli Kennedy e di M. L. King, gli attentati a Reagan e a Wojtyla - arrivando fino al massacro dell'11 settembre 2001 e all'avanzata dell'Isis. "Massoni. Società a responsabilità illimitata. La scoperta delle Ur-Lodges" è il primo volume di una trilogia che offre un'inedita radiografia del potere.

LE LISTE - Le liste di presunti massoni fatte da Magaldi nel libro è assolutamente sconvolgente. Si parte dal massone ante litteram Giordano Bruno per arrivare a Napolitano, Draghi, Berlusconi, Hollande, Merkel, Putin, Gandhi, Papa Giovanni XXIII, Mozart, Mazzini, Garibaldi, Obama, Chaplin, Lagarde, Blair, Padoan, Roosevelt e tantissimi altri. Già, perché, afferma Magaldi, "se non sei massone non hai alcuna chance di arrivare al vero potere".





BERLUSCONI Tra i nomi fatti da Magaldi c'è anche Silvio Berlusconi, descritto come "un attento cultore di astrologia, uno studioso di esoterismo egizio,  un frequentatore del milieu massonico internazionale con strette relazioni negli ambienti latomistici angloamericani più conservatori".

RENZI-NAPOLITANO-DRAGHI E L'EDITORIALE DI DE BORTOLI - Secondo Magaldi il pallino in mano, per quanto riguarda l'Italia, ce l'hanno in mano Napolitano e Draghi, che per Magaldi sarebbero massoni, apprezzati e influenti anche a livello internazionale. Discorso diverso per Renzi. Magaldi descrive Renzi come "un aspirante massone elitario" al quale "ancor non è stato accordato l'accesso a una almeno delle superlogge sovranazionali". L'obiettivo di Renzi, secondo Magaldi, sarebbe quello di entrare "non presso il Grande Oriente d'Italia o presso qualche altra comunione massonica ordinaria, su base nazionale italiana o estera. No, il premier italiano punta molto più in alto. Egli vorrebbe essere iniziato presso la Ur-Lodge Three Eyes, la medesima superloggia cui sin dal 1978 fu affiliato Giorgio Napolitano. La stessa superloggia cui è affiliato Mario Draghi". (---) "Il problema è che la sua domanda di affiliazione non è stata ancora accolta perché i vari Dragji, Napolitano, Merkel, Weidmann, Schauble, Trichet, Rutte, Sutherland, ecctera non si fidano di Renzi waanabe massone. Considerano Renzi un narcisista, uno spregiudicato e indisciplinato arrivista. Figuriamoci quanto poco venga apprezzato da questi ambienti l'asse Berlusconi-Renzi, sigalto dal Patto del Nazareno. Perciò l'atteggiamento dell'establishment massonico neoaristocratico verso l'attuale premier e segretario Pd è ambivalente. Da un lato ne apprezzano le politiche sostanzialmente prone al paradigma dell'austerità, dall'altro ne temono l'indisciplina e i potenziali voltafaccia", considerandolo smodatamente ambiziono e capace di, persino, se gli convenisse, di passare un giorno armi e bagagli con il network massonico progressista". In quest'ottica, secondo Magaldi, va letto il celebre editoriale del direttore del Corriere della Sera De Bortoli su Renzi e i poteri massonici, scritto proprio in concomitanza della visita newyorkese di Renzi.  Secondo Magaldi l'editoriale aveva il significato di dire al premier: "Caro Renzi, riallineati ai desiderata del Venerabilissimo Maestro Mario Draghi, altrimenti comincio a sputtanarti sul versante massoneria, sia con riferimento ai tuoi inciuci con Berlusconi, sia, se servirà sparando più in alto"



LE UR-LODGES - Magaldi dedica il suo libro alle cosiddette superlogge, definite "i cenacoli massonici protagonisti della storia contemporanea, gruppi e soggetti a orientamento e vocazione strutturalmente sovranazionale e cosmopolita che hanno abbondantemente surclassato l'influenza ormai modesta della massoneria ordinaria". Insomma, coloro che avrebbero in mano il potere vero e il destino del mondo. Magaldi elenca le diverse superlogge, dalla Edmond Burke alla Joseph de Maistre alla White Eagle alla Thomas Paine. E Magaldi sostiene che presso queste Ur-Lodges siano in atto "progetti di involuzione oligarchica, tecnocratica e antidemocratica", progetti che riguarderebbero "l'Italia, l'Europa e l'Occidente intero".
Tra gli italiani nelle Ur-Lodges, ecco i nomi citati da Magaldi: Mario Draghi, Giorgio Napolitano, Mario Monti, Fabrizio Saccomanni, Pier Carlo Padoan, Massimo d'Alema, Gianfelice Rocca, Domenico Siniscalco, Giuseppe Recchi, Marta Dassù, Corrado Passera, Ignazio Visco, Enrico Tommaso Cucchiani, Alfredo Ambrosetti, Carlo Secchi, Emma Marcegaglia, Matteo Arpe, Vittorio Grilli, Giampaolo Di Paola, Federica Guidi. Berlusconi invece avrebbe creato una Ur-Lodge personale, la Loggia del Drago.

MASSONI SOVIETICI - Nessun paletto nella massoneria, né geografico né ideologico. Solo potere. Così Magaldi spiega come "l'ascesa di Mussolini o Hitler è avvenuta anche grazie allo spregiudicato sostegno e finanziamento del milieu massonico conservatore angloamericano". Allo stesso modo i conservatori facevano tranquillamente affari con i fratelli massoni sovietici. "Pezzi grossi come il segretario generale del Pcus Leonid Breznev e i suoi successori Andropov e Gorbacev, così come Eltsin, hanno chiesto e tranquillamente ottenuto l'affiliazione presso alcune Ur-Lodges".

LA STAGIONE DEMOCRATICA E LA REAZIONE DELLA THREE EYES - Secondo Magaldi c'è anche un'ala più democratica e progressista all'interno della massoneria. E il grande esperimento democratico, persino rivoluzionario, fu fatto all'inizio degli anni '60, con l'elezione del primo Papa, secondo Magaldi, massone e di Kennedy. Un progetto finito troppo presto. Un altro massone rivoluzionario sarebbe stato Luther King, anche lui ucciso pochi anni dopo. Da qui inizia quella che Magaldi definisce una "restaurazione neoaristocratica". Una restaurazione guidata dalla superloggia Three Eyes, "una creatura del ricchissimo industriale David Rockefeller, del futuro segretario di Stato Henry Kissinger e del futuro consigliere per la Sicurezza nazionale Zbigniew Brzezinski che nel 1978 sarà il principale artefice dell'elezione a pontefice del polacco Wojtyla". Molti anche gli affiliati italiani, secondo Magaldi, su tutti Gianni Agnelli ma anche Enrico Cuccia e il principe Borghese. E, secondo Magaldi, persino Napolitano... Eventi come l'attentato a Reagan e a Wojtyla rientrano, secondo Magaldi, in lotte di potere tra diverse superlogge.

IL PROGETTO UNITED FREEMASONS - Secondo Magaldi sono sempre le superlogge, nel 1981 a dare il via alla globalizzazione con un progetto segretissimo e sovranazionale. Che conterrebbe questi punti salienti: "Sostegno al fratello Deng Xiaoping e alla sua politica di apertura della Cina al libero mercato, destrutturazione e liquidazione dell'Urss e del Patto di Varsavia grazie all'ascesa del fratello Gorbacev e alla rottamazikone dei vecchi titani del Pcus come il segretario generale Breznev e i suoi più stretti seguaci e successori. Accelerazione del progresso di integrazione economica e politica dell'Europa. Riunificazione tedesca, riconferma della sorella Margaret Thatcher e sabotaggio del Labour Party del Regno Unito, ritorno dell'Argentina alla democrazia, smantellamento progressivo dell'apartheid ein Sudafrica e scarcerazione del fratello Nelson Mandela. Alternanza ovunque, a cominciare dagli Usa, di governi conservatori e progressisti secondo una tabelle di marcia ben precisa. Ovviamente a un patto: che tutti abbiano il rigoroso gradimenti dei grembiulini che contano.

LA SUPERLOGGIA IMPAZZITA - Secondo Magaldi c'è una ulteriore superloggia, quella creata da Bush Sr. e altri compagni delle altre superlogge che si sono sentiti esclusi dal progetto United Freemasons e dalla rielezione di Clinton. "La chiamano Hathor Pentalpha", sostiene Magaldi, che la definisce una "loggia della vendetta e della sete di sangue", della quale avrebbe fatto parte persino Osama Bin Laden. Una superloggia che estenderebbe la sua inquietante ombra sugli eventi degli ultimi anni, a partire dall'11 settembre 2001. La risposta progressista è la nuova superloggia "Maat", della quale secondo Magaldi farebbe parte Obama.

L'ISIS E LE NUOVE GUERRE - Ma ora il disegno delle superlogge è quello di far tornare al potere l'ala più conservatrice e guerrafondaia, secondo Magaldi. E per farlo si starebbe servendo della guerra santa dell'Isis. Magaldi sostiene che colui che proclamato il Califfato islamico farebbe parte della Hathor Pentalpha, vale a dire Al-Baghdadi, "imprigionato in Iraq nel 2004 come terrorista pericoloso e che subito dopo l'affiliazione a fil di spada viene liberato". Il tutto mentre viene "ufficiosamente lanciata la candidatura del fratello Jeb Bush alla Casa Bianca". "Da qui al 2016", sostiene Magaldi, grazie all'avanzata dell'Isis, prenderà il via una formidabile campagna planetaria per portare un un nuovo Buish a Washington. L'ennesimo Bush guerrafondaio. Avremo così nuove guerre infinite in Medio Oriente". E ora, scrive Magaldi, resta da capire come pensano di controbattere a questa minaccia i fratelli massoni progressisti...






LEGGI IN ANTEPRIMA LE DEDICHE DI GIOELE MAGALDI CON LE LISTE DEI NOMI (per gentile concessione di Chiarelettere)

A Olympe de Gouges ed Eleanor Roosevelt, donne libere e di buoni costumi

L'intera trilogia di Massoni. Società a responsabilità illimitata, di cui questo testo rappresenta il primo volume, è dedicata principalmente a Olympe de Gouges (1748-1793) ed Eleanor Roosevelt (1884-1962), le più grandi e coraggiose fra le sorelle muratrici che abbiano mai cinto il grembiuli no lato-mistico e operato con efficacia imperitura al bene e al progresso dell'umanità.

Ma come non menzionare, fra le tantissime altre donne «libere e di buoni costumi»' che ispirarono le loro vite ai più nobili e alti principi massonici (pur nell'inevitabile presenza di alcune ombre, frammiste a maggioritarie luci), anche libere muratrici dello spessore di: Mary Wollstonecraft (1759-
1797), Sophie de Condorcet (1764-1822), Harriet Taylor Mill (1807-1858), Cristina Trivulzio di Belgiojoso (1808-1871), Marie Adélalde Deraismes (1828-1894), Jesse White Mario (1832-1906), Lucretia Coffin Mott (1793-1880), Mathilde Franziska Anneke (1817-1884), Malwida von Meysenbug (1816-1903), Susan Brownell Anthony (1820-1906), Julia Ward Howe (1819-1910), Elizabeth Cady Stanton (1815-1902), Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891), Annie Besant (1847-1933), Emmeline Pankhurst (1858-1928), Marie Curie (1867-1934), Martha Beatrice Webb (1858-1943), Virginia Woolf (1882-1941), Maria Montessori (1870-1952), Golda Meir (1898-1978), Alva Myrdal (1902-1986), Indira Gandhi (1917- 1984) .

Una peculiare intestazione dedicatoria va rivolta al massone ante litteram e protomartire della moderna libera muratoria, Giordano Bruno (1548-1600). Peraltro, una dedica sentita deve per forza di cose andare ai seguenti fratelli liberi muratori (anch'essi latori di moltissime luci, in mezzo ad assai più trascurabili opacità): John Locke (1632-1704), Isaac Newton (1642-1727), Jean «John» 
Theo¬philus Desaguliers (1683-1744), Montesquieu (1689-1755), Voltaire (1694-1778), Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791), Giacomo Casa¬nova (1725-1798), Cagliostro (1743-1795), Cesare Beccaria (1738-1794), Benjamin Franklin (1706-1790), George Washington (1732-1799), Thomas Jefferson (1743-1826), Thomas Paine (1737-1809), Nicolas de Condorcet (1743-1794), Honoré Gabriel Riqueti de Mirabeau (1749-1791), Philippe Egalité (1747-1793), Jacques Brissot (1754-1793), Camille Desmoulins (1760-1794), Jean-Baptiste de Lamarck (1744-1829), Gilbert du Motier de La Fayette (1757-1834), Jacques Laffitte (1767-1844), Francisco de Miranda (1750-1816), Napoleone Bonaparte (1769-1821), nella sua fase filorepubblicana, Rafael del Riego (1784-1823), George Gordon Byron (1788-1824), Alessandro Ypsilanti (1792-1828), José de San Martin (1778-1850), Simón Bolívar (1783-1830), Aleksandr Sergeevic Puskin (1799-1837), Samuel Gridley Howe (1801-1876), William Lloyd Garrison (1805-1879), Ralph Waldo Emerson (1803-1882), Thaddeus Stevens (1792-1868), Charles Sumner (1811-1874), Benjamin Wade (1800-1878), William Cullen Bryant (1794-1878), Carl Schurz (1829-1906), Aleksandr Ivanovic Herzen (1812-1870), Giuseppe Mazzini (1805-1872), John Stuart Mill (1806-1873), Giuseppe Garibaldi (1807-1882), Jules Michelet (1798¬1874), il Pierre-Joseph Proudhon (1809-1865) della maturità, che, pur non abdicando alle migliori istanze del socialismo, comprese l'importanza del libero mercato, della proprietà privata e della società civile come altrettanti freni libertari e pluralisti alla potenziale invadenza autoritaria del potere statuale, Louis Blanc (1811-1882), Victor Hugo (1802-1885), Lajos Kossuth (1802-1894), Charles Darwin (1809-1882), José Martí (1853-1895), Lev Nicolàevic Tolstòj (1828-1910), Giosuè Carducci (1835-1907), Max Weber (1864-1920), John Dewey (1859-1952), Leonard Hobhouse (1864-1929), Sigmund Freud (1856-1939), Theodore Roosevelt (1858-1919), Thomas Woodrow Wilson (1856-1924), Eduard Bernstein (1850-1932), George Bernard Shaw (1856-1950), Mustafa Kemal Ataturk (1881-1938), Gerard Swope (1872-1957), John Maynard Keynes (1883-1946), Franklin Delano Roosevelt (1882-1945), Mohandas Karamchand Gandhi detto «il Mahatma» (1869-1948), Aleksandr Fédorovic Kerenskij (1881-1970), George Orwell (1903-1950), Carl Gustav Jung (1875-1961), Albert Einstein (1879-1955), George Marshall (1880-1959), Clement Attlee (1883-1967), Harry Truman (1884-1972), William Beveridge (1879-1963), Charlie Chaplin (1889-1977), Angelo Giuseppe Roncalli divenuto Giovanni XXIII (1881-1963), Antonio de Curtis detto Totò (1898-1967), Martin Luther King (1929-1968), Meuccio Ruini (1877-1970), Federico Caffé (1914-1987), Karl Popper (1902-1994), Altiero Spinelli (1907-1986), Gunnar Myrdal (1898-1987), Paul Feyerabend (1924-1994), Harold Wilson (1916-1995), Thomas Kuhn (1922-1996), Robert William Komer (1922-2000), John Rawls (1921-2002), John Kenneth Galbraith (1908-2006), James Hillman (1926-2011), Arthur Schlesinger Jr. (1917-2007), senza dimenticare molti altri, di analoga sensibilità progressista — contestualmente al tempo in cui vissero —, che pure saranno menzionati nel corso della trilogia di Massoni.
Una dedica speciale e a parte, al di là di tutte le incomprensioni, le delusioni e i litigi, al di là del tempo e dello spazio, va a Giuseppe «Pino» Abramo (1933-2014).

Inoltre, una dedica importante va anche a Ivan Mosca (1915-2005), Franco Cuomo (1938-2007), Ted Kennedy (1932-2009), Antonio Giolitti (1915- 2010), Michele Raffi (1968-2013), Rosario «Rino» Morbegno (1930-2013), Carlo Maria Martini (1927-2012), Ernest Borgnine (1917-2012), Rita Levi Montalcini (1909-2012), Hugo Chavez (1954-2013), Nelson Mandela (1918-2013), Arnoldo Foà (1916-2014), Gabriel Garda Marquez (192-¬2014), Italo Libri, Enrico Simoni e a tutti quei massoni di ogni latitudine geografica passati di recente all'Oriente Eterno, i quali, con il loro pensiero e le loro azioni, hanno incarnato pregi e difetti, grandezze e miserie, fragilità e punti di forza della via iniziatica libero-muratoria.





Gioele Magaldi (14 luglio 1971), storico, politologo e filosofo, ex Maestro Venerabile della loggia "Monte Sion di Roma" (Goi), già membro della Ur-Lodge "Thomas Paine", è Gran Maestro del movimento massonico "Grande Oriente Democratico" (God). 
Fautore di un impegno solare e progressista della massoneria, ha dato vita anche a"Democrazia Radical Popolare" (Drp) e al Movimento Roosevelt (Mr). 
Tra le sue pubblicazioni: UT PHILOSOPHIA POESIS (Pericle Tangerine) e ALCHIMIA. UN PROBLEMA STORIOGRAFICO ED ERMENEUTICO (Mimesis). 
Laura Maragnani, giornalista ("Europeo","Panorama"), ha scritto LE RAGAllE DI BENIN CITY (Melampo), ECCE OMO (Rizzoli), I RAGAZZI DEL '76 (Utet).

10 ottobre 2014

L'AVANZATA DELLA FOLLIA CHE CALPESTA TUTTO

Come volete definire la crudeltà di questi fanatici dal viso vigliaccamente nascosto? Follia.

Eppure questa follia che mi preoccupa fin dalle prime scarne notizie di molti mesi fa, sta dilagando e oggi assistiamo anche alla conquista di Kobani cittadina che dista pochi metri dalla Turchia ed i soldati turchi per ora si limitano a controllare i curdi in fuga verso il confine.









Intanto altre milizie dell'Isis stanno avanzando verso Bagdad



e la provincia di Anbar.



Negli scontri, se Dio vuole, è stato ucciso uno del leader dell'Isis Abu-Sleman al-Kurdi che nei giorni scorsi aveva fatto di tutto per farsi notare per la sua crudele determinazione. Allah lo premierà? 
Forse lo perdonerà.




Le donne invece sono incredibilmente protagoniste di questa guerra. Non perché vengono rapite, violentate e uccise con una violenza inaudita dai quegli uomini barbuti e lerci che poi posano sorridendo con le teste mozzate in mano, ma per il loro coraggio.






Sono protagoniste per la loro femminile determinazione che comprendo perfettamente.
 Loro sono la "bellezza" di questo schifo, sono donne che sparano come pazze sugli islamisti che assediano le città. Resistono allo strenuo delle forze e si tirano un colpo in testa o si impiccano quando sono circondate per non finire nelle mani di un nemico che non rispetta nulla.Come dimenticare Arin Mirkan, la giovane donna, madre e soldatessa curda che, rimasta circondata e senza munizioni nella città assediata di Kobani si è fatta saltare in aria in mezzo ai miliziani dell’Isis che la assediavano.  Gli stessi uomini che con i loro proclami minacciano gli occidentali di schiavizzare le donne cristiane.





Queste donne mi piacciono, le comprendo. Sono ragazze e donne che amano la propria Patria e sono pronte a morire per i propri ideali.






Queste donne non fermeranno la follia del fanatismo perché la crudeltà è assetata di sangue, ma lasceranno un segno nelle coscienze delle prossime generazioni.







22 settembre 2014

PREGANO E UCCIDONO IN NOME DI ALLAH ?

Da alcuni mesi sono preoccupata. I fanatici religiosi terrorizzano per il loro modo di agire. 
L'Isis non è Al Qaeda, che comunque riuniva personaggi di dubbia provenienza, questa "nuova" organizzazione è molto più cinica, crudele e fuori controllo.Non resta che annientarla, senza pietà. 
Mi auguro che Putin voglia davvero coalizzarsi con l'occidente e intenda combattere i terroristi islamici. Sono convinta che solo con l'aiuto della Russia si potrà fermare questo delirio jihadista.


Oggi in un nuovo lunghissimo messaggio diffuso dal portavoce Abu Mohummed Adnani, l'Isis torna a sostenere la causa della guerra santa, dichiara la fine delle crociate occidentali contro l'islam e e minaccia anche Roma, capitale della cristianità. 

"Vi promettiamo che sarà l'ultima vostra crociata. Non ci invaderete questa volta, ma vi invaderemo noi. E con la volontà di Dio, conquisteremo Roma, distruggeremo le vostre croci, ci impadroniremo delle vostre donne" dice nel video al Adnani. 




"Voi occidentali meritate di pagare" - Poi, con odio, si rivolge ai civili del mondo occidentale, che chiama genericamente "infedeli": "O americani, o europei, lo Stato Islamico non ha iniziato una guerra contro di voi, come i vostri governi e i vostri media cercano di farvi credere.Siete voi che avete iniziato a trasgredire, e per questo meritate di pagare. Pagherete con il collasso della vostra economia. Pagherete quando vostri figli saranno mandati in guerra contro di noi e torneranno disabili e amputati, in casse da morto o con problemi mentali. Pagherete il prezzo quando avrete paura di viaggiare nel mondo. Oppure pagherete nelle vostre strade, circondati da musulmani, e non sarete al sicuro nemmeno nel vostro letto. Pagherete il prezzo quando la vostra crociata fallirà e noi invaderemo le vostre case e vi faremo soffrire ” 

 "Conquisteremo la vostra Roma, faremo a pezzi le vostre croci, ridurremo in schiavitù le vostre donne"




Infine il portavoce dello stato Islamico si appella a tutti i musulmani del mondo e, citando alcuni versetti del Corano per avvalorare la propria tesi, chiede loro di abbracciare la jihad contro gli infedeli, chiunque si rifiuti di fare questo non è degno dell'Islam e va allontanato: "Il sangue dei civili non è inviolabile così come non è obbligatorio versare quello dei militari. L’Islam è l’unico criterio per valutare se il sangue è violabile o meno: se sei un mussulmano il tuo sangue è sacro e non va versato; se sei un infedele, il tuo sangue è come quello di un cane e un musulmano può toglierti la vita senza commettere alcun peccato. Se non siete in grado di trovare un’arma da fuoco, allora prendete una pietra e con quella spaccate le teste degli infedeli, squartateli con un coltello, investiteli con la macchina, buttateli giù da un dirupo, strangolateli o avvelenateli. Se non siete in grado di fare tutto ciò, bruciate le loro case, le loro attività, i loro campi. Se ancora non potete fare questo, sputategli in faccia e se proprio non riuscite a fare tutte queste cose, mentre loro bombardano le vostre terre e uccidono i vostri fratelli allora cambiate credo. Nessun credente si può esimere dal al-Wala’ Wal-Bara ("con noi o contro di noi").



E parlando di Obama "Il mulo degli ebrei, è diventato improvvisamente uno sceicco, un mufti e un predicatore islamico, mettendo in guardia il popolo e predicando in difesa dell'Islam, sostenendo che lo Stato islamico non ha nulla a che fare con l'Islam"  "Obama, il 'ciuco' degli ebrei, sei un vile, sei un vile, sei un vile. Tu e i tuoi alleati crociati, che per codardia non intervenite sul campo, non otterrete nulla. Come fai a non capire, o ciuco degli ebrei, che la situazione non può essere risolta con i bombardamenti dall’alto, con una guerra su commissione, o pensi di essere più furbo di Bush? No, tu sei solo più pazzo di lui. Quattro anni fa avevi annunciato il ritiro delle tue truppe dall’Iraq. Noi non ci avevamo creduto e abbiamo avuto ragione. Ora i tuoi uomini saranno costretti a tornare, torneranno e i loro alleati sul campo non gli saranno d’aiuto, non più. Se non torneranno, allora, saremo noi a portare la jihad nelle vostre terre. Hai detto che la mano dell’America è lunga e può giungere ogni dove, e allora sappi che i nostri coltelli sono affilati: tagliano mani e gole dei miscredenti”.


La guerra è all'inizio ...  ditemi se sia possibile un dialogo. (M5s!!!)